1. SPESA SANITARIA: LA MAMMELLA E’ PUBBLICA MA I CIUCCIATORI SONO SEMPRE PRIVATI 2. SIA ONORE E GLORIA ALL’ANTITRUST, CHE CI RICORDA COME LA FAMOSA “SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA” CHE PIACE TANTO AI PULCINELLA ANTI-CASTA SPESSO NASCA IN SVIZZERA 3. “NELLE MAIL FRA ROCHE E NOVARTIS IL PATTO PER VENDERE FARMACI PIÙ CARI. SOLTANTO NEL 2012 IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE POTREBBE AVER SPESO FINO A 45 MILIONI DI EURO IN PIÙ. NEL 2012, LA PRODUZIONE DI FARMACI IN ITALIA VALEVA 25,7 MILIARDI DI EURO” 4. “VECCHI FARMACI TRAVESTITI DA NUOVI. COSÌ LE MULTINAZIONALI ALZANO I PREZZI. DOSAGGI CAMBIATI E MICRO-MODIFICHE, LE STRATEGIE PER BATTERE I GENERICI. BASTA UN MILLIGRAMMO IN PIÙ PER OTTENERE IL BREVETTO. MA L’EFFICACIA DEL MEDICINALE RESTA SPESSO LA STESSA. GLI ESPEDIENTI, QUASI SEMPRE LEGALI, SONO CONTROPRODUCENTI”

a cura di colinward@autistici.org (Special Guest: Pippo il Patriota)

1 - GELATINA AVVELENATA
Ma tu guarda. Adesso è ufficiale: i conti di Gelatina Saccomanni erano sbagliati e il governo del super-europeista Lettanipote ha lasciato una simpatica eredità a Renzie: il classico buco in stile Prima Repubblica.

Per mesi, con rarissime eccezioni, i giornaloni di Lor signori hanno chiuso gli occhi di fronte all'evidenza di stime sulla crescita gonfiate persino rispetto alle previsioni Istat. Per non parlare dei segnali inequivocabili sul fronte delle entrate tributarie, delle chiacchiere in libertà sulle privatizzazioni prossime venture e sulla famosa spending review che tremare il mondo fa (dal ridere).

Per la cronaca, c'è stato anche chi si è battuto per una conferma di Saccodanni in via XX Settembre. Adesso si capisce perché.
Il cazziatone con avvertimento incorporato di Bruxelles è così riassumibile: se continuiamo a non fare i compiti, a giugno ci riempiono di crediti formativi e rischiamo anche la bocciature secca. Non male per chi sognava di ridurre il cuneo fiscale "a due cifre" (forse intendevano "C.F.", come sulle camicie).

Renzie ha sospeso per una settimana la sua tournèe coreana in giro per le scuole del Regno ed entro mercoledì presenterà un pacchetto di interventi "choc". Il tentativo è quello di barattare una serie di interventi ultra-liberisti con un po' di comprensione sul deficit. Ma soprattutto, di evitare una manovra straordinaria in piena campagna elettorale per le Europee. Non è detto che a Bruxelles e a Francoforte non ci caschino, magari spaventati dall'idea che una manovra "lacrime e sangue" in aprile perché "ce lo chiede l'Europa" possa diventare un assist clamoroso ai partiti anti-euro.

2 - QUELLI CHE L'IMPORTANTE ERA IL CALO DELLO SPREAD...
La Repubblica dei renziani accusa il colpo in prima pagina: "Conti, schiaffo Ue all'Italia. ‘La manovra insufficiente'. Renzi: giudizio duro, cambieremo". Ma il Corriere mette la freccia e sorpassa con un titolo eroico: "Accuse Ue, l'Italia reagisce" (p. 1). Del resto l'aveva appena detto Marpionne in persona: Fiat è governativa per principio.

Per l'elenco delle magagne, ecco il Sole 24 Ore: "La Ue: troppo debito e poca competitività. ‘La correzione dei conti 2014 rischia di non bastare a ridurre lo stock'. Fattori di debolezza: Pa e sistema giudiziario lenti, fondazioni bancarie opache, griglie salariali slegate dai differenziali del costo della vita" (p. 2).

E ora le reazioni. Renzi: "I numeri non erano quelli di Letta. Ora dobbiamo correre, senza scherzare'" (Repubblica, p. 7). "Jobs Act, piano casa e scuole. Renzi si dà una settimana. ‘Mercoledì le scelte. Basta tavoli di confronto, meglio le mail" (Corriere, p. 5). O anche un bel Cdm la domenica pomeriggio all'autogrill Cantagallo Ovest, sull'Appennino. La Stampa è l'unica che va dritta al sodo in prima pagina: "Rischio manovra per Renzi".

Comunque a Bruxelles sono inefficienti e in più ce l'hanno anche chiaramente con noi. Sulla prima del Corriere tocca leggere che "Bruxelles offre 11 miliardi all'Ucraina, la stessa cifra di Putin" (Corriere, p. 1). A parte il fatto che Putin quei soldi li ha veramente e se vuole usarli li usa, ma l'Ue non potrebbe prima darli a noi che ne abbiamo più bisogno e siamo già dentro l'euro-zona?

3 - E ORA, VAFFANCUNEO!
Non manca il coraggio a Pier Carlo Padoan, che ne giorno più duro si fa intervistare dal Sole 24 Ore e promette: "Ecco le coperture per abbattere il cuneo". A parte il fatto che alza da tre a cinque miliardi le stime sulla spending review (dopo, gli resta solo da promettere la vendita delle caserme o annunciare una dura lotta all'evasione fiscale), va segnalato che l'intervistatore gli chiede in ogni modo di esporsi sulla cifra dell'intervento e ripete in varie domande, come un dato acquisito, la storiella dei "10 miliardi".

Il duello va avanti per una pagina e alla fine Padoan riesce a non pronunciare mai quella cifra. Un gigante (p. 3).
Tanta fatica e poi apri il Corriere ed eccola lì, la cifretta maledetta: "Nella cura Padoan tagli al cuneo fiscale per 7,5 miliardi" (p. 3). Confermato quindi il taglio "a due cifre" promesso da Renzie. Aveva solo dimenticato di dire che c'era la virgola

4 - GRAZIE AL CAZZO, PRESIDENTE!
"Nel semestre europeo saremo rappresentanti delle specificità dei paesi meridionali" (Stampa, p. 2)

5 - SPESA SANITARIA: LA MAMMELLA E' PUBBLICA MA I CIUCCIATORI SONO PRIVATI
Sia onore e gloria all'Antitrust, che ci ricorda come la famosa "spesa pubblica improduttiva" che piace tanto ai pulcinella anti-casta spesso nasca in Svizzera o giù di lì. "Nelle mail fra Roche e Novartis un patto per vendere farmaci più cari. Dopo la multa da 182 milioni dell'Antitrust indagano le procure di Roma e Torino. Soltanto per il 2012 il servizio sanitario nazionale potrebbe aver speso fino a 45 milioni di euro in più. I magistrati vogliono verificare un'eventuale campagna per sminuire l'efficacia dell'Avastin", che costava un decimo (Stampa, p. 24)

Repubblica ne approfitta per un'inchiesta sulla spesa farmaceutica: "Vecchi farmaci travestiti da nuovi. Così le multinazionali alzano i prezzi. Dosaggi cambiati e micro-modifiche, le strategie per battere i generici. Basta un milligrammo in più per ottenere il brevetto. Ma l'efficacia del medicinale resta spesso la stessa. Gli espedienti, quasi sempre legali, sono controproducenti: le vere novità rischiano di perdere valore" (p. 4). Nel 2012, la produzione di farmaci in Italia valeva 25,7 miliardi di euro.

6 - UN PAESE IN GINOCCHIO
Due brevi da poche righe per capire quanto siamo fottuti: "Su Electrolux il governo chiede piani e garanzie"; "Ntv, accordo su mille contratti di solidarietà" (Corriere, p. 37). Ecco perché oggi non parliamo di Italicum. Ci bastano già Italo e i suoi fratelli.

7 - LINGOTTI IN FUGA (A COSA SERVONO I GIORNALI)
Il Corriere della Sera spara in prima pagina il seguente annuncio: "Il ritorno della 124, la spider del mito. Il progetto per la versione moderna della Fiat che debuttò nel 1966". Bianca Carretto dà il buco alla Stampa. A questo punto è lecito chiedersi se davvero Alfa Romeo non sia stata venduta: usare il nome "124" invece che "Duetto" è stupido e Marchionne stupido non lo è proprio.

8 - LO SPREAD DEL MORALISMO DI GOVERNO
La Boschi, che per la Jena "se esistesse il reato di manifesta incapacità sarebbe indagata" (Stampa, p. 3), va a Montecitorio a dire che i sottosegretari indagati resteranno al governo perché "un avviso di garanzia non è una condanna". Benissimo, ma così ecco che ci tocca ascoltare Nostra Signora del Sannio lamentarsi su Repubblica: "A sinistra c'è la doppia morale. Sono stata usata per colpire Letta. Il Pd è molto permissivo e a volte distratto con i propri compagni di partito. Io sono garantista con gli amici e con i non amici. Non sono uno sciacallo, penso di avere uno stile diverso" (p. 9). Sì, non temere, Nunziatina: hai uno stile diverso.

9 - BANANA, ALTRE NOZZE ALTRI REGALI?
Si complica sempre più l'asse ereditario dell'anziano Sultano di Hardcore, tentato dalle nozze con Francesca Pascale. Dopo il divorzio con Veronica, le voci ormai impazzano. "Sposare Silvio a Ischia? E' tra i miei sogni'. La Pascale e le voci di matrimonio con Berlusconi: ma chissà quando accadrà". "Tra favola e bufala, il mistero delle nozze da due miliardi di euro. E il web si scatena sul "rito abbreviato". Il vero impiccio, a occhio, sta in famiglia, anzi nelle due famiglie di Berlusconi" (Repubblica, p. 15). Un giornale che scrive "a occhio" in un sommario è meraviglioso.

10 - LA GIUSTIZIA GIUSTA CHE S'AGGIUSTA
Giornale comprensibilmente in festa per i guai di casa Esposito. "Il giudice anti-Berlusconi finisce sotto processo. Il magistrato che condannò il Cavaliere rinviato a giudizio dal Csm per l'intervista-scandalo che anticipava le motivazioni della sentenza" (p. 1). Anche il Corriere racconta bene tutta la storia. Manco una riga su Repubblica. Proprio non avevano spazio.

11 - MA FACCE RIDE!
"Senato, sì all'uso delle intercettazioni per Verdini sull'inchiesta P3" (Repubblica, p. 15). Poi dicono che la colpa per la lentezza della giustizia è tutta dei magistrati. A proposito di sgridate europee.
Intanto sul Corriere si può leggere che l'ultima verdinata, insistere sull'emendamento salva-Lega anche se la Lega non lo chiede, servirebbe solo a consentire il successo di Forza Campania (Nick Cosentino) e altre succursali diversamente presentabili della casa madre di Palazzo Grazioli (p. 8).

12 - MONTE DEI PACCHI PRONTO AL DECOLLO
Lotta senza esclusione di colpi tra Donna Mansi e Arrogance Profumo: "Mps decolla in Borsa: +19%. E Mansi chiede 750 milioni a ex Fondazione e 11 banche. L'iniziativa può ostacolare il pool dell'aumento. Bruxelles avvisa: ‘Monti bond sa onorare al 100%. Se l'utile non basta, si faranno più tagli" (Repubblica, p. 25). Che diceva ieri Bruxelles sulle "fondazioni opache"?

Il Sole si concentra sulla battaglia in Borsa: "Ente Mps vende l'8%, hedge in campo. In acquisto il fondo Och Ziff: il titolo vola (+20%), scambiato il 12% del capitale. Consob ha già chiesto chiarimenti ai soggetti più attivi nella giornata di ieri: dai trader fino alla Fondazione" (Sole, p. 1 secondo dorso).

13 - ULTIME DA SORGENIA, L'ENERGIA CHE TI FULMINA
"Ancora due settimane di liquidità finanziaria per Sorgenia, ancora due settimane per trovare l'accordo con le banche sul maxi-buco nei conti del gruppo energetico dei De Benedetti: "Sorgenia, Cir si ferma a 100 milioni. Gli austriaci di Verbund chiudono a ogni intervento. Oggi una nuova riunione delle banche per la ristrutturazione dell'indebitamento" (Stampa, p. 24).

Resta sempre dura la posizione di Intesa e Banco Popolare. Più tranquillo il Sole 24 Ore: "Il cda Sorgenia autorizza la proposta di aumento da 190 milioni di euro. Cir lo sottoscriverà pro quota" (p. 29). Ah, sottoscrive pro quota? Allora tutto bene davvero.

 

BERSANI LETTA RENZI RENZI E LETTASACCOMANNI E DRAGHI il palazzo della commissione europea a bruxelles PIER CARLO PADOANROCHEnovartis india GIOVANNI PITRUZZELLA DA NAPOLITANOELECTROLUX SCHIAVIANDREA AGNELLI MARCHIONNE ELKANN FERDINANDO ESPOSITOMARIANNA MADIA MARIA ELENA BOSCHI STEFANIA GIANNINI FEDERICA MOGHERINI IN SENATO FOTO LAPRESSE RODOLFO DE BENEDETTI ALLA PRESENTAZIONE DEL MESSAGGERO FOTO OLYCOM MANSI E PROFUMO

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...