SPREAD BTP APRE A 173,1 PUNTI - TELECOM: SLITTA AL PRIMO SETTEMBRE LA CESSIONE DI TELECOM ARGENTINA - APERTURA IN CALO PER LE BORSE EUROPEE, IN ATTESA DELL'INDICE TEDESCO ZEW SULLA FIDUCIA

1 - CRISI: SPREAD BTP APRE A 173,1 PUNTI. RENDIMENTO AL 2,794%

EFFETTO DOMINO SULLO SPREAD jpegEFFETTO DOMINO SULLO SPREAD jpeg

(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund si muove intorno a 173,1 punti in avvio di giornata per le contrattazioni sui titoli di Stato europei, con un rendimento del decennale italiano in calo al 2,794%. Ieri sera lo spread Btp-Bund era a quota 172,9 punti.

 

2 - BORSA: APERTURA DEBOLE PER L'EUROPA, OCCHI PUNTATI SU INDICE TEDESCO ZEW

Radiocor - Apertura in calo per le Borse europee, in attesa dell'indice tedesco Zew sulla fiducia. A Milano il Ftse Mib scivola dello 0,23% e il Ftse All Share dello 0,22%. Deboli anche Parigi, dove il Cac40 ha aperto in rosso dello 0,37%, e Francoforte, con il Dax30 in calo dello 0,19%, con il Ftse100 a Londra che e' poco mosso (-0,04%). Tra i titoli a Piazza Affari, ancora vendite su Banca Mps (-2,43%), dopo il rosso della vigilia, e dopo che la Fondazione Mps, ieri, ha scelto il nuovo presidente, nominando Marcello Clarich.

GABRIELE BASILICO FOTOGRAFA CATTELAN IN PIAZZA AFFARI GABRIELE BASILICO FOTOGRAFA CATTELAN IN PIAZZA AFFARI

 

In negativo tutto il comparto bancario, mentre di segno opposto si mantengono, tra gli altri, Mediaset (+1,6%) e Salvatore Ferragamo (+1,46%). Acquisti anche su Telecom Italia (+0,30%), dopo lo slittamento al primo settembre della vendita di Telecom Argentina. Intanto, sul mercato valutario l'euro si e' un po' indebolito e passa di mano a 1,3364 dollari (1,3383 alla vigilia), e 136,69 yen (136,73), con il biglietto verde che vale 102,29 yen (102,16). Il petrolio Wti scivola dello 0,43% a 97,66 dollari.

 

SEDE CENTRALE MONTE DEI PASCHI DI SIENASEDE CENTRALE MONTE DEI PASCHI DI SIENA

3 - BORSA TOKYO: TIMIDO RIALZO DELLO 0,2% PER L'INDICE NIKKEI

Radiocor - Chiusura in leggero rialzo per la Borsa di Tokyo, in linea con la tendenza di inizio seduta. A fine giornata l 'indice Nikkei dei 225 titoli guida ha chiuso in aumento dello 0,2% a 15.161,31 punti. L'indice allargato Topix, che include tutti i titoli del listino, ha guadagnato lo 0,41% portandosi a 1.257,69 punti. Il rialzo, sia pur timido, e' attribuito al traino di Wall Street e a una certa dissipazione delle tensioni geopolitiche, comunque all'insegna della prudenza prima della pubblicazione di alcuni indici macroeconomici.

 

4 - TELECOM: SLITTA A 1 SETTEMBRE CESSIONE TELECOM ARGENTINA, CONDIZIONI IMMUTATE

TELECOM c c fa a ca dd TELECOM c c fa a ca dd

Radiocor - Slitta al primo settembre la cessione di Telecom Argentina a Fintech, immutate le condiz ioni del contratto. 'Telecom Italia e Fintech - si legge in una nota del gruppo telefonico - hanno convenuto, nella serata di ieri, di prorogare al primo settembre prossimo, restandone immutati termini e condizioni, la validita' del contratto di compravendita sottoscritto il 13 novembre 2013, relativo alla cessione dell'intera partecipazione di controllo detenuta, direttamente e indirettamente, da Telecom Italia in Telecom Argentina'.

 

Ieri, dalla relazione semestrale di Telecom Italia, era emerso che il default dell'Argentina, secondo la societa', non dovrebbe avere impatto sulla prevista cessione della controllata Telecom Argentina. 'Occorre ricordare - e' scritto nella relazione - che il prezzo per la cessione del Gruppo Sofora-Telecom Argentina e' stato definito in dollari americani, di conseguenza in tale transazione il Gruppo Telecom Italia non e' soggetto al rischio sull'andamento del tasso di cambio del Pesos Argentino'.

 

agenzie di rating moodys agenzie di rating moodys

5 - MORNING NOTE

Radiocor

 

Allarme di Moody's sull'Italia. L'agenzia di rating taglia il Pil 2014 a -0,1% e alza il rapporto deficit/Pil - La Ue: riforme necessarie ma decide Roma. Ma secondo l'Ocse 'per l'economia italiana fase positiva in arrivo' (Il Sole 24 Ore, pag. 1) Per il governo deficit vicino al 3% (Il Sole 24 Ore, pag. 3) Rischio manovra 25 miliardi (la Repubblica, pag. 2), Bruxelles si prepara allo scontro con Roma 'Procedura per deficit ipotesi gia' sul tavolo' (la Repubblica,pag. 4) Spending piu' pesante, tagli fino a 25 mld (Il Messaggero, pag.5)

 

Lite sull'articolo 18. E il Governo si spacca (dai giornali) 'Via l'articolo 18, patto entro agosto'. Intervista a Maurizio Sacconi. Il Pd frena: 'Il tema si affronta con la delega (Il Sole 24 Ore, pag. 4)

 

Telecom rinvia l'addio all'Argentina. La cessione a Fintech slitta a settembre: manca l'ok di Buenos Aires - Bollore' aspetta mosse italiane su Gvt (Il Sole 24 Ore, pag. 17). Pranzo di ferragosto per Patuano e Bollore' (Repubblica, pag. 26)

 

Alitalia, si lavora alla governance. Con l'uscita di Del Torchio si rafforza la candidatura di Cassano per la guida - Fra i possibili nomi anche Giordo. Firmato l'accordo sulla mobilita' volontaria per i 2.171 esuberi della compagnia (Il Sole 24 Ore, pag. 20) Ghizzoni: 'Nozze Alitalia-Etihad per far crescere il sistema Paese' (Il Messaggero, pag. 15)

 

L'Ente Mps volta pagina Clarich eletto presidente. Per il dopo-Mansi la deputazione generale ha scelto il docente della Luiss. (dai giornali) Campedelli, la candidata sconfitta: 'Premessa per un buon lavoro' (Il Sole 24 Ore, pag. 19)

 

As Roma, Pallotta sale al 100% di Neep. UniCredit vende il 31% della holding per 33 milioni (dai giornali)

 

UniCredit, scende a 132 milioni il 'peso' di Tassara. Ridotta l'esposizione sulla holding (Il Sole 24 Ore, pag. 19)

 

L'Ilva resta in debito d'ossigeno. Pagati stipendi, quattordicesime e premi, ma rimane il nodo dei 100 milioni arretrati per l'indotto. Gnudi: 'Fiducioso sul prestito ponte da 250 milioni di euro entro la fine di agosto' (Il Sole 24 Ore, pag. 7)

 

Jindal vuole Lucchini: 'L'accordo a giorni'. Piombino. Il magnate indiano conferma(Il Sole 24 Ore, pag. 7) Arvedi ottiene il via libera per la Ferriera di Trieste (dai giornali)

 

'Ubs punta a crescere in Italia'. Il gruppo pronto a valutare nuove acquisizioni nel private banking. Intervista a Fabio Innocenzi, amministratore delegato di Ubs Italia (Il Sole 24 Ore pag. 18)

 

Etruria, mandato al presidente per la trasformazione in Spa. Nuova governance, Cabiati nuovo direttore generale (Il Sole 24 Ore, pag. 18)

 

Fusione Fiat-Chrysler, il responso sui recessi atteso a settembre. Il tetto dei 500 milioni modificabile solo con l'assemblea. Nessun impatto se la fusione dovesse saltare (dai giornali)

 

Acea, finanziamento della Bei per potenziare i servizi idrici di Roma. Intesa da 200 milioni di euro (Il Sole 24 Ore, pag. 20)

 

Bialetti ricapitalizza e taglia i debiti. Il riassetto dopo le scintille in Borsa. Il gruppo prepara l'accordo con le banche (Corriere della Sera, pag. 27)

 

Moda: L'ultimatum delle griffe alla cinese Alibaba: ora guerra ai falsi. Gucci, Yves Saint-Laurent e altri hanno citato in giudizio il portale per la vendita di prodotti non autorizzati nei circuiti come Taobao e Tmall (Corriere della Sera, pag. 27)

 

Esplode la guerra delle banane, offerta brasiliana per Chiquita (dai giornali)

 

La scure della Rai sugli appalti esterni. 'Ci costano troppo' (la Repubblica, pag. 11)

 

Sud: 'Mai piu' spesa parassitaria, la sfida si gioca sull'innovazione'. Intervista al vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello (Il Mattino, pag. 5)

 

Ucraina. Truppe ai confini, l'Ue diffida Putin: 'No all'invasione' (dai giornali)

 

Iraq. Governo nel caos a Baghdad. Il presidente esautora il premier Al-Maliki che pero' non vuole cedere' (dai giornali)

 

- Roma: il Tesoro offre in asta 7 miliardi di BoT a 12 mesi.

 

- Roma: l'Istat rende noti i dati dei prezzi al consumo relativi a luglio.

 

- Germania: indice Zew, agosto

 

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...