SPREAD BTP-BUND A 263,5 PUNTI - PARTENZA INCERTA PER LE BORSE EUROPEE: BENE PIAZZA AFFARI (+0,13%) IN ATTESA DEI DATI SULLE TRIMESTRALI AMERICANE - SCENDONO DIASORIN (-1,33%) E GENERALI (-0,9%), IN SALITA MEDIASET (+4,57%) E PIRELLI (+1,14%) - BOEING: GRUPPO NELLA TEMPESTA, LA FAA SOSPENDE I VOLI DEL “787 DREAMLINER” - “ACQUA MARCIA”: ENTRO METÀ FEBBRAIO DOVRÀ PRESENTARE AL TRIBUNALE DI ROMA IL PIANO CONCORDATARIO…

1 - SPREAD BTP-BUND APRE A 263,5 PUNTI
(ANSA) - Il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco a 10 anni apre in leggero rialzo a 263,5 punti (261 punti ieri in chiusura di giornata). Il rendimento del decennale si attesta al 4,18%.

2 - BORSA: EUROPA APRE INCERTA (FTSE MIB +0,13%), ATTESA PER TRIMESTRALI USA
Radiocor - Partenza incerta e all'insegna della cautela per le Borse europee, con Piazza Affari che segna pero' la performance migliore, dopo la battuta d'arresto della vigilia. In un clima di attesa per le importanti trimestrali americane in arrivo nel pomeriggio e per i dati sul Pil cinese del quarto trimestre che arriveranno domani, le Borse del Vecchio Continente faticano a prendere una direzione: a Milano ora il Ftse Mib e il Ftse All Share avanzano dello 0,13%, Parigi e' ferma a +0,07%, Francoforte perde lo 0,28% mentre Londra cede lo 0,09%. A Piazza Affari tornano gli acquisti su Mediaset in avvio (+4,57%), ancora bene Pirelli (+1,14%).

Segno meno per Diasorin (-1,33%) e per Generali (-0,9%), oggi Deutsche Bank ha ridotto il target price del Leone di Trieste dopo la recente corsa del titolo. Euro in recupero rispetto al dollaro sopra la soglia di 1,33 a 1,3303 (da 1,3277) mentre contro yen e' a 117,89 (da 117,06). Dollaro/yen a 88,612. Petrolio in calo dello 0,16% a 94,09 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: CHIUSURA PIATTA, MA ALTI VOLUMI DI SCAMBIO
Radiocor - Chiusura piatta per la borsa di Tokyo dove l'indice Nikkei ha guadagnato un marginale 0,09% mentre il Topix e' salito dello 0,26%. La seduta e' stata tuttavia particolarmente attiva con volume di scambio per ben 3,93 miliardi di azioni. Gli investitori hanno comprato e rivenduto soprattutto titoli di aziende esportatrici in attesa di avere una maggiore visibilita' sulle sorti dello yen dopo che si e' andato indebolendo nel corso degli ultimi giorni. Il ministro dell'economia, Akira Amari, in un'intervista al Wall Street Journal, ha spiegato che il mercato valutario 'e' ancora in una fase di correzione da un'eccessiva forza dello yen' smentendo dunque di essere preoccupato per l'eccessivo indebolimento della divisa nazionale.

4 - BOEING: GRUPPO NELLA TEMPESTA, FAA SOSPENDE VOLI DEL DREAMLINER
Radiocor - E' sempre piu' tempesta sulla Boeing per i problemi riscontrati su uno dei suoi modelli di punta, il 787 Dreamliner. Dopo che ieri mattina le due principali compagnie aeree del Giappone, la Jal e la Ana, avevano deciso di sospendere tutti i voli del Dreamliner alla luce dell'incidente registrato su un volo interno della Ana (costretto a un atterraggio di emergenza dopo che un allarme batteria aveva provocato fumo e un aumento della temperatura in cabina di pilotaggio) ieri e' scesa in campo la stessa Federal Aviation Administration.

L'agenzia di controllo americana ha infatti deciso di sospendere tutti i voli sul territorio nazionale dell'aereo in attesa che venga determinato se le batterie sono sicure oppure rappresentano un rischio per la sicurezza dei viaggiatori. La decisione impatta in particolare sulla United Airlines che e' l'unica compagnia americana ad avere al momento in flotta il modello 787, per un totale di sei aerei.

La Faa, che ha spiegato in un co municato di 'voler lavorare con il produttore per individuare misure correttive per permettere alla flotta del 787 di riprendere le operazioni il prima possibile', ha subito contattato le altre agenzie omologhe a livello mondiale e le conseguenze non si sono fatte attendere. La Air India ha annunciato questa mattina di aver deciso di mantenere a terra per il momento i 6 Dreamliner gia' acquistati dalla Boeing come parte di un ordine che prevede il ritiro di altri 21 modelli entro il 2016.

In Sud America una decisione analoga e' stata presa dalla compagnia aerea cilena, la Lan, che ha sospeso con effetto immediato i voli dei suoi 3 Dreamliner. La Boeing, il cui titolo e' sceso di oltre il 3% ieri sera nel dopomercato, e' subito corsa ai ripari annunciando per voce del proprio amministratore delegato, Jim McNerney, di ritenere il Dreamliner un aereo sicuro, ma di voler lavorare a stretto contatto con le autorita' per investigare il problema. 'La Boeing sostiene la decisioni della Faa - ha det to McNerney - ed e' impegnata a trovare soluzioni il prima possibile. La compagnia sta lavorando senza sosta con i propri clienti e le varie autorita' di controllo e di supervisione'.

5 - QUELL'ENTUSIASMO INCOMPRENSIBILE SU CDC...
Fa.P. per il "Sole 24 Ore" - Ci vuole del coraggio o meglio una buona dose di incoscienza per decidere di puntare ancora i propri denari sulla Cdc. L'azienda pisana è salita ieri inaspettatamente del 23%. Un bel balzo, fin eccessivo, considerando lo stato di cattiva salute dei conti. Quel rialzo tra l'altro avviene a ridosso della decisione del Tribunale di Pisa di rigettare l'istanza di proroga avanzata da Cdc per l'audizione della società ex art 162 della legge fallimentare. Non una notizia benevola per Cdc.

Che ha spiegato che nonostante il rigetto intende proseguire la trattativa con le banche creditrici per arrivare entro il 13 marzo a una proposta di concordato in continuità. E se ciò non fosse possibile si arriverà al concordato liquidatorio. Al di là dell'astruso gergo tecnico siamo in presenza di una società sull'orlo del crac. E tutto dipende ora dalla trattativa con le banche. Se naufragasse, Cdc sarebbe messa davvero male.

Del resto il gruppo ha chiuso il bilancio a settembre del 2012 con perdite per 37 milioni su soli 86 milioni di ricavi. Il debito finanziario netto è di 34 milioni e per effetto delle perdite il patrimonio netto del gruppo è diventato a fine settembre dell'anno scorso negativo per 4,3 milioni. In queste condizioni c'è ben poco da festeggiare. Cdc è appesa al buon cuore delle banche e dei creditori che dovrebbero concedere più tempo pena la sopravvivenza del gruppo. Qualcuno forse dovrebbe spiegare il mistero di tanto ottimismo della borsa.

6 - RIASSETTI INFINITI ALLA POPSPOLETO
S.Fi. per il "Sole 24 Ore" - È durato meno di due anni il regno di Nazzareno D'Atanasio alla Popolare di Spoleto. Arrivato dopo la cacciata, a seguito del diktat di Bankitalia, di Giovannino Antonini che aveva tenuto lo scettro per 10 anni, D'Atanasio si è dimesso a sorpresa ieri pomeriggio. Sulle motivazioni c'è il più stretto riserbo, ma il tempismo lascia aperta la porta a più di una speculazione: le dimissioni, arrivate come il classico fulmine a ciel sereno, piovono dopo che Il Sole 24 Ore ha anticipato l'esistenza di una cordata di fondazioni e imprenditori umbri pronta a mettere sul piatto 70 milioni di euro.

Offerta che però sarebbe osteggiata proprio dallo stesso Antonini, presidente della holding Scs che controlla la banca, che l'avrebbe bollata come una «scalata ostile». Prova ne sia che la stessa Scs, in un algido comunicato, ha fatto sapere che l'advisor Banca Imi sta lavorando per trovare un compratore per il 26% della Spoleto in mano a Mps e che lo comunicherà al mercato. Come dire: non c'è nessun altro dossier sul tavolo. Tantomeno una cordata. Eppure qualche scossa la notizia l'ha creta anche perché la situazione della Bps è sempre più complicata.

L'uscita di Mps, non solo dalla PopSpoleto ma anche il rimborso di un prestito alla Scs, deve essere risolta entro il mese. Il tutto mentre da tempo sullo sfondo aleggiano un'improrogabile ricapitalizzazione e un'indagine della Procura. A Spoleto ieri mattina girava voce che si sarebbe dimesso tutto il cda, ma il terremoto alla fine è stato parziale. Via il presidente e un consigliere.

Al posto di D'Atanasio è arrivato Alberto Brandani, un (molto) ex Mps. E a Spoleto le speculazioni sono fioccate. È un segnale da leggere tra le righe? Ieri i massimi vertici di Rocca Salimbeni sono stati molto vaghi: «Aspettiamo la risposta del socio Scs, poi decideremo» ha dichiarato il dg Fabrizio Viola. A nominare Brandani, però, è stata la stessa Scs guidata da Antonini.

7 - I TEMPI E LE SORTI DI ACQUA MARCIA
Ce. Do. per il "Sole 24 Ore" - La deadline di metà febbraio si avvicina. Per allora il gruppo Acqua Marcia dovrà presentare al tribunale di Roma il piano concordatario, cui è collegato il destino dei suoi 2mila dipendenti. Una corsa contro il tempo, dunque. E di tempo finora se n'è perso parecchio. Complici le inchieste giudiziarie che hanno travolto il patron della società, Francesco Bellavista Caltagirone. Ma anche la bocciatura, ad opera delle banche, del piano di ristrutturazione presentato nei mesi scorsi dal team coordinato da Mario Resca.

Un percorso spalmato su 8 anni con una nuova richiesta di liquidità per 280 milioni di euro da parte degli istituti bancari, già preoccupati della forte esposizione. Insomma, il niet era nell'aria. Così la società è ripartita da zero e vuole evitare altri passi falsi. Ieri l'assemblea dei soci ha quindi approvato lo scioglimento della holding e la nomina di tre liquidatori: i due membri del cda (Davide Franco e Tiziano Onesti) e Niccolò Abriani, esperto di crisi d'impresa.

Un atto dovuto in vista del piano concordatario che il gruppo sta scrivendo con il supporto di Pwc, di Dla Piper e dello studio legale Giuseppina Ivone, e che avrà nelle dismissioni un passaggio cruciale. Gli asset di Acqua Marcia fanno gola a molti (solo il portafoglio immobiliare complessivo vale 1,03 miliardi). Ma il rischio, come spesso accade in questi casi, è che per far presto si svendano i propri gioielli o si presenti una exit strategy fragile. Come è accaduto alla Richard Ginori, il cui piano è stato respinto dal tribunale di Firenze perché «intrinsecamente incerto».

8 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano - si riunisce il cda Telecom per fare il punto sulla cessione di Telecom Italia Media.

Milano - 'Nuovi scenari d'investimento', conferenza sulle commodity 2013 di Etf Securities.

Roma: convegno su Mezzogiorno promosso da Confindustria, Fs e Commissione europea con Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, Mauro Moretti, a.d. di Fs; Fabrizio Barca, ministro per la Coesione territoriale e Antonio Tajani, vice presidente della Commissione europea.

Roma: presentazione del 'Piano Citta' - I progetti vincenti dei Comuni per il recupero delle aree degradate da riqualificare' con Corrado Passera, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Clini, ministro dell'Ambiente e Graziano Delrio, presidente dell'Anci.

Francoforte - bollettino mensile Bce

Washington - conferenza stampa del direttore operativo del Fmi, Christine Lagarde.

CRISI: L'Europa vara la riforma del rating, il Fondo Monetario sblocca 3,2 miliardi per Atene (dai giornali). Corre l'export italiano extra Ue, frenano del 2,2% le vendite in Europa. Redditometro contro spudorati e finti poveri, regole meno rigide. Le Entrate: non faremo accertamenti di massa (dai giornali). In Germania ripresa lenta nel 2013, +0,4% secondo le stime (Il Sole 24 Ore, pag. 3). Spread in calo, il Tesoro studia il collocamento di Btp a 30 anni. Salgano i tassi per il decennale tedesco (Il Sole 24 Ore, pag.5). Il carrello della crisi, cosi' e' cambiata la spesa degli italiani. Inchiesta. (La Repubblica, R2, pag.29)

AUTO: Nel 2012 immatricolazioni in Europa giu' del 7,8%, si torna ai livelli del 1995 (dai giornali)

BANCHE: JPMorgan e Goldman Sachs, conti trimestrali in forte rialzo (dai giornali). Bond per Intesa, Bpm e Unicredit (dai giornali). Popolare di Spoleto, dimissioni a sorpresa per D'Atanasio (dai giornali). Ribaltone a Spoleto, arriva Brandani (Il Messaggero, pag.17) Il prestito Bce conviene troppo per restituirlo (Il Giornale, pag. 20)

GEMINA/ATLANTIA: Fusione a marzo con offerta mista, cassa e azioni (Il Messaggero, pag.17)

INFRASTRUTTURE: Sea, congelate le trattative sulla cessione del controllo (Il Sole 24 Ore, pag. 19). Serravalle torna all'asta: nuovo bando sull'82% del capitale (Il Sole 24 Ore, pag.19).

TELECOM: I fondi pronti all'Opa su Ti media (dai giornali)

FINMECCANICA: Intervista all'ex presidente Guarguaglini, ecco le mie verita' (Il Sole 24 Ore, pag. 12)

IMPREGILO: Salini nella Astm controllata da Gavio, ma 'non e' una mossa ostile' (dai giornali)

ACQUA MARCIA: Entro meta' febbraio dovra' presentare il piano concordatario, in bilico 2mila dipendenti (dai giornali)

IREN: Da' l'addio a Edipower, in cambio avra' due centrali (La Stampa, pag. 27)

COMPAGNIE AEREE: Troppi incidenti, stop ai Dreamliner (dai giornali). Meridiana, balza in borsa sul salvataggio (dai giornali)

QUOTAZIONI: Moncler, riapre il dossier Borsa (Il Sole 24 Ore, pag. 19). Alibaba, voci di accelerazione sull'Ipo (dai giornali)

INDESIT: Accordo raggiunto sulla governance (dai giornali)

 

 

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