SPREAD BTP-BUND A 356 PUNTI - LE RIFORME DI HOLLANDE NON BASTANO: PARIGI PERDE LA TRIPLA ‘A’ E INCASSA L’OUTLOOK NEGATIVO - MOODY'S PENSA ANCHE A NOI: LE PREVISIONI PER IL SISTEMA ITALIANO RESTANO NEGATIVE - BPM CONTESTA IL DECLASSAMENTO DEL RATING - I LISTINI GIRANO IN ROSSO: MILANO -0,6% - MALE FIAT (-2,7%) ED EXOR (-2,3%) - GLI USA SUPERANO L’EUROPA COME PRIMA DESTINAZIONE DELL' EXPORT CINESE…

1 - CRISI: SPREAD BTP-BUND APRE A 356 PUNTI...
(ANSA) - Il differenziale tra i titoli di stato a 10 anni di Italia e Germania apre stabile a 356 punti (354 la chiusura di ieri) con un rendimento al 4,9%. Lo spread tra Bund e Bonos è a 453 punti con un tasso del 5,8% mentre dopo il taglio del rating da parte di Moody's la Francia mantiene il divario a 74 punti con rendimento al 2%.

2 - BORSA: MOODY'S BOCCIA LA FRANCIA, PARIGI -0,5% E LISTINI IN ROSSO...
Radiocor - Il downgrande di Moody's alla Francia (che ha cosi' perso la tripla A) manda in rosso le Borse europee, che incassano anche i realizzi dopo il balzo di ieri. In attesa di novita' sulla Grecia dall'Eurogruppo di oggi, Parigi apre a -0,5% e Francoforte a -0,36%, mentre a Milano l'Ftse Mib cede lo 0,6%.

A Piazza Affari, con l'allargamento dello spread, perde terreno tutto il comparto bancario, penalizzato anche da un report negativo di Moody's. In fondo alle blue chip, tuttavia, si trovano Fiat (-2,7%) ed Exor (-2,3%), mentre tra i pochi titoli positivi spicca Mediolanum (+0,3%). Sul mercato valutario l'euro si attesta a 1,278 dollari (1,28 dollari ieri) mentre il petrolio cede ancora terreno con il Wti che perde 31 centesimi a 88,97 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: NIKKEI CHIUDE CON UN -0,12% SU PRESE DI BENEFICIO...
Radiocor - La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in lieve calo con l'indice Nikkei giu' dello 0,12% a 9.142,64 punti. Gli operatori hanno optato per pr ese di beneficio dopo una serie di quattro sedute in rialzo sulle attese di imminenti elezioni a seguito dello scioglimento delle Camere. Il piu' ampio indice Topix e' risultato quasi invariato (-0,02%) a 762,04 punti.

4 - FRANCIA: PERDE TRIPLA A, MOODY'S TAGLIA RATING E OUTLOOK RESTA NEGATIVO...
Radiocor - La Francia ha perso la 'tripla A'. L'agenzia di rating Moody's Investors Service ha tolto a Parigi la valutazione massima, abbassando il rating ad 'Aa1', con outlook che rimane negativo. Come si legge in una nota dell'agenzia, l'azione segue quella dello scorso 23 luglio, quando l'outlook di Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi era stato abbassato a 'negativo' e il rating della Francia era stato messo sotto osservazione in attesa di valutare l'impatto del rischio di uscita della Grecia dall'Eurozona.

Tra le motivazioni citate da Moody's per il taglio di rating della Francia, ci sono i 'problemi strutturali che influenzano in modo negativo le prospettive di crescita economica di lungo termine', tra cui il graduale e sostenuto calo di competitivita' e le rigidita' del mercato del lavoro e dei servizi. Pesa anche 'l'incertezza dell'outlook fiscale' e la possibile riduzione della tenuta a eventuali shock della zona euro.

5 - CINA: USA SUPERA UE COME PRIMA DESTINAZIONE DELL' EXPORT DI PECHINO..
Radiocor - La Cina ha annunciato che gli Usa hanno superato l'Ue come prima destinazione delle sue esportazioni a causa della recessione in Eurolandia, mentre gli investimenti europei in Cina sono diminuiti.

'L'Unione europea era in testa, ma adesso lo sono gli Usa', ha affermato il portavoce del ministero del Commercio cinese, aggiungendo che i Paesi Asean (Sudest asiatico) hanno superato il Giappone, sceso al quarto posto. Nel periodo gennaio-ottobre l'export della Cina verso gli Stati Uniti si e' collocato a 289,3 miliardi di dollari rispetto a 276,8 miliardi verso l'Ue. Il volume totale degli scambi tra Pechino e l'Ue e' maggiore di quello con gli Usa, ma nei primi 10 mesi dell'anno gli scambi con l'Ue sono scesi del 3%, mentre quelli con gli Usa sono saliti del 9,1%.

6 - BANCHE: MOODY'S, OUTLOOK SISTEMA ITALIANO RESTA NEGATIVO...
Radiocor - L'outlook del sistema bancario italiano 'rimane negativo'. Lo dice l'agenzia di rating Moody's nel rapporto Banking System Outlook, citando tra le motivazioni il perdurare di un contesto problematico per gli istituti, l'ulteriore rapido deterioramento della qualita' degli asset, la scarsa redditivita' e un limitato accesso al mercato del credito, la cui normalizzazione 'non e' probabile' nel periodo preso in considerazione. L'agenzia, si legge in un comunicato, ha notato un intensificarsi di questi fattori negativi nel 2012 e prevede che il trend proseguira'.

'Sebbene le banche abbiano rafforzato le posizioni patrimoniali, i livelli di capitale rimangono vulnerabili e al di sotto di quelli degli altri grandi sistemi bancari europei', si legge nella nota in cui si precisa che 'la combinazione di sviluppi negativi prolungati, alcuni dei quali oltre le precedenti previsioni di Moody's, e il continuo rischio di frenata, determinano l'outlook negativo e la pressione sul sistema ban cario italiano'.

In un contesto in cui 'le condizioni operative sono difficili e probabilmente resteranno problematiche per 12-18 mesi' e il Pil italiano si dovrebbe contrarre tra il 2 e il 3% nel 2012 e attestare tra -1% e 0 nel 2013 (come si leggeva nell'aggiornamento del 'Global Macro-Risk Outlook 2012-14'), 'la qualita' degli asset delle banche continuera' a deteriorarsi nel periodo considerato rispetto a livelli gia' deboli'.

7 - BPM CONTRO MOODY'S FINO ALL'ULTIMO NOTCH...
R.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Un declassamento del rating non si prende mai bene. Tuttavia,mai prima d'ora si sono registrate contestazioni, comunicati stampa e minacce di azioni legali dopo ogni singolo downgrade. Ieri Bpm ha inaugurato addirittura la contestazione preventiva. La banca, infatti, «non condivide la valutazione» dell'agenzia Moody's che «ha deciso di mettere sotto osservazione il long and short-term debt and deposit rating (Baa3/P-3) ... per un possibile downgrade».

Anzi, Bpm «sottolinea il proprio disappunto per il modo in cui tale decisione è maturata». Una polemica che riflette la preoccupazione dell'istituto di essere declassato sotto il livello «investment grade» ma che è indicativa delle tensioni che si sono create fra emittenti e agenzie di rating. Bpm «segnala, infatti, che, malgrado i diversi inviti rivolti, nessun analista di Moody's ha ritenuto necessario incontrare il nuovo management della banca»: «l'ultimo incontro fra gli analisti dell'agenzia di rating e Bpm è avvenuto lo scorso anno prima del cambiamento della governance e con il precedente management».

Da allora, senza ulteriori incontri, «Moody's ha abbassato il rating di Bpm di 3 notches (in data 11 novembre 2011), durante la fase di aumento di capitale)». Certo, per valutare il merito di credito di una quotata non c'è bisogno necessariamente di un incontro con il vertice ma, in tanti mesi, gli analisti di Moody's potevano anche trovare il tempo di un caffè in Bpm.

8 - I «REGALI» DELLE BANCHE AI MUTUATARI USA...
L.D. per il "Sole 24 Ore" - Almeno all'apparenza, la notizia sarebbe di quelle da derubricare alla voce "filantropia": cinque delle maggiori banche americane hanno concesso a circa 300mila proprietari di case agevolazioni sul proprio mutuo per un totale di 26 miliardi di dollari. Bank of America ha giocato la parte del leone, con svalutazioni del capitale dovuto per circa 3,7 miliardi di dollari totali. Gli altri quattro istituti interessati sono Ally Financial, Citigroup, Jp Morgan Chase e Wells Fargo.

Riduzioni delle rate, accorciamento delle durate degli ammortamenti, assottigliamenti dei tassi, possibilità di vendere le case a un valore inferiore a quello del rimborso: le possibili formule che verranno trovate per aiutare i mutuatari sono diverse. Ma perchè gli istituti hanno fatto una cosa simile? Forse per soccorrere in maniera caritatevole molti sottoscrittori di mutui che si trovano in un momento di difficoltà? Oppure per non interrompere la corsa di un mercato immobiliare che continua a crescere? Niente di tutto ciò. La mossa degli istituti americani è stata sostanzialmente obbligata.

Ed è servita a mettere una "toppa" a un errore precedente. Negli anni scorsi gli istituti hanno hanno compiuto diverse violazioni nelle procedure di avvio dei pignoramenti che partivano di fronte ai mancati rimborsi dei mutui. L'avvio del sequestro scattava insomma troppo velocemente e senza rispettare le modalità previste dalla legge. Tutto ciò ha spinto le autorità federali e statali ad attivare le indagini e a portare alla luce le pratiche truffaldine. Insomma, altro che filantropia.

9 - HOSTESS BRANDS CHIUDE PER SCIOPERO...
M.Val. per il "Sole 24 Ore" - Uno sciopero porta alla chiusura di un'intera azienda e al licenziamento di 18mila dipendenti. Accade negli Stati Uniti e non a un'azienda ignota, bensì a un'icona della Corporate America, la Hostess Brands, che ha fornito dolci a generazioni di consumatori con marchi popolari quali Twinkies, oltre che Wonder Bread. I vertici del gruppo nato 82 anni or sono - già caduto in amministrazione controllata da gennaio - avevano cercato di far passare un contratto di lavoro con pesanti sacrifici per i dipendenti.

E avevano minacciato che qualunque resistenza sarebbe stata inutile, perché senza le concessioni gli impianti di produzione, tutti e 36, avrebbero dovuto chiudere i battenti e gli asset essere ceduti al miglior offerente. Il sindacato più forte, quello dei Teamsters, ha accettato il patto per cercare di salvare l'azienda. Ma una seconda sigla sindacale, quella dei lavoratori alimentari, ha risposto picche: ha deciso ugualmente di scioperare, bloccando due terzi degli stabilimenti.

Detto fatto: l'azienda è stata chiusa e il procedimento di liquidazione è immediatamente scattato con la specifica richiesta al tirbunale. Anche se lo stesso management ha dovuto ammettere, amara consolazione per i lavoratori, che le responsabilità sono soltanto in parte dell'agitazione sindacale: ben prima Hostess, che ha sede in Texas, è stata vittima di molti anni di pessima gestione da parte dei top executive. Chissà se loro sono oggi disoccupati.

10 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano - Comitato esecutivo e cda di Mediobanca

Milano - incontro Caltagirone Editore in occasione della presentazione del nuovo 'Il Messaggero'.

Torino - nell'ambito della XI Settimana della Cultura d'Impresa di Confindustria, workshop 'Beni Culturali e Imprese. Musei aperti, musei chiusi. L'evoluzione delle relazioni industriali nei beni culturali', organizzato da Consulta per la valorizzazione beni artistici e culturali di Torino. Partecipano, tra gli altri, Elsa Fornero, ministro del Lavoro; Piero Fassino, sindaco di Torino, Alessandro Laterza, vice presidente Confindustria.

Lerici (Sp) - incontro 'Nasce dal porto il caso La Spezia', organizzato dall'Autorita' Portuale della Spezia. Partecipano, tra gli altri, Beniamino Gavio; Vittorio Malacalza.

Bruxelles - riunione dell'Eurogruppo sull'accordo di finanziamento per la Grecia.

Roma - conferenza stampa di Alessandro Azzi, presidente Federcasse e successivamente presentazione del volume 'Civilta' dei Borghi. Culla di cooperazione' con la partecipazione del Governatore Ignazio Visco

Roma - presentazione del Bilancio Sociale 2011 dell'Inps alla presenza di Antonio Marzano, Antonio Mastrapasqua, Elsa

Fornero

Roma: la commissione Industria del Senato ascolta il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, sulla strategia energetica nazionale

Roma - convegno 'La governance dell'energia', promosso dalla Luiss in collaborazione con la Fondazione Luigi Einaudi. Partecipano: Emma Marcegaglia, Claudio De Vincenti, Guido Bortoni, Giovanni Pitruzzella

Roma - conferenza stampa, promossa dall'Agenzia per le Entrate, di presentazione del Redditest, il nuovo redditometro

CRISI: Moody's toglie la tripla A alla Francia. Monito alle banche italiane. Ma si avvicina l'intesa sul fiscal cliff in Usa e le Borse volano. Oggi vertic e dell'Eurozona sulla Grecia, la Bundesbank vuole pesare di piu' nelle vigilanza bancaria Ue (dai giornali) Junk Bond, come i fondi Usa speculano sulla sanita'. Inchiesta. (Il Sole 24 Ore, pag.1-2)

FINANZA: Le febbre della finanza ombra: derivati, hedge, fondi monetari a quota 67 miliardi di dollari. La denuncia del Financial Stability Board: troppi rischi sistemici, pronti ad arginare il boom dei circuiti non bancari. Junk bond, come i fondi Usa speculano sulla sanita' (Il Sole 24 Ore, pag.1 e 2)

FISCO: Arriva il redditometro fai-da-te. Oggi il software delle Entrate (Redditest): il contribuente puo' verificare la congruenza tra entrate e spese. Italia e Svizzera piu' vicine all'accordo fiscale: firma entro il 21 dicembre. L'ipotesi del 30-35% sui depositi (dai giornali)

BANCHE: 'Rischi sui crediti, le banche taglino i costi'. Il governatore di Bankitalia Visco in un incontro con i rappresentanti dei maggiori istituti di credito italiani: niente bolla immobiliare, ma effetto recessione sui conti (dai giornali)

PRODUTTIVIT@ : Firma anche la Uil. Il governo in pressing sulla Cgil. Le parti convocate domani a Palazzo Chigi (dai giornali)

CDP: Cassa Depositi e Prestiti- Qatar, joint venture da due miliardi. Alleanza per investire sul made in Italy: nel mirino le grandi griffe della moda (dai giornali)

FIAT: Fiat Industrial, ultima offerta per Cnh ma bisogna chiudere entro mercoledi'. A gonfie vele le immatricolazioni in Brasile: la quota di mercato a 26.1% (dai giornali)

PIRELLI: Tronchetti accelera sul riassetto tra Gpi e Camfin. Esclusiva a Clessidra e Investindustrial, il piano sara' sottoposto alla famiglia Malacalza (dai giornali)

SEA: Prima tappa del road show con pochi investitori: 'Rendera' il doppio del Btp, pay out al 70% per tre anni', ma quotazione a rischio. Debutto in Borsa il 6 dicembre, la Provincia pero' potrebbe far saltare il collocamento (dai giornali)

ALITALIA: Roma- Milano per Alitalia si riapre la partita: Consiglio di Stato accoglie ricorso, no alla cessione di slot a EasyJet (dai giornali)

TELECOM: Per la corsa alla brasiliana Gvt si sfila un concorrente. Affare Djezzy, Sawaris chiede 5 miliardi all'Algeria (dai giornali)

BANCHE :Intesa San Paolo, l'assemblea torna a fine aprile. (Il Messaggero, pag.19) Che Banca!, svolta social, piu' Facebook e meno spot, Bpm: Moody's minaccia tagli, la banca: mai visti qui (dai giornali)

UTILITY: Trm Torino, deserta la gara Iren e F2i restano in corsa (Il Sole 24 Ore, pag.30)

AMARO AVERNA: in vendita, Vitale & Associati al lavoro. (Il Messaggero, pag,21)

BERLUSCONI: sequestro lampo del cassiere. Sei arresti,. Giallo delle carte sul lodo Mondadori. (dai giornali)

 

 

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