SPREAD BTP-BUND APRE IN CALO A 279 PUNTI - APERTURA DEBOLE PER LE BORSE EUROPEE: MILANO -0,44% - BENE AUTOGRILL (+1,92%), ENEL GREEN POWER (+1,67%) E MPS (+1,36%), SCENDE PIRELLI (-2%) - LIBERTY MEDIA ACQUISTA VIRGIN MEDIA PER 23,23 MLD $: JOHN MALONE LANCIA LA SFIDA RUPERT MURDOCH - LA BLACK LIST CONSOB ORA SI COMPONE DI 38 TITOLI QUOTATI…

1 - SPREAD BTP-BUND APRE IN LEGGERO CALO, A 279 PUNTI
(ANSA) -
Lo spread apre in leggero calo rispetto alla chiusura di ieri. Il differenziale tra Btp e Bund tedesco vale 279 punti base (ieri in chiusura era a 280). Il rendimento del decennale italiano è al 4,44%. In calo lo spread anche per i titoli spagnoli (a 366 punti con rendimento a 5,32%).

2 - BORSA: EUROPA CAUTA DOPO BALZO VIGILIA E RIALZO TOKYO, MILANO -0,44%
Radiocor -
Apertura debole per le borse europee dopo i guadagni della vigilia, nonostante la chiusura positiva di Wall Street e Tokyo. I merca ti preferiscono usare cautela in una mattinata che si preannuncia all'insegna della volatilita', vista l'incertezza politica in Spagna e in Italia e la ripresa delle trattative sul debito negli Stati Uniti. Milano tratta a -0,44%, Parigi a -0,21% e Francoforte -0,05%, Londra -0,04%.

La migliore sul Ftse Mib e' Autogrill (+1,92%), premiata dal giudizio outperform di Mediobanca, seguita da Enel Green Power (+1,67%) nel giorno in cui Berenberg ha avviato la copertura sul titolo con rating buy e target price a 1,9 euro (il titolo tratta a 1,457%). Gli analisti hanno avviato le raccomandazioni anche su Terna (giudizio hold e target price a 3,15 euro), che cede lo 0,39% e su Snam (hold e 3,7 euro), in calo dell'1%: quest'ultima, insieme a Edf e il fondo sovrano di Singapore Gic e' in trattative esclusive per acquisire la filiale dei gasdotti Tigf di Total.

In crescita anche Mps (+1,36%) nel giorno in cui si terra' il cda per esaminare il dossier sulle operazioni strutturate costruite nella passata gestione e quantificare le perdite. Tra i titoli negativi, trattano in calo Pirelli (-2%). Sul mercato valutario, l'euro tratta a 1,3525 dollari (1,3587 ieri) e a 126,818 yen (126,86). Dollaro/yen a 93,72 (93,37). Il petrolio e' in calo dello 0,32% a 96,8 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: VOLA (+3.8%) AI MASSIMI DAL 2008 SU DEBOLEZZA YEN
Radiocor -
Chiusura in deciso rialzo per la Borsa giapponese, portatasi al livello piu' elevato dalla della crisi finanziaria del 2008: esattamente dal 29 settembre di quattro anni fa. L'indice di riferimento, il Nikkei-225, e' stato fissato a 11.463,75 punti, in rialzo del 3,77% sulla vigilia. A fare da propellente al mercato e' stato il nuovo pesante ribasso dello yen sulle principali divise e le dimissioni del Governatore della Banca centrale. L'attivita' e' stata estremamente intensa, con oltre 4,62 miliardi di azioni scambiate sul mercato primario. Da una parte ha giocato la svalutazione dello yen, che ha favorito soprattutto le societa' particolarmente esposte all'export, e dall'altra il cambio di guardia alla guida della BoJ che coincide con l'avvio delle misure monetarie espansive sollecitate dal neo Premier, Shinzo Abe.

4 - LIBERTY MEDIA: ACQUISTA VIRGIN MEDIA PER 23,23 MILIARDI DI DOLLARI
Il Sole 24 Ore Radiocor9 -
La statunitense Liberty Global, operatore via cavo, ha annunciato di avere acquisto la concorrente britannica Virgin Media per 23,3 miliardi di dollari (parte in contanti e parte in azioni). Il matrimonio, che da' vita al leader mondiale nel settore, ha l'obiettivo - secondo una nota congiunta - di creare 'la principale impresa globale di comunicazione a banda larga, in grado di coprire 47 milioni di case e che serve 25 milioni clienti in 14 Paesi'.

Il nuovo gruppo sara' 'focalizzato sui mercati europei piu' solidi e strategici', con una dimensione 'per essere all'avanguardia nel cambiamento tecnologico per clienti'. Secondo i termini dell'intesa, gli azionisti di Virgin Media riceveranno 17,50 dollari in contanti piu' 0,2582 azioni di tipo A di Liberty Global e 0,1928 azioni di tipo C sempre del gruppo statunitense per ognuna delle loro azioni: che complessivamente vengono valutate al 47,87 dollari: prezzo che riconosce un premio del 24% rispe tto al prezzo di chiusura di Virgin Media di lunedi'. Nella seduta di ieri i titoli Liberty Global sono ribassati del 2,27 per cento a 67,88 dollari(-0,75% a 67,37 dollari nel dopo mercato, quando e' stata resa nota la notizia).

5 - A PIAZZA AFFARI SPOPOLANO I DERIVATI 
W.R. per il "Sole 24 Ore" -
Qualcuno a Piazza Affari s'è consolato notando che la brusca caduta della Borsa nella seduta di lunedì è avvenuta con scambi non eccelsi, anzi in calo rispetto alle precedenti nove sedute. Un segnale, dicono gli operatori, che non c'è stata una vera pressione di vendite. Può darsi che sia così e, anzi, dev'essere senz'altro così, poiché lo attestano i volumi. Ma non è detto che il segnale sia necessariamente positivo per il futuro.

È vero che le vendite sono passate attraverso i derivati (specie quelli sull'indice), come segnalano gli scambi sul future FtMib, ai massimi dal 19 dicembre. E anche nella relativamente tranquilla seduta di ieri s'è "lavorato" con una certa alacrità sul future. Probabilmente gli investitori, anziché vendere direttamente i titoli, cercano di proteggere i portafogli comprando put sugli indici.

Ma c'è un altro indicatore che dovrebbe preoccupare gli operatori milanesi ed è l'Etf ultra short (ultraribassista) sul FtMib, i cui volumi sono pressoché raddoppiati nelle ultime 5 sedute. Lunedì, con 3,2 milioni di titoli scambiati, è stato toccato il record. Per carità, il controvalore non è allarmante poiché, anche considerando una leva di due volte, si ottengono 150 milioni che rappresentano un quinto degli scambi che abitualmente si vedono su UniCredit.

Ma è la crescente popolarità di questo formidabile strumento ribassista a preoccupare. E sebbene sia poco usato dai grandi investitori, che dispongono di altre soluzioni per vendere rapidamente i titoli, è tuttavia indicativo del clima d'incertezza che s'è stabilito a Piazza Affari.

6 - LA CONSOB E LA LISTA DEI TITOLI MORIBONDI 
Fa.P. per il "Sole 24 Ore" -
Quell'elenco sta lì sul sito della Consob e può essere consultato quotidianamente da chiunque. Sarà bene e sarà il caso, anche dopo il disastro Seat, che gli si dia un'occhiata frequente prima di decidere dove e come investire i propri soldi in borsa. L'elenco è noto come la black list dell'Autorità di Vigilanza e ora si compone di 38 titoli quotati. Cresciuti nel tempo. Chi sono e perchè stanno lì?

Semplice: sono le società che versano (alcuni da anni) in grave crisi finanziaria e che Consob obbliga a dare comunicazione mensile al mercato del proprio livello di indebitamento. Se lo si scorre si trovano molti dei protagonisti che hanno di recente fatto flop. Da chi è finito a gambe all'aria letteralmente a chi ha chiesto il riparo del concordato preventivo. Nell'elenco sul sito dell'Autorità ieri sera erano appuntati tra i 38 sorvegliati speciali società come la Sopaf dei fratelli Magnoni finita in liquidazione pochi mesi addietro. La Sopaf era entrata nel lista nera a fine giugno dell'anno scorso.

Pochi mesi ed ecco il crack. Ovviamente c'è anche la Seat che ieri ha chiesto il concordato preventivo ed era stata iscritta nell'elenco dal lontano settembre del 2011. Ecco spuntare dalla lista dei moribondi la Richard Ginori anch'essa in liquidazione. Il suo nome compare nell'elenco solo a fine giugno dell'anno scorso, quando in realtà il gruppo era in crisi da anni. E si può continare con nomi vecchi e nuovi, tutti portagonisti in negativo: da Viaggi del Ventaglio a Monti ascensori a Kerself. La lista ha un valore segnaletico importante troppo spesso dimenticato. È l'anticamera di fallimenti vicini e lontani. Meglio dargli un occhio. Frequente.

7 - MALONE IN EUROPA ALLA SFIDA CON MURDOCH 
S.Car. per il "Sole 24 Ore" -
Per Rupert Murdoch si profila una insidiosa sfida in Europa. Il suo ex partner e sempre più rivale John Malone, attraverso la Liberty Global, appare pronto a acquisire la britannica Virgin Media (secondo operatore di pay-tv nel Regno Unito) in una transazione del valore di oltre 20 miliardi di dollari che farà nascere un più aggressivo concorrente per BSkyB. I negoziati tra le due parti sono in fase avanzata - come è stato confermato ieri - e non a caso il titolo di Virgin Media ha reagito con un balzo che è arrivato a sfiorare il 20 per cento. Del resto, il gruppo guidato da Malone ha già investito risorse per diventare un attore rilevante in Europa (da ultimo con il controllo di Telenet in Belgio). 

La notizia della sfida in arrivo da parte di Malone coincide con quella dello stallo, negli Stati Uniti, dell'attesa riforma delle telecomunicazioni che annacquerebbere le attuali barriere alla proprietà contemporanea di tv e giornali locali. Un altro intoppo per Murdoch, che è considerato propenso a investire nel settore della carta stampata al di là del Wall Street Journal e del New York Post (per quest'ultimo ha ottenuto una deroga dal Governo). Magari a partire dai quotidiani locali del gruppo Tribune, da poco emerso dalle procedure fallimentari e guidato ora da un ceo che è stato un alto dirigente della Fox di Murdoch.

MORNING NOTE....
Radiocor

Milano - prolusione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su 'L'Italia e la politica internazionale' in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni dell'Ispi. Partecipano, tra gli altri, Marco Tronchetti Provera; Enrico Cucchiani; Giuseppe Recchi; Franco Tato'; Giuseppe Vita, Giuseppe Guzzetti, John Elkann.

Roma - incontro di Terna con la comunita' finanziaria per la presentazione del Piano Strategico 2013-2017.

Roma - conferenza nazionale sul rischio idrogeologico - le priorita' per il Governo del Paese'. Partecipano, tra gli altri, Corrado Clini, ministro dell'Ambiente; Sergio Marini, presidente Coldiretti; Paolo Buzzetti, presidente Ance; Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente.

USA: Obama porta Standard&Poor's in tribunale. Chiesto un risarcimento di 5 miliardi di dollari, 'Scateno' la crisi dei mutui, ora deve pagare' (dai giornali)

LAVORO: Italia, emergenza lavoro. A gennaio aumento record (+61,6%) della cassa integrazione. La riforma Fornero ha irrigidito la flessibilita' in ingresso: bloccati i contratti a termine e il sistema dei voucher (Il Sole 24 Ore, pag.1,2,3,4 e 5).

BILANCIO UE: Italia e il conto amaro dell'Europa. Un saldo negativo per 22 miliardi. Il bilancio degli ultimi 5 anni, i rischi del negoziato di domani (Corriere della Sera, pag,5)

PREZZI: Istat: sono in frenata, ai minimi dal 2011. Nel nuovo paniere tablet e metano (dai giornali)

MPS: Fmi, 'Su Mps Bankitalia tempestiva'. Le anticipazioni del rapporto: intrapresa un'azione adeguata. I pm: faro anche sulle operazioni 2011. L'inchiesta punta sui conti dello Ior: avanza l'ipotesi che almeno parte del pagamento per Antonveneta sia passata su depositi presso l'Istituto vaticano, che nega un ruolo nella vicenda. Quel conto che lega il Monte a San Marino. Profumo: nessun buco nei conti, oggi il Cda: pulizia da un miliardo sui derivati. Ecco i documenti con tutte le 'bugie' degli ex vertici. E per la Fondazione un debito nascosto chiamato 'Tror' . Non solo Mps, le banche italiane un rischio da 126 miliardi (dai giornali)

SEAT: Getta la spugna, concordato preventivo. Il consiglio d'amministrazione annuncia la richiesta della procedura concorsuale 'per garantire la continuita' aziendale'. Indebitamento a 1,3 miliardi. Ex miracolo new economy valeva 23 miliardi, ora 17 milioni (dai giornali)

FONSAI: Azione contro i Ligresti. Il commissario: 'Danni ingentissimi, per centinaia di milioni'. Convocata il 13-14 marzo l'assemblea per la rivalsa contro gli ex azionisti di controllo (dai giornali)

GRUPPO LIGRESTI: Sinergia-Imco, aut aut alle banche. I curatori sollecitano il piano di concordato entro la fine di febbraio (Il Messaggero, pag.14)

CORTE DEI CONTI: 'Allarme corruzione e tasse dalle manovre effetti recessivi'. Lo scenario della Corte dei Conti all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il procuratore: una sanatoria fiscale ha motivi fondati. Poi precisa: nessun avallo (dai giornali).

TIMEDIA: Per La7 spunta l'offerta di Centro Europa 7. Terza proposta vincolante d'acquisto per la societa' cui fanno capo le emittenti. L'imprenditore Di Stefano non commenta l'operazione. Le condizioni di Cairo e Clessidra: domani confronto finale sulle offerte ma la vendita e' in bilico (dai giornali)

INTESA SAN PAOLO: Rafforza con 70 milioni Pravex (Ucraina) (Il Messaggero, pag.14)

ENEL: Centra i target 2012. Debito sotto i 43 miliardi, ricavi a quota 85 miliardi. Conti: in Italia e Spagna il 2013 non sara' facile (dai giornali)

SNAM: Conquista la rete del gas di Total. La cordata con Edf e Gic presenta un'offerta da 2,4 miliardi per Tigf, il braccio di Total che gestisce 5mila chilometri di rete gas e due sisto di stoccaggio nel Sud- Ovest del Paese (dai giornali)

SAIPEM: Fidelity sotto il 2%. L'operazione comunicata ieri alla Consob e' avvenuta due giorni dopo il profit warning. Il pm accusa: Snamprogetti ha sempre pagato tangenti (dai giornali)

ALITALIA: Salvagente di 150 milioni. Tagli alla flotta. Si fa sempre piu' debole la posizione dell'Ad Ragnetti. Dieci Airbus potrebbero restare a terra (La Repubblica, pag.21)

MICROSOFT: Il gruppo compra Dell, operazione da 24 miliardi. Nel capitale anche il fondatore e Silver Lake. La piu' grande operazione di buyout dall'inizio della crisi (dai giornali)

 

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