SPREAD BTP-BUND APRE STABILE A QUOTA 333 PUNTI

1 - SPREAD BTP-BUND A 333 IN APERTURA GIORNATA
(ANSA) - Lo spread fra Btp e Bund tedeschi si attesta a 333 punti ad inizio giornata. Il rendimento è del 4,68%.

2 - BORSA: MILANO RIMBALZA (+0,9% IL FTSE MIB), SVETTA MEDIASET CON +5%
Radiocor - Partenza positiva per Piazza Affari e per le Borse europee, dopo i cali della vigilia legati alle tensioni sulla situazione di Cipro. Oggi i mercati europei attendono le decisioni della Fed mentre Piazza Affari continua a tenere d'occhio la situazione politica, con l'avvio delle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo Governo. In apertura Milano appare impostata al rialzo e il Ftse Mib segna un progresso dello 0,93%, il Ftse All Share avanza dello 0,91%.

Resta comunque la cautela, vista l'incertezza su Cipro e all'indomani del voto del Parlamento che ha bocciato la proposta di prelievo sui conti correnti bancari. Segno piu' anche nel resto d'Europa con Parigi che sale dell'1,03%, Francoforte che avanza dello 0,76% e Londra in salita dello 0,5%.

A Piazza Affari svetta Mediaset con un +5,7% dopo il miglioramento del giudizio da parte degli analisti di Goldman Sachs, seguita da Bpm (+4,13%) all'indomani dei risultati, dell'annuncio dell'aumento di cap itale e della trasformazione della societa' in spa. In coda al listino Prysmian (-1,5%). Sul mercato valutario l'euro risale leggermente dai minimi di quattro mesi toccati ieri a 1,286 e stamattina e' scambiato a 1,2899 dollari (da 1,288 ieri in chiusura) e 123 yen (da 123,49). Dollaro/yen a 95,352. Il petrolio e' in rialzo dello 0,42% a 92,92 dollari al barile

3 - CIPRO; VIENNA, NO A FONDI BCE SENZA NUOVO PIANO
(ANSA) - "Le banche di Cipro non potranno avere fondi dalla Banca Centrale Europea se il governo di Nicosia non metterà a punto un nuovo piano per raccogliere i 5,8 miliardi di euro", che erano stati previsti col prelievo forzoso bocciato dal parlamento cipriota. Lo ha detto il ministro delle finanze austriaco, Maria Fekter, a Vienna, secondo quanto riferisce Bloomberg.

4 - USA; WSJ, FREDDIE MAC FA CAUSA A GRANDI BANCHE PER LIBOR
(ANSA) - Freddie Mac, il colosso del credito ipotecario americano nazionalizzato durante la crisi, fa causa a oltre 10 banche non solo statunitensi e alla British Bankers Association, il gruppo responsabile di determinare il Libor. L'accusa è quella di aver causato "sostanziali perdite" fra il 2007 e il 2010 anche agendo sull'indice di riferimento per i tassi di interesse. Fra le banche nel mirino ci sono bank of America, JPMorgan Chase, Credit Suisse e Ubs: si tratta della prima azione legale di un'entità' appoggiata dal governo americano contro le banche che determinano il libor. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, anche fannie Mae starebbe valutando l'ipotesi di un'azione legale. "Abbiamo l'obbligo di minimizzare le perdite dei contribuenti e questo è l'obiettivo della nostra azione" afferma Freddie Mac.

5 - I FIGLI DANNO LEZIONI DI BUSINESS A CAPROTTI
R.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Ieri a Palazzo di giustizia a Milano è andato in scena l'ennesimo atto della vicenda giudiziaria che vede opposti Bernardo Caprotti ai figli Giuseppe e Violetta per il controllo della catena di Supermercati Esselunga. Dopo l'arbitrato, che ha recentemente registrato il successo del patriarca Bernardo e provocato l'impugnazione da parte dei figli e che andrà a sentenza alla fine del 2013, ieri il tribunale di Milano ha costretto gli avvocati delle due parti a segnare dei nuovi appuntamenti nelle proprie agende.

Continua infatti anche la causa civile per la quale il giudice ha fissato sempre per la fine dell'anno la prossima l'udienza. Anche in questo caso i due figli tentano di dimostrare che l'87enne fondatore non è più in grado di gestire con profitto un colosso della grande distribuzione che fattura 6,8 miliardi e garantisce alla famiglia azionista 360 milioni di utili (dati 2012).

Nel frattempo, va ricordato, che il 51enne Giuseppe, uno dei figli in contenzioso col padre e già amministratore delegato di Esselunga, si sta impegnando nella ristorazione con la sua SDS. La catena di locali che opera con il marchio QB valorizza il patrimonio di competenze nei cibi biologici che Caprotti jr aveva maturato durante l'esperienza manageriale nell'azienda di famiglia. Per ora però i risultati non sono brillanti, avendo perso negli ultimi due anni quasi tre milioni di euro a fronte di un fatturato che nel 2011 vale un milione e 643mila euro.

6 - IL SOLARE ITALIANO TROVA IL SOL LEVANTE
S.Car. per il "Sole 24 Ore" - Le cronache hanno indicato un periodo di grande difficoltà del settore dell'energia fotovoltaica in Italia (scandali compresi). Da ieri è sceso in campo un alleato per l'industria del solare: il Sol Levante. L'annuncio dell'acquisto della Solar Ventures - uno dei principali operatori italiani - è interessante perché nell'operazione Mitsubishi Corp. (che ne deterrà il 50%) è affiancata dalla Innovation Network Corporation of Japan (Incj), il fondo strategico pubblico-privato per l'innovazione controllato a larga maggioranza dal Governo nipponico (che avrà il 35%).

L'investimento totale, secondo quanto riportato dalla stampa giapponese, è di circa 5 miliardi di yen (41 milioni di euro). Un'inezia per il colosso del trading e per un fondo parapubblico che ha a disposizione una potenza di fuoco di 2mila miliardi di yen da investire. Ma è molto per il segnale di fiducia che dà al settore e quindi al nostro Paese.

7 - RYANAIR FA TORNARE IL SORRISO ALLA BOEING
S.Car. per il "Sole 24 Ore" - La sfida globale tra Boeing e Airbus si arricchisce di colpi di scena all'insegna del gigantismo delle commesse da parte delle compagnie low-cost. Il gruppo europeo ha fatto appena in tempo a gioire per l'ordine record proveniente dall'Asia, quello da 18,4 miliardi di dollari dell'indonesiana Lion Air per 234 A320: il giorno successivo il colosso americano ha replicato con l'annuncio di aver ricevuto la sua maggiore commessa di sempre da parte di una compagnia europea.

Ryanair vuole 175 jet 737, per un valore stimato in circa 16 miliardi di dollari, per aumentare la sua capacità del 25% entro cinque anni proprio mentre varie compagnie tradizionali stanno arrestando i piani di espansione della loro flotta. Una vera manna per la Boeing, che deve leccarsi le ferite del 787 Dreamliner (a terra da due mesi per problemi di batterie): il gruppo dice che saranno risolti in settimane, non mesi, ma il suo principale cliente, la giapponese Ana, ha detto che il pronostico resta troppo incerto per pianificarci sopra.

8 - MORNING NOTE...
Radiocor

CDA (approvazione dati contabili) Fondiaria-Sai, Milano Assicurazioni, Mondadori, Parmalat

Milano: si riunisce il Comitato esecutivo dell'Abi

Segrate (Mi): incontro di Mondadori con la comunita' finanziaria per la presentazione dei risultati 2012

Ravenna: 11th Offshore Mediterranean Conference & Exhibition 'Charting a course in a changing sea'. Alle ore 10,30 sessione plenaria. Partecipa, tra gli altri, Paolo Scaroni.

Roma: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avvia le consultazioni in vista della formazione del nuovo Governo

DEBITI PA: Grilli, il Tesoro pronto al decreto per lo sblocco (Il Sole 24 Ore, pag. 3); Alle imprese nuova tranche di rimborsi Iva per 1,2 miliardi (dai giornali); Moavero, a breve provvedimento del Governo, anche su investimenti produttivi (Avvenire, pag. 14)

CIPRO: no del Parlamento al piano di salvataggio europeo (dai giornali); Squinzi, no al prelievo forzoso sui conti correnti (dai giornali); Sabatini (Abi), per l'Italia non c'e' rischio contagio (dai giornali);

BANCHE: c'e' l'accordo in Europa sulla vigilanza (Il Sole 24 Ore, pag. 8); Eba, per raggiungere i parametri Basilea3 servono altri 112 miliardi (dai giornali);

INTESA SANPAOLO: Fondazione Cariparo, puntiamo a ridurre nostra quota ma non subito (Il Sole 24 Ore, pag. 22)

FIAT: confermati i target 2013 ma sulla fusione con Chrysler (dai giornali)

BREBEMI: Cdp e Bei pronte a sbloccare il finanziamento da 1,6 miliardi (Il Sole 24 Ore, pag. 26)

UBI BANCA: Massiah, conto su 2013 migliore del 2012 con ripresa economia nella seconda meta' dell'anno (Quotidiano Nazionale, pag. 27)

 

 

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