STRANO MA VERO: EQUITALIA PERDE SOLDI! - GLI STIPENDI PESANO PER 506 MILIONI. METÀ DEL FATTURATO

Fabio Pavesi per "Il Sole 24 Ore"


Un baraccone pubblico con oltre 8mila dipendenti, che assorbono solo per gli stipendi oltre 500 milioni di euro, costoso e capace anche di produrre perdite.

È questa l'altra faccia della tanto odiata Equitalia che emerge dai conti del gruppo della riscossione. Ora il Governo ha frenato l'iperattivismo della struttura guidata da Befera, ma la realtà, al di là dei luoghi comuni, dice che l'attività di Equitalia è in forte contrazione ormai da un paio d'anni.

Almeno dal 2010 gli sceriffi delle tasse hanno perso mordente. Il dato che mostra il volto meno aggressivo di Equitalia sta tutto nei ricavi scesi di 197 milioni tra il 2010 e il 2011 e assestatesi al ribasso ulteriormente nel corso del 2012. Già ma cosa sono i ricavi per gli esattori del fisco? Sono semplicemente gli aggi, cioè le commissioni riconosciute al gruppo guidato da Attilio Befera sui volumi riscossi. Ebbene le commissioni attive valevano 1,224 miliardi nel 2010, sono scese a 1,031 miliardi nel 2011 e nell'ultimo bilancio quello del 2012 la contrazione è stata di altri 100 milioni, con le commissione attive ferme a quota 925 milioni.

AGGI IN CALO DI OLTRE UN QUARTO IN TRE ANNI
In tre anni quindi Equitalia ha perso fatturato per 300 milioni, il 25% del totale. E del resto è la stessa Equitalia ad ammettere tra le pieghe del bilancio del 2012 che gli aggi sono in flessione in relazione ai minori volumi di riscossione (-12,6% solo nel 2012). La riscossione dei ruoli esattoriali che era stata di 8,6 miliardi nel 2011 è scesa infatti di un miliardo secco attestandosi a 7,5 miliardi a fine 2012. Ma per Equitalia hanno anche pesato tra i motivi del brusco rallentamento il decremento dei rimborsi spese per le procedure coattive. Insomma unghie spuntate per i tanto vituperati esattori dello Stato.

Ovvio che ha pesato anche il clima di intolleranza verso la faccia crudele dell'esazione.

GLI 8MILA DIPENDENTI COSTANO 500 MILIONI DI EURO L'ANNO

E più scendono gli incassi più si palesa l'anomalia profonda dell'agenzia. Il costo del lavoro pesa tantissimo sull'operatività della struttura. Per pagare gli 8100 dipendenti del gruppo se ne vanno ben 506 milioni di euro l'anno. Erano addirittura 549 milioni nel 2011. In ogni caso i salari degli sceriffi delle tasse valgono il 50% del fatturato. Un costo che non sarebbe accettabile in un'azienda privata. Se a questi si tolgono altri 450 milioni di costi per i servizi, si vede che resta ben poco nelle casse di Equitalia.

In realtà l'agenzia non dovrebbe fare profitti, non è il suo scopo, ma neanche perdere soldi. Ebbene nel 2011 il buco di bilancio è stato di 73 milioni e solo nel 2012 si è tornati in utile per soli 8 milioni. Tra il 2010 e il 2012 le perdite cumulate sono state di 40 milioni.

Una sorta di beffa chiudere in passivo per chi riscuote le tasse degli italiani.
Il costo del lavoro è davvero un problema per Befera, tanto che la società è impegnata su un forte piano di esuberi ed esodi incentivati. Con l'attività in calo 8mile dipendenti sembrano davvero eccessivi.

LA CURA DIMAGRANTE PARTE DAL VERTICE
Ma la cura ha riguardato anche il vertice della società.
I membri del consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale hanno incassato complessivamente nel 2011 4,2 milioni di euro. Nel 2012 ecco la sforbiciata con i compensi scesi a 1,77 milioni. La cura dimagrante è cominciata (per fortuna) dal vertice.

(ha collaborato Alberto Magnani)

 

Equitalia DDL annullamento cartelle Equitalia in discussione al Senato x dab e equitalia cartella cb e d b ee d a MONTI BEFERA

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!