TERZA CHIUSURA IN ROSSO PER MILANO (-1,7%)

1 - BORSA: TONFO ENEL ABBATTE LISTINO (-1,74%), MILANO MAGLIA NERA UE
Radiocor - Terza seduta consecutiva in rosso per Piazza Affari, che anche oggi segna la performance peggiore d'Europa. L'incertezza politica, con un accordo tra i partiti che sembra sempre piu' lontano mentre si avvicina la data dell'insediamento dei neoeletti alle Camere, alimenta i timori sulla stabilita' del Paese e sulla sua capacita' di portare avanti e approvare le riforme strutturali necessarie alla ripresa dell'economia. E oggi questa incertezza si e' vista anche nell'esito dell'asta dei BTp che non solo ha registrato rendimenti in rialzo, ma soprattutto ha visto una domanda debole in termini assoluti e sotto le aspettative in termini qualitativi. Il che ha pesato anche sullo spread tra decennali italiani e tedeschi salito fino a 320 punti base.

Cosi' a Milano il Ftse Mib archivia la giornata con un calo dell'1,74% e il Ftse All Share dell'1,52%. Vendite pesanti sul comparto bancario, con Ubi Banca che ha perso il 6,38% dopo i conti, il Banco Popolare il 5,45% e Bpm il 4,20%. Contribuisce allo scivolone il forte calo di Enel (-5,98%) che ha annunciato oggi i dati del 2012 e la svalutazione di Endesa per 2,5 mld di euro. Sul mercato valutario, l'euro si e' indebolito sul dollaro, sostenuto dal dato migliore delle attese sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti a febbraio, che lasciano ben sperare sulla ripresa della prima economia mondiale. La divisa unica a fine giornata e' scambiata a 1,2947 dollari (da 1,3053) e 124,35 yen (da 125,25). Il dollaro/yen e' a 96,01. Il petrolio e' in rialzo dello 0,24% a 92,76 dollari al barile.

2 - TELECOM: VERSO TREMILA ESUBERI E STOP A SOCIETARIZZAZIONE CUSTOMER
Radiocor - Tremila esuberi nel biennio 2013-2014 e una moratoria di un anno, fino al primo aprile 2014, per il progetto di societarizzazione della divisione del custumer care (i servizi ai clienti). E' l'ipotesi di un accordo di massima, secondo quanto risulta a Radiocor, che si e' profilata al termine di una lunga trattativa, durata quasi tre giorni, tra Telecom Italia e i sindacati per ridurre il costo del lavoro.

Riguardo al tema delle eccedenze di personale, 2.500 lavoratori saranno gestiti attraverso i contratti di solidarieta', 500 usciranno fuori dall'azienda con accompagnamenti alla pensione o incentivi. Quanto al progetto di creare una societa' ad hoc per il custumer care, il piano e' quello di iniziare a razionalizzare il settore prima della scadenza del primo aprile del 2014 quando si decidera' se procedere con la societarizzazione. Secondo i sindacati non c'e' ancora un accordo vero e proprio, si sono fatti dei passi avanti; i risultati saranno portati alle assemb lee dei lavoratori per avere il loro giudizio. Il prossimo incontro tra Telecom e le sigle e' previsto per il 25 marzo.

3 - TELECOM: PER BOND IBRIDO ORDINI PER 3MLD,CEDOLA CALA A 7,90-8%
Radiocor - La raccolta degli ordini per il nuovo bond ibrido di Telecom Italia va a gonfie vele: a poco meno di 20 minuti dalla chiusura dei libri ( ore 13.30 locali) le manifestazioni di interesse arrivate al pool di banche che curano il prestito ammontano a circa 3 miliardi di euro. Lo apprende 'Il Sole 24 Ore Radiocor' da fonti vicine all'emissione, le quali riferiscono che - grazie alla vivace risposta finora riscontrata dal mercato - lo spread si e' ristretto leggermente. Secondo le indiscrezioni la cedola dovrebbe essere poco sotto l'8% area indicata all'inizio, nella fascia 7,90-8%.

4 - NAPOLITANO: URGENTI MISURE PER SBLOCCARE PAGAMENTI P.A. ALLE IMPRESE
Radiocor - 'Considerata l'urgenza di sollevare le imprese da una pesante condizione anche sul piano delle disponibilita' finanziarie, risultano urgenti misure come quelle volte a rendere possibile lo sbocco dei pagamenti dovuti dalle Pubbliche amministrazioni a una vasta platea di aziende. Queste ed altre misure dovranno essere definite rapidamente attraverso le necessarie intese in sede europea, sollecitate dall'Italia e divenute ormai improcrastinabili'.

Cosi' una nota del Quirinale al termine dell'incontro fra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha manifestato al capo dello Stato 'profonde preoccupazioni per il rischio di un'ulteriore acutizzazione, a breve termine - in assenza di tempestivi concreti interventi - della crisi delle attivita' produttive e dell'occupazione. Il presidente Napolitano - si legge nella nota - ha condiviso pienamente tali preoccupazioni, e dunque l'esigenza di porre i probl emi dell'economia reale al centro dell'attenzione delle istituzioni rappresentative e di governo, e delle forze politiche chiamate in questa fase ad assumerne la responsabilita''.

5 - MPS: DB, CI DIFENDEREMO CONTRO RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI
(ANSA) - Deutsche Bank "si difenderà vigorosamente contro la richiesta di risarcimento danni" avanzata dal Montepaschi per lo scandalo derivati e "depositata dal cliente presso il Tribunale di Firenze, ritenendo assolutamente infondata tale richiesta". Lo afferma la banca tedesca con riferimento all'azione di responsabilità per l'operazione Santorini. "Nel 2008 - ricorda la nota - Deutsche Bank ha realizzato un'operazione finanziaria" con Mps "soggetta ai rigorosi processi interni di approvazione di Deutsche Bank e ha ricevuto la necessaria autorizzazione di Mps, a sua volta supportata da consulenti indipendenti".

6 - RENAULT: ACCORDO COI SINDACATI, TAGLI A 7500 POSTI
(ANSA) - Renault ha siglato oggi un accordo con i sindacati francesi che prevede il taglio di 7.500 posti di lavoro e un aumento dell'orario lavorativo in cambio dell'impegno dell'azienda a non chiudere i suoi siti produttivi. L'accordo fa salire l'orario lavorativo del 6,5% e stabilisce il congelamento dei salari nel 2013 insieme alla riduzione di 7.500 posti di lavoro entro il 2016, che avverrà principalmente attraverso i prepensionamenti e la non sostituzione dei lavoratori uscenti.

In cambio Renault ha acconsentito a non chiudere nessuno dei suoi 5 stabilimenti francesi e si è impegnata ad aumentare di circa un terzo la produzione annuale di veicoli nel Paese, portandola a 710mila entro il 2016. L'accordo - ha dichiarato il numero uno di Renault Carlos Ghosn in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano economico Les Echos - dovrebbe consentire alla casa automobilistica di risparmiare circa 500 milioni di euro all'anno.

7 - USA PRONTI A ACQUISTO MASSICCIO ZUCCHERO A SOSTEGNO PREZZI
(ANSA) - Gli Stati Uniti pronti a scendere in campo a sostegno dei prezzi dello zucchero. Il Dipartimento dell'Agricoltura potrebbe comprare quest'anno 400.000 tonnellate di zucchero nel tentativo di far salire i prezzi e prevenire cois' possibili default dei produttori di zucchero sui finanziamenti concessi loro dallo stesso dipartimento. L'acquisto di 400.000 tonnellate potrebbe fare salire i prezzi dello zucchero - attualmente scambiato a 20 cent per libbra (0,45 chilogrammi) ovvero ai minimi degli ultimi quattro anni - a "livelli accettabili". I prezzi dello zucchero sono in calo del 5,8% dall'inizio dell'anno.

"Se i prezzi restano ai livelli attuali ci dovremmo attendere delle perdite sui prestiti in scadenza il primo agosto", mette in guardia Barbara Fresco, economista del Dipartimento dell'Agricoltura. Ma invece di attendere eventuali default, gli Stati Uniti agiranno e interverranno per far aumentare i prezzi, così da consentire ai produttori di ricevere compensi più alti e far fronte agli obblighi sui finanziamenti accordati loro. L'acquisizione di zucchero sarà effettuata tramite il programma ancora mai testato 'Feedstock Flexibility', secondo il quale il Dipartimento dell'Agricoltura dovrà rivendere lo zucchero acquistato ai produttori americani di etanolo.

Lo zucchero però non è un elemento essenziale per la produzione di biocarburanti e questo rischia quindi di incontrare le resistenze dei produttori di etanolo, 'incoraggiati' ad acquistare solo dal fatto che - come previsto dalla legge - il Dipartimento dell'Agricoltura venderà a prezzi scontati, realizzando una perdita 10 cent a libbra per un totale di 80 milioni di dollari di rosso. "Dovremmo liberarci - afferma Fresco - in ogni caso dello zucchero acquistato. Vendendolo ai produttori di etanolo almeno recuperiamo qualcosa".

8 - COMMERZBANK IN ROSSO DOPO L'ANNUNCIO DELL'AUMENTO DI CAPITALE
La Stampa - Forti vendite su Commerzbank, che cede il 7,97% e si porta a 1,28 euro. La banca tedesca ha annunciato un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro che finanzierà il risarcimento delle quote del Financial Market Stabilization Fund (SoFFin) per 1,6 miliardi di euro e di Allianz per 750 milioni di euro.

SoFFin, fondo di stabilizzazione finanziaria promosso nel 2008 dalla Repubblica Federale tedesca, supporterà l'operazione al termine della quale la sua partecipazione in Commerzbank dovrebbe scendere sotto il 20 per cento.

La banca tedesca dovrebbe raggiungere dopo l'aumento di capitale un Common Equity Tier 1 ratio secondo Basilea 3 di dell'8,6 % rispetto al 7,6 % di fine 2012 su base pro forma. Va ricordato che durante questa crisi la Repubblica Federale tedesca aveva sostenuto con delle "silent participation" da 16,4 miliardi di euro Commerzbank in due fasi (nel 2008 e nel 2009). La banca ha già ripagato 14,3 miliardi di euro e con l'annunciata restituzione al SoFFin di 1,6 miliardi dovrebbe completare il risarcimento della Repubblica Federale tedesca.

Nell'ambito di questa operazione è previsto un accorpamento azionario di 10 azioni a una riduzione dunque dei titoli Commerzbank in circolazione da 5,83 miliardi a 583 milioni. Deutsche Bank, Citigroup e HSBC hanno acconsentito a sottoscrivere l'intero volume dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi. L'aumento di capitale dovrebbe essere eseguito tra metà maggio e l'inizio del giugno 2013.

 

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