terna luigi ferraris catia bastioli

TURBO-TERNA - LUIGI FERRARIS AD ALTA TENSIONE: SOSTITUISCE MATTEO DEL FANTE (DESTINATO ALLE POSTE) E PUNTA A NUOVI COLLEGAMENTI CON AFRICA, BALCANI E INTERCONNESSIONE EUROPEA – NUOVE BATTERIE PER ACCUMULARE ENERGIA E SVILUPPO RINNOVABILI

 

Luca Pagni da la Repubblica

 

TERNATERNA

La costruzione della rete europea, i collegamenti con la penisola balcanica a est e l'Africa a sud, lo sviluppo delle nuove batterie, fondamentali per gestire la transizione energetica verso le rinnovabili. Sono gli obiettivi principali del nuovo amministratore delegato di Terna, la società che gestisce la rete ad alta tensione e che porta l'elettricità in tutta Italia.

 

Luigi FerrarisLuigi Ferraris

Luigi Ferraris, già manager di lungo corso del gruppo Enel, ha preso oggi il posto di Matteo Del Fante, la cui permanenza a Terna è durata un solo mandato. L'ufficializzazione è venuta con l'assemblea dei soci dell'azienda controllata dalla Cassa Depositi Prestiti. La staffetta tra i manager, del resto, è avvenuta tutta all'interno della stessa Cdp: Del Fante andrà a fare l'amministratore delegato di Poste Spa, società di cui Ferraris è stato fino all'altro giorno direttore finanziario.??

 

VALZER DI POLTRONE

Un carosello di nomi di cui ha fatto le spese Francesco Caio, già numero uno di Indesit: il suo rifiuto nel farsi coinvolgere in operazioni gradite al governo di Matteo Renzi (come la mancata acquisizione del gruppo Pioneer messo in vendita da Unicredit, affinché la società di gestione del risparmio rimanesse in mani italiane) gli è costata la poltrona di amministratore delegato in Poste. Secondo fonti politiche ben informate, Renzi avrebbe indicato altri nomi per la poltrona di Terna: ma in questo caso si sarebbe imposto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che ha così rafforzato il suo controllo su Cdp.

Yun Peng He TernaYun Peng He Terna

 

La nomina di Ferraris avviene con il suo ingresso nel nuovo consiglio di amministrazione di Terna, votato ieri dall'assemblea dei soci. Il nuovo cda risulta così composto: per la lista presentata da Cdp reti (azionista con il 29,851% del capitale) ci sono Catia Bastioli (riconfermata presidente), Elena Vasco, Yun Peng He, Fabio Corsico e Stefano Saglia, oltre a Ferraris. Entrano in cda per la lista dei fondi: Luca del Fabbro, Gabriella Porcelli, Paola Giannotti.

 

IL NUOVO AD GUARDA ALL'ESTERO

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Tra gli obiettivi del nuovo ad ci sarà sicuramente la crescita dei ricavi in quelle che vengono definite le "attività non tradizionali". Il che significa che Terna dovrà andare oltre alla ristrutturazione e la gestione della rete in Italia. In primis, nei collegamenti destinati alla formazione della rete europea: si va dalle interconnessioni con i paesi confinanti come la Francia ai cavi sottomarini verso il Montenegro (in fase di realizzazione, inaugurazione prevista entro fine 2019) e la Tunisia (per il quale è stato chiesto un finanziamento alla Ue).

 

Fabio Corsico Fabio Corsico

Fondamentali saranno gli investimenti nelle batterie e ai sistemi di accumulo, grazie ai quali sarà possibile gestire l'intermittenza delle rinnovabili: immagazzinare energia da utilizzare quando cala il vento o di notte quando i pannelli fotovoltaici non sono attivi.??

 

TRENI A ENERGIA SOLARE

Le nuove iniziative riguardano anche investimenti diretti nelle rinnovabili: come il recente accordo con le Fs per l'installazione di una serie di centrali fotovoltaiche lungo le linee dell'Alta velocità per alimentare la linea. Ma saranno fondamentali per la crescita dei ricavi anche le nuove attività nel mercato sudamericano: qui, Terna ha già vinto due gare in Brasile ed Uruguay per la costruzione di nuove linee elettriche, per investimenti complessivi pari a 250 milioni. In questa area, Ferraris potrà far valere la sua esperienza che gli deriva dagli incarichi avuti in Enel, quando si è occupato proprio degli asset sudamericani di Enel, avviando la riorganizzazione di tutte le controllate.??

 

I FONDI VOTANO CON CDP

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Dell'assemblea va segnalato un episodio. Per la prima volta una parte dei fondi presenti ha votato per la lista presentata da Cdp, in una quota del 5,2% del capitale, rispetto al 34% del capitale dei fondi che si sono presentati all'appuntamento. L'assemblea ha votato anche per il bilancio 2016, chiuso con utile netto a 633 milioni, in crescita del 6,3% sul 2015. Gli azionisti hanno anche approvato la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2016 pari a 20,6 centesimi per azione (di cui 7,21 già pagati lo scorso novembre in acconto) per una cedola complessiva da 123,6 milioni.??

matteo del fante (4)matteo del fante (4)

 

IL DIVIDENDO NON SALIRÀ OLTRE

"La crescita annua del 3% dei dividendi" prevista nel piano di Terna "è pienamente sostenibile dalla società", ha detto l'ad uscente Matteo Del Fante, rispondendo alle domande degli azionisti. "Il payout rimane al di sotto del 70%, è il più basso tra i nostri concorrenti ed abbiamo continue sollecitazioni dal mercato per pagare più dividendi. Ma ci facciamo vanto di pagare meno dividendi ma di avere più solidità. E' un dividendo alto ma meno di quello di altri concorrenti ma vogliamo convincere gli azionisti a detenere i titoli Terna non solo per i dividendi".??

 

LARGO AI GIOVANI

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"Da fine del 2014 al 2016 - ha sottolineato ancora Del Fante - abbiamo fatto 623 nuove assunzioni, pari al 20% della forza lavoro ed entro tre anni ci avvicineremo alle mille unità e passeremo dal 20 al 30% della forza lavoro. Un ricambio epocale ma fatto in maniera assolutamente graduale ed accompagnata". Beata Terna che, di questi tempi, se lo può permettere.

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