ursula von der leyen mario draghi eastmed gasdotto gas israele

GAS MEDITERRANEO – DIETRO ALLE BELLE PAROLE SULL’UCRAINA, SI CELA IL VERO OBIETTIVO DEL DOPPIO VIAGGIO DI DRAGHI E VON DER LEYEN IN ISRAELE: L’ENERGIA – ISRAELE HA DUE MEGA GIACIMENTI CHE POTREBBERO ESSERE COLLEGATI ALL’EUROPA: I PROGETTI CI SONO. UNO, L’EASTMED, POTREBBE AIUTARCI NON POCO A DIVENTARE INDIPENDENTI DALLA RUSSIA. TUTTO BENE? MICA TANTO: GLI AMERICANI NON LO VEDONO DI BUON OCCHIO, PERCHÉ VOGLIONO RIFILARCI IL LORO COSTOSISSIMO GAS LIQUEFATTO…

Raffaele Genah per “il Messaggero”

 

URSULA VON DER LEYEN YAIR LAPID

La presenza contemporanea del premier Mario Draghi e della presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, raccontano dell'importanza che sta assumendo il gas israeliano nel quadro di una politica che entro il 2027 vuole ridurre drasticamente la dipendenza dell'Europa dalle importazioni russe e diversificare le fonti di approvvigionamento energetico.

 

IL PERCORSO

I GASDOTTI CHE INTERESSANO L'ITALIA

Al centro dell'attenzione dell'incontro di ieri gli enormi giacimenti off-shore scoperti tra il 2009 e il 2010 a largo di Israele: il primo, Tamar, con una capacità di 369 miliardi di metri cubi; il secondo, Leviathan, che prende il nome dalla creatura mitologica a forma di serpente marino citata nella Bibbia, addirittura con una potenzialità di quasi 620 miliardi di metri cubi.

 

mario draghi naftali bennett

Ma se la disponibilità di questo gas pompato sotto il mare a una profondità di oltre 5 chilometri c'è, resta ancora da risolvere il problema di come farlo arrivare nel nostro paese e poi in Europa. Il progetto esiste, anzi ne esistono due, ma quello che al momento appare di maggiore interesse è la costruzione di un gasdotto, chiamato Eastmed e lungo 1700 chilometri, che passerebbe attraverso Cipro e la Grecia.

 

mario draghi in israele

Il secondo vede invece interessata la Turchia. Progetti costosi e di non semplice realizzazione che però l'Europa sembra ora incoraggiare e sostenere perseguendo un accordo le cui basi sembrano già gettate. «Lavoriamo per rafforzare la partnership su energia, sicurezza alimentare» ha confermato ieri von der Leyen .

 

mario draghi in israele

Ma i temi della visita di Draghi qui in Israele sono anche molti altri. Nel primo appuntamento, con il presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog, sono stati ricordati i valori, la storia comune, e «il grande potenziale di collaborazione su ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica», come ha commentato lo stesso Herzog. E di «cooperazione e del rafforzamento dei legami esistenti» e della situazione all'indomani della guerra in Ucraina parla anche il ministro degli esteri Lapid in un tweet dopo l'incontro di ieri sera che ha concluso la giornata.

 

L'INTERESSE COMUNE

VLADIMIR PUTIN NAFTALI BENNETT

La guerra ha anche portato in primo piano altre questioni di interesse comune, a cominciare dalle difficili strade da percorrere per arrivare alla pace con Draghi che presto - forse già giovedì - volerà a Kiev con Emmanuel Macron e Olaf Scholz. Un percorso sempre in salita come lo è quello per sbloccare la crisi del grano e lo spettro di una carestia biblica di proporzioni mondiali.

 

Ci sono poi da affrontare i dossier più specifici relativi alla geopolitica nella regione che Draghi affronterà proprio oggi con l'omologo israeliano Naftali Bennett e poi a Ramallah con il palestinese Shtayyeh, e quella che Israele considera la più seria minaccia alla propria sicurezza, la politica nucleare iraniana e sollecita una solidarietà più convinta e concreta.

eastmed poseidon

 

I NEGOZIATI

L'appuntamento meno formale, ma non meno atteso dalla comunità italiana, è stata la visita al Museo di arte ebraica e al Tempio e l'incontro con i rappresentanti di una collettività che tra qui e Tel Aviv conta oltre 25mila persone.

 

URSULA VON DER LEYEN IN ISRAELE

«Lo sviluppo della comunità italiana è direttamente legato ai terribili fatti del Ventennio», ha esordito il premier, ma dal dopoguerra ad oggi - ha aggiunto - i rapporti si sono rafforzati nella ricerca, nell'economia, nella cultura , dalla letteratura al cinema, dall'architettura fino al design. Le istituzioni italiane sono impegnate nella lotta all'antisemitismo e nel promuovere la conoscenza della cultura ebraica e coltivare il dialogo tra religioni. «In momenti di crisi di incertezza e di guerra come questo - ha detto Draghi - è ancora più importante opporsi con fermezza all'uso politico dell'odio.

 

eastmed poseidon.

Dobbiamo promuovere tolleranza, rispetto reciproco, l'amore per il prossimo, questi i veri ingredienti di una pace duratura». Il Tempio proviene da Conegliano Veneto, dove la sua ultima funzione fu celebrata durante la prima guerra mondiale, nel 1917. Poi tutti gli arredi e le strutture furono portate a Venezia e l'allora giovane rabbino capo della città lagunare, Elio Toaff, decise di farne dono a Gerusalemme. Il Tempio fu ricostruito esattamente com' era e da allora, nella Pasqua del 1952, è diventato «un pezzo d'Italia in Israele» come lo ha definito il premier.

GASDOTTO EASTMED mario draghi allo yad vashem mario draghi allo yad vashem 4mario draghi allo yad vashem 3URSULA VON DER LEYEN IN ISRAELE 1 il messaggio di mario draghi allo yad vashem mario draghi allo yad vashem eastmed poseidon

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