veronica lario silvio berlusconi

VERONICA LARIO, QUI C'E' UN BUCO IN BILANCIO! - LA SOCIETA' IMMOBILIARE DELL'EX MOGLIE DI SILVIO BERLUSCONI HA CHIUSO IL BILANCIO 2024 CON UNA PERDITA DI 2,3 MILIONI DI EURO: LA COLPA E' DELL'ALLUVIONE CHE, NEL MAGGIO 2024, COLPÌ LA LOMBARDIA E IL QUARTIERE "MILANO 2", ALLAGANDO I DUE PALAZZI CANOVA E BORROMINI, DI PROPRIETA' DELLA LARIO - A CAUSA DELL'EVENTO CLIMATICO, L'EX CONSORTE DEL CAV HA CHIESTO AI SUOI CREDITORI DI AVERE PAZIENZA E DI POTER PAGARE A RATE QUANTO NECESSARIO PER RIPRISTINARE GLI EDIFICI, MA UNA SOCIETA' SI È MESSA DI TRAVERSO...

Estratto dell'articolo di Fosca Bincher per www.open.online

 

veronica lario 3

Veronica Lario, ex moglie di Silvio Berlusconi, è ufficialmente un’alluvionata, travolta dalle piogge torrenziali che nel maggio 2024 colpirono la Lombardia con le falde acquifere che inondarono i seminterrati del centro direzionale di Milano 2 a Segrate, compresi i palazzi Canova e Borromini di proprietà della sua società immobiliare Il Poggio.

 

Proprio per questo motivo la società di Veronica, che all’anagrafe si chiama in realtà Miriam Raffaella Bartolini, ha chiuso il bilancio 2024 con una perdita di esercizio di 2.349.409 euro contro l’utile di 84.294 euro dell’anno precedente. Per mesi molti locali sono risultati inagibili (in particolare quelli affittati dall’Università San Raffaele di Milano), e così Veronica non ha potuto incassare le pigioni, con il fatturato che di conseguenza è sceso da 4,3 a 2,7 milioni di euro perdendo 1,6 milioni di incassi.

veronica lario silvio berlusconi

 

La disavventura che ha alluvionato la mamma dei tre figli più piccoli di Berlusconi (Eleonora, Barbara e Luigi) è raccontata dalla stessa Lario-Bartolini nella nota integrativa da lei firmata spiegando il rosso in bilancio, che per quella famiglia non è tanto usuale: «Tale risultato», scrive, «è riconducibile a eventi straordinari verificatisi nel corso dell’anno. In particolare, in data 17 maggio 2024, un’alluvione ha provocato l’allagamento dei piani sotterranei degli immobili siti in Milano 2, causando ingenti danni agli impianti e l’impraticabilità temporanea dei locali per tutti i condomini, con conseguente interruzione delle attività per circa quattro mesi.

 

veronica lario

Tale evento ha comportato oneri straordinari superiori a euro 1,5 milioni, di cui circa il 50% già corrisposti nel corso dell’esercizio, oltre a una significativa riduzione dei ricavi. Una parte di tali minori introiti, in particolare quelli derivanti dalla locazione dei locali ad uso universitario, si rifletterà anche nei risultati finanziari degli esercizi 2025 e 2026».

 

Da alluvionata in crisi finanziaria Veronica si è appellata al buon cuore dei creditori, chiedendo loro più tempo per saldare i suoi debiti, tanto più che il disastro naturale chiede e chiederà ancora ingenti spese di investimento. Scrive lei stessa nella nota integrativa come «al fine di contenere gli effetti finanziari della crisi, la società ha definito accordi di rateizzazione con alcuni fornitori per una porzione del debito accumulato.

 

Nel corso del prossimo esercizio, la Società prevede di sostenere ulteriori spese straordinarie e investimenti strutturali, tra cui: costi per il noleggio di un gruppo di continuità e per il consumo di gasolio; interventi per l’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione; realizzazione di una nuova cabina elettrica di ricezione. Tali interventi si rendono necessari al fine di garantire la piena operatività e sicurezza degli immobili, nonché per prevenire future interruzioni delle attività condominiali».

 

veronica lario ai funerali di silvio berlusconi

Non con tutti i fornitori però è andata liscia, perché si è messa di traverso la società Energon Esco di Paolo Badino, specializzata nella ottimizzazione energetica di edifici e impianti. Scrive Veronica-Miriam di avere accantonato a fondo rischi 440 mila euro «in relazione a un procedimento arbitrale attualmente pendente che coinvolge il condominio Centro Direzionale Milano 2, del quale la società è parte in qualità di condomino.

 

Tale arbitrato è stato promosso da Energon Esco S.p.A., che ha richiesto al condominio il pagamento di un importo pari a circa euro 4,7 milioni, oltre interessi, a titolo di corrispettivo per un contratto di servizi energetici relativo all’impianto termico andato distrutto in seguito all’alluvione del maggio 2024. Il condominio si è costituito in giudizio, chiedendo il rigetto delle domande e formulando una domanda riconvenzionale per un importo pari a circa euro 1,2 milioni.

 

allagamento a milano 2 3

Allo stato, il procedimento è nella fase preliminare, con uno scambio di memorie già avvenuto tra le parti e una prima udienza tenutasi il 16 aprile 2025. Secondo Veronica «in considerazione dell’incertezza sull’esito della controversia e dell’attuale impossibilità di valutare con ragionevole certezza il rischio di soccombenza quantitativo, pur ritenendolo possibile in relazione all’an, si è ritenuto opportuno procedere a un accantonamento prudenziale di euro 444.000, corrispondente alla stima pro quota della potenziale passività che, in caso di esito sfavorevole del giudizio, potrebbe gravare sulla società in quanto condomino».

 

allagamento a milano 2 2

I due palazzi di Milano 2 di cui è proprietaria Il Poggio di Veronica sono stati acquistati o ristrutturati con altrettanti mutui ipotecari. Quello per l’acquisto di palazzo Canova è stato acceso il 31 marzo 2009 presso la Banca Popolare di Sondrio per 20 milioni di euro e a inizio 2025 restavano da pagare ancora 10.836.848 euro, quindi più della metà della cifra ottenuta. Il secondo mutuo ipotecario è stato acceso alla vigilia della pandemia, il 19 febbraio 2020, per ristrutturare palazzo Borromini. [...]

allagamento a milano 2 4allagamento a milano 2 1

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...