1. CHE CE FREGA DEL BLASONE? CE L’AVRÀ DAVVERO DALLA NASCITA COME SOSTIENE LEI CON VEEMENZA O NON CE L’AVRÀ COME SOSTENGONO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, NON CE NE PUO’ FREGA’ DI MENO. L’IMPORTANTE E’ CHE DANI DEL SECCO, LA PRESUNTA MARCHESA D’ARAGONA, SIA ORMAI L’UNICO BASTIONE A TENERE IN VITA IL CAFONAL DE’ NOANTRI 2. LA SEMPRE PIÙ SCINTILLANTE DANI, IERI SERA DICHIARAVA IRONICAMENTE A DESTRA E MANCA DI FESTEGGIARE I SUOI PRIMI 27 ANNI, MA TUTTI SANNO CHE HA GIÀ SUPERATO LA SESSANTINA. IN OCCASIONE DEL SUO GENETLIACO, DANIELA HA ORGANIZZATO TRE MESI DI FESTEGGIAMENTI, BATTEZZATI LE “DANIELIADI”, MANCO FOSSERO LE OLIMPIADI DEL SOLLAZZO

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Gabriella Sassone per Dagospia


Che ce frega del blasone? Ce l'avrà davvero dalla nascita come sostiene lei con veemenza, o non ce l'avrà come sostengono i maligni da qualche mese a questa parte, quando è apparsa come la Madonna di Fatima in tv nel reality "Pechino Express" con tanto di maggiordomo esotico e semi muto al seguito? Quello che veramente a noi piace di Dani del Secco, l'ormai nota marchesa d'Aragona, è la sua innegabile simpatia e quel suo modo di fare, sempre gentilissimo e un pizzico altezzoso, quel suo stile da sirena ammaliatrice che ti lusinga e ti conquista a suon di paroline dolci come "Adorata, adorata", anche se in realtà ti ficcherebbe un coltello nella schiena.

La granitica (finta) bionda dal carattere d'acciaio e tanta voglia di apparire per conquistarsi un posto al sole, scoperta e lanciata nella buona società da Marina Ripa di Meana, ha conquistato Roma a suon di abiti con strascico e apparizioni fotografatissime nelle feste ad alto tasso di nobiltà fino ad arrivare, foto dopo foto, evento dopo evento, anche nei salotti tv.

L'innata simpatia che noi abbiamo per la "marchesa del popolo", come lei si definisce, forse non è la stessa che lei nutre per noi, visto che proprio Dagospia svelò durante la sua permanenza al reality le sue vere origini, scatenando le sue ire e creando un putiferio sui giornali e siti web.

Ma proprio l'articolo di Dagospia è servito a fare della marchesa un personaggio insolito e surreale, conteso dai programmi tv. La sempre più scintillante Dani, ieri sera dichiarava ironicamente a destra e manca di festeggiare i suoi primi 27 anni, ma tutti sanno che ha già superato la sessantina. Come di consueto, in occasione del suo genetliaco, Daniela ha organizzato tre mesi di festeggiamenti, battezzati le "Danieliadi", manco fossero le Olimpiadi dell'allegria e del bon vivre, ma lei si sa ama fare le cose in grande.

I festeggiamenti sono iniziati il 15 dicembre con una cenetta per pochi intimi al roof garden dell'Hassler (ovviamente riportata subito da Dani sul suo profilo Facebook) e proseguiti la sera dopo con un festone con atmosfere fiabesche per 160 persone al Palazzetto dell'Hassler, location magica a Trinità dei Monti. A metà gennaio si proseguirà a Via Veneto un brunch intitolato "Tornando dalla caccia alla volpe" e a febbraio da Camponeschi si passerà a una"Cena con delitto", per riecheggiare le atmosfere alla Agata Christie. Poi, tra 3 mesi, dal conte Federico Caruso a Firenze, "Le Danieliadi" si concluderanno con un ballo che inaugurerà anche il nuovo Palazzo del conte a Santa Croce.

Ieri sera, uomini in smoking d'ordinanza e dame in lungo, purchè rosso e oro, come da dress code. "Sono i colori degli Aragona", spiegava la marchesa, stretta in un abito d'oro a sirena scollatissimo sulla schiena. La prima bella notizia che vogliamo darvi è che Daniela si è fidanzata. Da circa due mesi. Tenetevi forte perché lui non poteva che essere un d'Aragona.

Non solo quindi un uomo blasonato, ma anche più giovane di lei e di bella presenza. Con lui la marchesa sembra rinata: arriva a tutte le serate mano nella mano col suo cavaliere e lo presenta come il mio fidanzato. I ben informati dicono che lui dopo averla vista in tv l'abbia cercata per conoscerla, folgorato da lei e dal suo piglio da colonnella. E lei, lusingata, lo abbia invitato a bere un thè delle 17 al St. Regis Grand, che è il suo ritrovo preferito.

A visionare lo spasimante, per un giudizio a caldo, anche i suoi "scudieri" Guglielmo Giovanelli Marconi e il marchese Giuseppe Ferrajoli. Che hanno dato subito l'Ok, il ragazzo è giusto! Il fortunato che ha colpito al cuore la marchesa mediatica è Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona, già marito della principessa Giulia Odescalchi (matrimonio poi annullato dalla Sacra Rota) con la quale ha messo al mondo due figlie, Viviana e Lavinia, accorse con lui a festeggiare Daniela.

Chi lo conosce dice che Roberto è un uomo facoltoso e un gran mecenate, amante dell'arte, nonché proprietario del Museo Bilotti a Villa Borghese. Speriamo che tra i due sia davvero amore e non un calesse, così in caso di matrimonio, nessuno più potrà dire che Daniela non è una vera d'Aragona. "Anzi, non vedo l'ora che diventi una d'Aragona al quadrato", sussurra la sua amica Sara Jannone. Tanto per la cronaca, segnaliamo che lo scorso 7 dicembre, nella Cattedrale di San Silvestro Papa di Tivoli, la marchesa è entrata a far parte dell'Associazione dei Cavalieri di San Silvestro Papa con una speciale benemerenza, consegnatale dal Rettore Presidente, il Cavaliere di Gran Croce Monsignor Luigi Francesco Casolini.

Insomma, la Dani per cui non facciamo un tifo fortissimo, procede spedita di successo in successo. Alla sua festa, degna di una principessa delle favole, in un'atmosfera rarefatta e raffinatissima quasi Ottocentesca, Daniela è stata accolta da un quadro incorniciato, opera di Albert Edwin Flury, ritrattista della nobiltà. Lei si è quasi commossa davanti a cotanta opera, che la ritrae come la bellissima principessa al ballo del Re, in abito pomposo, diadema e coroncina tra i capelli. Commossa anche l'adorata figlia Ludovica Leuzzi del Secco d'Aragona, scortata dal fidanzato Gianalberto Scarpa Basteri. Gira la voce che i due piccioncini, in love da un anno e mezzo, potrebbero convolare a giuste nozze nel mese di giugno.

A spiluccare delicatezze dello chef Francesco Apreda, come polenta con brasato di anatra, cous cous del Mediterraneo con spuma di mozzarella, risottino al tartufo e un trionfo di dolci anche natalizi, ecco arrivare un grande amico, l'ambasciatore d'Austria Christian Berlakovitz, Sara Jannone con lo stilista Luigi Bruno, la bella stilista Giada Curti col marito Antonio (che hanno vestito la marchesa per il party), la chansonnier Elena Bonelli in rosso di velluto con pizzo che ha intonato "Tanti auguri" alla festeggiata con la sua voce possente alla Liza Minnelli.

Fermi tutti: ecco quel che resta di Isabel Russinova, sogno erotico per molte generazioni, chiome platinate e rossetto scarlatto anni Trenta. E ancora, cartellino timbrato per l'artista Mark Costabi, la principessa Orietta Boncompagni Ludovisi, Marina e Lino Sorrentino, Maurizio Masciopinto, capo delle Relazioni Esterne del Capo della Polizia, Silvana Augero in rosso fuoco, il principe Carlo Massimo, Paolo Scarfoglio e Silvia, Sandra Cioffi Fedi col marito Francesco, Simonetta Modestini, Emilio Sturlà Furnò, Marina Ietto, Ana Maria Al Senussi, moglie di Re Idris di Libia, Bevilacqua de Minerva e Sergio Caruso, Carla Montani e Lucio Dessolis, Carlo Maccalini, Emilio Petrini Manzi della Fontanazza, l'ex onorevole Antonio Paris.

Toccata e fuga giusto per gli auguri di Guglielmo Giovanelli Marconi, atteso in un altro evento. Grande assente uno dei mentori della marchesa, il marchese Giuseppe Ferrajoli (non pervenuto) che ha mandato la fidanzata russa Olga. Torta glassata a tre piani con tanto di corona incastonata e candeline rosse dinanzi alla quale la festeggiata ha rivelato che a febbraio uscirà il suo libro "Come diventare marchesa ed esserlo per tutte le occasioni della vita", Vallardi Editore. Ma come mai Daniela si è fatta scortare tutta la sera da due security man, che la seguivano passo passo? Ha qualcosa da temere? O il fidanzato troppo geloso? Ah, saperlo!

 

Torta per gli ospiti Torta con la Corona Simonetta Modestini Silvana Augero Silvana Augero e Marina Ietto Silvana Augero Sara Jannone Sara Jannone Paolo Scarfoglio e Silvia

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…