1. UN PRESENTALIBRO DA DUE EURO: BISOGNA PAGARE PER SENTIRE IL PENSIERO DI MONTI! 2. UN PARTERRE DE’ POVERACCI ALL’AUDITORIUM (UN MINISTRO E DUE SOTTOSEGRETARI) PER ‘LA DEMOCRAZIA IN EUROPA’, SCRITTO A QUATTRO MANI CON LA SUA ADORATA SYLVIE GOULARD 3. IN MEZZO A POLITO E BERNABEI, MICHELE VIETTI, AURELIO REGINA E LORENZO BINI SMAGHI 4. COLPO DI SCENA QUANDO HA PARLATO REGINA PROFETA, L’EX SOUBRETTE DEL SAMBA, RESPONSABILE DELL'ANIMAZIONE DEL SALARIA SPORT VILLAGE (INCHIESTA CRICCA-BERTOLASO): “SONO BRASILIANA E MI PIACE OCCUPARMI DI POLITICHE SOCIALI ED INTEGRAZIONE” 5. MONTI MARCA LE DISTANZE: “CENTROSINISTRA? E' SINISTRA COSÌ COME L'ALTRA È DESTRA”

 

MONTI "SPACCIA" IL SUO LIBRO A DUE EURO

 

 

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

Donato Notarachille per "Huffington Post.it" 

 

Per Mario Monti la partita delle liste elettorali per la sua salita in politica è chiusa. Le liste "sono prontissime" dice esibendo un sorriso soddisfatto, senza svelare altri nomi, a margine della presentazione del libro ‘La democrazia in Europa', scritto a quattro mani con l'europarlamentare francese Sylvie Goulard, andata in scena all'Auditorium Parco della Musica.

 

Ciò che appare sicuro è che difficilmente tra i nomi dei candidati di Scelta Civica ci sarà quello di Regina Profeta, l'ex soubrette brasiliana, responsabile dell'animazione del Salaria Sport Village assurta alle cronache nell'ambito dell'inchiesta che ha visto coinvolto anche l'ex Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.

 

"Sono brasiliana e mi piace occuparmi di politiche sociali ed integrazione", esordisce prendendo la parola quando Marino Sinibaldi, che modera il dibattito a quattro che vede i due autori dialogare con Stefano Folli e Paolo Mieli, decide di coinvolgere il pubblico per alcune "brevi" domande agli autori.

 

"Voglio entrare nella tua lista per occuparmi di politiche sociali e di integrazione, l'ho già fatto con Rutelli, e spero che mi accetti", conclude l'ex ballerina che nel '97 faceva parte della Lista Beautiful che appoggiò la candidatura vincente al Campidoglio di Francesco Rutelli. "Valuterò", è la risposta di un Monti a metà tra l'allucinato e il divertito dall'inattesa proposta mentre al suo fianco la Goulard ride di gusto.

 

Nel corso del dibattito sui temi del libro non sono mancati gli spunti per condire in salsa piccante il già teso clima della campagna elettorale. Dopo una giornata di duro scontro con Pier Luigi Bersani, Monti ci tiene a marcare le distanze innanzi tutto: "Centrosinistra? Chiamiamola sinistra...", dice interrompendo Paolo Mieli a metà di una domanda sulla politica italiana e sulle prospettive del dopo elezioni.

 

"E' sinistra così come l'altra è destra", sottolinea meritandosi l'applauso, in modo particolare di una prima fila avara di membri del suo governo (presenti solo il ministro dell'Ambiente Corrado Clini e i sottosegretari ai Rapporti col Parlamento, Antonio Malaschini e Giampaolo D'Andrea) ma in cui spiccano Lelio Alfonso, il vicepresidente del Csm Michele Vietti, il vicepresidente di Confindustria Aurelio Regina e Lorenzo Bini Smaghi, ex membro italiano del board della Bce.

 

Non ne ha solo per Bersani, senza nominarlo (ma il riferimento è palese) il professore attacca anche il Cavaliere e quando affonda i colpi la sala ride e applaude. Monti spiega che per migliorare la governance europea occorrerebbe "disciplinare moralmente noi che ci troviamo ad essere temporaneamente alla guida di un paese" perché "non si possono assumere decisioni in Europa e poi chiamarsene fuori o dire ‘ce lo chiede l'Europa' quando si avvicina la campagna elettorale per una questione di comodo".

 

I governi nazionali, secondo il professore, "non dovrebbero avere né un compiacente adeguamento passivo nei confronti dell'Europa né picchiare i pugni sul tavolo. E comunque ho visto raramente i governi italiani battere i pugni sul tavolo a Bruxelles anche se a casa si dice che lo si è fatto". E sono ancora applausi e risate (contenute) per i presenti in sala, tutti ma non lui. E' solo questione di momenti.

 

"Quello che ho deciso di fare è una follia, perché le politiche fatte dal Governo sembrano fatte apposta per prendere zero voti. Tuttavia se riuscissimo ad ottenere anche un solo voto vorrebbe dire che gli italiani hanno compreso che quelle misure erano necessarie e questo sarebbe un grande salto di maturità del Paese", ammette il professore soffermandosi sulla sua decisione di "salire in politica" e porgendo involontariamente il fianco al tentativo di psicanalisi condensata in pochi minuti di una donna qualificatasi come psicoterapeuta.

 

"Non è vero - spiega la donna prendendo la parola durante il dibattito - che il presidente Monti non abbia passione politica come ha affermato l'altra sera dalla Gruber. Io sono una psicoterapeuta e ho tracciato un suo profilo e credo che di passione politica ne abbia e quindi la esorto ad andare avanti e fare di più". Mentre la Goulard si gusta la scena, Monti incassa e sorride divertito al punto che in chiusura di serata, avvicinato dalla psicoterapeuta, non rinuncia a ironizzare sulla possibilità di avvalersi della sua assistenza al termine della campagna elettorale: "Prepari il divano nel suo studio".

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO LA DEMOCRAZIA IN EUROPA DI MARIO MONTI E SYLVIE GOULARD PRESENTAZIONE DEL LIBRO LA DEMOCRAZIA IN EUROPA DI MARIO MONTI E SYLVIE GOULARD PRESENTAZIONE DEL LIBRO LA DEMOCRAZIA IN EUROPA DI MARIO MONTI E SYLVIE GOULARD PRESENTAZIONE DEL LIBRO LA DEMOCRAZIA IN EUROPA DI MARIO MONTI E SYLVIE GOULARD

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDEGNA! I SARDI FARANNO LA PARTE DEL LEONE NELLA NUOVA “STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS. L’EDITORE DEL GRUPPO SAE HA RACIMOLATO I 25 MILIONI NECESSARI PER L’ACQUISIZIONE, CHE SI CHIUDERÀ A MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE GIÀ AVEVA AFFIANCATO LEONARDIS NELL’ACQUISIZIONE DELLA “NUOVA SARDEGNA”, MA ANCHE LA FEDERAZIONE ITALIANA TENNIS DEL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – MAURIZIO MOLINARI CURERÀ IL “DORSO AMERICANO” DEL QUOTIDIANO E POTREBBE ESSERE NOMINATO ANCHE DIRETTORE EDITORIALE. PER LA DIREZIONE LEONARDIS CERCA UN PROFILO PIÙ “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI PER TERRA E IL CULO SULLA SCRIVANIA. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...