CAFONALINO - CON MONTI CHE TI LASCIA IN MUTANDE, AL SISTINA C’È IL MUSICAL “FULL MONTY” DOVE PIETRO SERMONTI, GIANNI FANTONI, PAOLO RUFFINI, SERGIO MUNIZ, PAOLO CALABRESI E JACOPO SARNO SI LEVANO PURE QUELLE - NEL GRAN FINALE IL NUDO INTEGRALE, MA LE LUCI SI ABBASSANO E COPRONO LO STRIP - TUTTA ROMA ACCORRE ALLA PRIMA “VIP”, INDETTA UNA SETTIMANA DOPO IL DEBUTTO (PAURA DELLA CRITICA?) - NEL CAST ANCHE DUE VERI DISOCCUPATI…

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia
Gabriella Sassone per Dagospia


Il nudo integrale tanto atteso, lo strip maschile agognato, c'è. Nel gran finale. Come nel film-rivelazione del 1997 che ironizzava sulla crisi inglese di quegli anni. Ma, ovviamente, non si vede. Le luci si abbassano e coprono proprio lì, quello che tante vorrebbero vedere. Quello che penzola si può solo immaginare. Ma tanto basta per scatenare le ovazioni del pubblico. E gli applausi. Campione d'incassi e premio Oscar per la colonna sonora, il film "The Full Monty" nel 2000 diventa un musical teatrale, rappresentato con successo nei palcoscenici di tutto il mondo.

Oggi il tema dello spettacolo, la recessione e la voglia di darsi da fare per reinventarsi, tornano di grande attualità e Massimo Romeo Piparo con la sua PeerArrow Entertainment non ci pensa due volte a riportare in Italia la vicenda dei disoccupati spogliarellisti più amata di tutti i tempi. Che cosa ci aspetta se si rimane disoccupati con famiglie da mantenere? Un lavoro al centro commerciale oppure lo striptease. Sono queste le amare prospettive per affrontare la crisi e intascare quel bigliettone (qui 50mila euro) che consenta di sopravvivere.

E' la filosofia di "The Full Monty", il musical in scena al Sistina fino al 17 febbraio (e poi in tour nelle principali piazze italiane fino al 24 aprile) con un sestetto di uomini, non tutti nerboruti e palestrati, guidati da Pietro Sermonti, l'ex fidanzato di Alessia Marcuzzi. Non ci poteva essere scelta migliore in un momento cruciale. Quel Monty non può non essere accostato all'attuale Capo del Governo che ha tagliato lavoro e retribuzioni e aumentato le tasse. In scena ci sono operai licenziati dall'azienda che si organizzano preparando uno spettacolo nel quale compariranno nudi, sicuri che ad assistervi e applaudirli saranno le donne, una folla di donne che riempiranno la platea.

Nel film del ‘97, due disoccupati di Sheffield si ingegnano per trovare degli espedienti per tirare avanti. Provano tra l'altro a rubare delle travi di acciaio da una acciaieria ormai chiusa. Ma quando uno di loro rischia di perdere la custodia del figlio poiché è in arretrato con le spese di mantenimento dell'ex moglie, pensa ad una soluzione drastica. Ispirato da un gruppo di spogliarellisti professionisti che si esibiscono in città, ha la geniale idea di dar vita ad uno spettacolo di strip, coinvolgendo altri colleghi disoccupati. Lo spettacolo sarà un successo. E' successo è anche qui a Roma per questa sorta di reality psico-dramma musicale che riflette la situazione attuale (anche se al primo tempo, un po' noiosetto, qualcuno ha rischiato un colpo di sonno fatale).

Fanno parte del cast, infatti, anche due veri disoccupati, selezionati tra molti aspiranti con un severo cast sorvegliato dai sindacati e dai Centri per l'impiego. Si tratta di Simone Lagrasta e Marco Serafini, che hanno accettato ben volentieri la sfida per "procurare il sostentamento per la famiglia". Il canovaccio segue la trama e il leit motiv del film. I disoccupati, ai quali si aggiunge lo stesso capo che li aveva licenziati, vestono divise da metalmeccanici, devono lottare con le mogli, ma alla fine nessuno di loro rinuncia.

Spiccano nel gruppo di attori Gianni Fantoni, piccolo e grassoccio, ma dotato di grande comicità e autoironia, e Paolo Ruffini, un vero spiritello l'attore toscano che sta scalando le quotazioni nel cinema e in tv. Completano il sestetto quel gran bel gnoccolone dell'ex naufrago Sergio Muniz, la Iena Paolo Calabresi e Jacopo Sarno. In scena al Sistina dal 30 gennaio, dopo una settimana di spettacoli a teatro pieno, la "prima" vip è stata indetta martedì scorso. Forse c'era timore per la critica. Inutile dire però che sono accorsi tutti, perfino il più volte ministro e Vice presidente del Consiglio Francesco Rutelli, bello come sempre e sempre al braccio della moglie Barbara Palombelli.

E poi una vera marea di attori, produttori, manager, scrittori e critici (forse in omaggio al papà di Sermonti, illustre dantista). Presentatori tv e starlette in cerca di un click si sono ammassati prima al bar e poi sui velluti rossi delle prime file, applaudendo ad ogni scena, gustando le belle canzoni in attesa di ammirare le ciappett - e anche qualcosa di più - degli attori-spogliarellisti, i quali per fortuna hanno accentuato i lati comici anziché gli aspetti sexy. Alla fine l'elmetto giallo e le luci basse hanno coperto le nudità e per questo c'è stata un po' di delusione.

Alla prime teatrali, alla fine, ci vanno sempre i soliti e stavolta ad applaudire il pianto della crisi economica che si cerca di esorcizzare con una risata anche se amara, c'erano Serena Autieri e Veronica Maya raggianti nella loro "dolce attesa", Rossella Brescia insieme al suo Luciano Cannito, Tosca D'Aquino, Neri Marcorè, l'angelicata Vittoria Puccini, il cantautore Amedeo Minghi, Alda D'Eusanio, Mita Medici, Gloria Guida, il produttore Bibi Ballandi.

E ancora, la mogliettina di Massimo Romeo Piparo, la bella Samuela Sardo appena diventata mamma, un divertito Francesco Pannofino, il duo comico Lillo&Greg, il regista ed attore Ninni Bruschetta, l'attore e doppiatore Luca Biagini, Giancarlo Magalli, Lorena Bianchetti con un chilo di extension e qualche chiletto in più e Giorgia Luzi. Divertiti, tra risatine e applausi, anche Vladimir Luxuria, Stefano Masciarelli, Rodolfo Laganà, Renato Balestra, Jonis Bascir, il redivivo Russell Russell, Raffaele Balzo, l'attore dei Ris Marco Basile, Giorgia Wurth, Beppe Convertini, Veronica Logan, Giada Desideri, Mattia Torre e Andrea Sartoretti di "Romanzo criminale", l'attrice Mariangela D'Abbraccio, Barbara Foria, Giorgio Borghetti, Jocelyn, il maestro Gianni Mazza e Marco Giusti.

Inatteso fuori programma con l'arrivo di Dario Ballantini che, nei panni di Ignazio La Russa di Striscia la notizia, ha intrattenuto il ricco parterre con le sue celebri "incursioni".

 

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