cafonal olimpiadi roma

CAFONALISSIMO OLIMPICO - DA TRONCA A GABRIELLI, PIÙ I CANDIDATI GIACHETTI-FASSINA, TUTTI AI PIEDI DI MALAGÒ-MONTEZEMOLO CHE PRESENTANO LA CANDIDATURA PER ROMA 2024 - ''GIOCHI LOW-COST'', MICA TANTO: 5,3 MILIARDI PIÙ TUTTE LE SPESE ACCESSORIE - MANCA RENZI L'ARGENTINO, C'È ALFANO IL KAZAKO

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

1. ROMA 2024. LOW-COST MA NON TROPPO: 5,3 MILIARDI PER PORTARE LE OLIMPIADI NELLA CAPITALE

Lorenzo Vendemiale per www.ilfattoquotidiano.it

 

zingaretti tronca e gabriellizingaretti tronca e gabrielli

Il sogno olimpico di Roma 2024 costerà all’Italia 5,3 miliardi di euro. Ma solo per quel che riguarda la gestione dei Giochi in senso stretto. Nelle cifre che il presidente del comitato organizzatore, Luca Cordero di Montezemolo, snocciola agli oltre mille invitati alla convention del PalaCongressi, non ci sono tutte le spese accessorie per le infrastrutture.

simone perrotta mauro baldissoni damiano tommasisimone perrotta mauro baldissoni damiano tommasi

 

Per questo i conti sul budget sono parziali e molto poco indicativi per capire come Roma intenda tenere a freno le spese che nelle ultime edizioni dei Giochi si sono sempre moltiplicate a dismisura rispetto alle previsioni iniziali. Il resto sono slogan di sicuro effetto, promesse di “trasparenza e low-cost”, tante belle immagini di Roma città eterna e città olimpica. Abbastanza per emozionare gli entusiasti, un po’ meno per tranquillizzare gli scettici.

saverio capolupo gianni letta  evelina christillinsaverio capolupo gianni letta evelina christillin

 

SLOGAN E PROMESSE - Mentre il dossier arrivava stamattina sul tavolo del Cio a Losanna in Svizzera, al PalaCongressi dell’Eur andava in scena la presentazione in grande stile del progetto Roma 2024. “Un’occasione unica per rilanciare la Capitale”, dice il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, a cui fa eco l’altro padrone di casa, Luca Cordero di Montezemolo: “Vogliamo unire il nostro Paese e metterlo al centro del mondo, come è stato con Expo“, afferma il presidente del comitato organizzatore (anche se qualcuno potrebbe non essere così d’accordo).

 

roberto giachetti marianna madiaroberto giachetti marianna madia

Tanto spazio per la celebrazione dell’italianità: filmati e fotografie del patrimonio artistico di Roma, scenario oggettivamente unico per i Giochi; Sergio Castellitto che recita “l’energia e la voglia di sognare di questo Paese”, Fiona May (responsabile atleti) e Diana Bianchedi (coordinatrice del comitato) che si presentano con le figlie Larissa e Giulia, già sulle orme delle loro mamme. Una grande kermesse di buoni sentimenti che distoglie un po’ l’attenzione dallo show-down dei numeri del progetto, meno dettagliato delle attese.

pasquale de lise saluta giovanni malagopasquale de lise saluta giovanni malago

 

CINQUE MILIARDI DI COSTI. COME MINIMO - Montezemolo precisa di volere tenere “ben distinti” i costi dei Giochi in senso stretto dagli altri investimenti. E, così circoscritto, il budget è per forza di cose molto contenuto, persino più dei 6-7 miliardi previsti dal modello low-cost condiviso anche dalla Francia. Le spese certe sono di 5,3 miliardi di euro: 2,1 per gli impianti permanenti, tra cui il villaggio olimpico da 17mila posti e il Media Center, le due costruzioni più importanti; 3,2 per un altro calderone in cui rientrano gli impianti temporanei, l’organizzazione e la gestione dell’evento.

novella calligaris eraldo pizzonovella calligaris eraldo pizzo

 

Questi, però, il comitato conta di pareggiarli con le entrate dei contributi Cio (come minimo un miliardo di euro), contratti di sponsor (ci sono già Alitalia, Bnl e Unipol-Sai), licensing e diritti TV, vendita dei biglietti. Mentre gli investimenti pubblici dovrebbero essere ripagati dalla crescita del Pil dello 0,4%, dalla creazione di 177mila posti complessivi di lavoro e da un beneficio economico quantificato in 2,9 miliardi di euro. Messa così sul vago, quasi un affare.

nicola pietrangeli luca cordero di montezemolonicola pietrangeli luca cordero di montezemolo

 

 Anche perché Montezemolo elenca i quattro pilastri del progetto Roma 2024: modello low-cost, condivisione, miglioramento della città e soprattutto trasparenza. A vigilare, un comitato di garanti delle più alte magistrature “con cui abbiamo già cominciato a lavorare”. “Tutti i progetti dovranno passare da dei bandi di gara internazionali”, assicura il vicepresidente Luca Pancalli.

 

LA MAPPA DI ROMA OLIMPICA - L’altra parte consistente del dossier riguarda gli impianti dove si terranno i Giochi. Il progetto di allargarli al resto del Paese si farà con moderazione. I gironi del torneo di calcio, ad esempio, si giocheranno in ben undici città (le altre sono Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Udine e Verona: stadi tutti già esistenti, 5 da rimodernare).

montezemolo  enrico zanettimontezemolo enrico zanetti

 

La vela si farà a Cagliari, che ha battuto al fotofinish Bari grazie alle sue ideali condizioni climatiche e di vento (molto migliori anche della contendente francese Marsiglia; nei piani del Coni è una delle carte da giocare contro la candidatura di Parigi). Il resto nella Capitale, perché un’eccessiva dispersione sarebbe stata poco gradita al Cio. La mappa della Roma olimpica è già predisposta. Saranno coinvolti tutti gli impianti cittadini, perché “Roma ha il 70% delle strutture già disponibili, se volessimo potremmo fare la cerimonia d’apertura domattina”, afferma Montezemolo, forse esagerando un pochino.

 

pierluigi e claudio totipierluigi e claudio toti

Altri verranno costruiti (facendo ricorso a strutture temporanee: “Tutto ciò che non serve verrà smontato alla fine”, promette Luca Pancalli, vicepresidente del comitato), o finalmente completati. Come ad esempio la famosa Vela di Calatrava, sede designata del torneo di basket, mentre al PalaLottomatica ci sarà la pallavolo. Lo stadio Flaminio, che rinascerà come casa del rugby (a sette). La Nuova Fiera di Roma, impianto polifunzionale per le disciplina di lotta e la scherma (mentre nel bacino artificiale si terranno canoa, kayak e nuoto di fondo).

 

maurizio lupi  francesco paolo troncamaurizio lupi francesco paolo tronca

Fa discutere l’assegnazione del Foro Italico: per convenienza logistica al nuoto (nel complesso che ha già ospitato i Mondiali del 2009), e non al tennis, dirottato a Tor Vergata (insieme a ciclismo su pista, ginnastica e pallamano), in uno dei nuovi impianti che resteranno alla città. L’atletica ovviamente all’Olimpico, insieme alla finale del calcio (se il nuovo stadio della Roma non dovesse essere pronto).

mario pescantemario pescante

 

Come da previsioni, il villaggio olimpico sorgerà nella zona universitaria di Tor Vergata (per poi essere riconvertito in un campus studenti) e il Media Center a Saxa Rubra, dove ci sono già gli studi Rai. A pensare all’arrivo della maratona sotto l’Arco di Costantino, al tiro con l’arco con lo sfondo del Colosseo o al salto dei cavalli in Piazza di Siena vengono i brividi. Roma 2024 scommette soprattutto sulle emozioni, alla fine arriva anche l’omaggio di Paolo Sorrentino alla “Grande bellezza” della Capitale e delle sue Olimpiadi. Sperando che i conti non rovinino la festa.

 

luca cordero di montezemolo (3)luca cordero di montezemolo (3)

Twitter: @lVendemiale

 

 

 

2. OLIMPIADI, ROMA 2024 ECCO IL DOSSIER PER LA CANDIDATURA

Valerio Piccioni per www.gazzetta.it

 

“Questa una città che è rinata mille volte, rimanendo sempre se stessa. Roma non è come tutte le altre”. Sergio Castellitto affabula i mille invitati del Palazzo dei Congressi dell’Eur e immagina di essere già a pochi giorni dall’apertura dei Giochi 2024. Tutto è futuro, ma un futuro che non scorda il passato. È il cuore della candidatura italiana che sfida Budapest, Los Angeles e soprattutto Parigi.

giovanni malago con la coccardagiovanni malago con la coccarda

 

Luca di Montezemolo, il presidente del comitato Roma 2024, illustra il titolo che ispira le carte del dossier arrivato a Losanna, al Cio: “l’arte italiana dell’accoglienza”. In apertura il presidente del CONI Giovanni Malagò aveva letto il messaggio del presidente della Repubblica: “Le Olimpiadi devono poter essere parte del corpo vivo della città - scrive Sergio Mattarella - con una crescita delle infrastrutture e dei servizi; un potenziamento della sua vocazione e del suo dialogo con il mondo, un miglioramento della qualità della vita e della pratica sportiva, per quanti continueranno a vivere a Roma”.

 

FIGLIE D’ARTE — L’atmosfera è speciale. Al centro della platea, va in scena una sfida fra Diana Bianchedi e Giulia, sua figlia, fiorettista anche lei. Fiona May si presenta con Larissa, sua figlia, che ha appena vinto il titolo Indoor di categoria ai campionati toscani nello sprint...il sogno deve unire le generazioni, questo sembra dire il messaggio. Anche perché Roma 2024 sarà figlia, anzi nipote, di Roma 1960.

 

federico coccia marianna madiafederico coccia marianna madia

È il riferimento di tutti. Pure se nel pantheon dei precedenti a cui ispirarsi ci sono anche Sydney, Barcellona, Vancouver e quella Torino in cui le Olimpiadi “hanno cambiato non solo la città ma anche i torinesi”, per dirla con Montezemolo. Intanto parte sullo schermo il viaggio di Stefano Baldini nella maratona olimpica. In platea non c’è il premier Renzi, rappresentato dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano. C’è spazio anche per le grandi imprese paralimpiche dove la prima scena è inevitabilmente per Alex Zanardi. Luca Pancalli, il leader del Cip, non nasconde la commozione: “Roma fu anche la sede delle prime Paralimpiadi”.

evelina christillin  marcello lippievelina christillin marcello lippi

 

177MILA POSTI DI LAVORO — Le emozioni si intrecciano con i numeri. Vengono anticipati quelli di uno studio dell’Università di Tor Vergata, che parla di un più 0,4 di pil e della creazione di 177mila posti di lavoro, fra indeterminati e temporanei. Non c’è la cifra del budget complessivo, ma Montezemolo parla di 2,1 miliardi per costruire o migliorare gli impianti, dal Villaggio Olimpico al centro Media di Saxa Rubra, dalla vela di Calatrava all’arena velodromo, dal parco-bacino remiero della Magliana al rifacimento dello stadio Flaminio, attualmente in condizioni vergognose. Ce ne vorranno 3,2 per impianti temporanei, ma fra sponsor e contributo Cio si spera di pareggiare questa voce.

domenico rossi e nico stumpodomenico rossi e nico stumpo

 

VILLA ADA IN BICI — Poi Malagò fa il cicerone con Diana Bianchedi fra gli impianti del piano consegnato al Cio. C’è il punto interrogativo dello stadio della Roma, che potrebbe ospitare le finali. Poi la vela a Cagliari. La mountain bike a Villa Ada, l’equitazione a piazza di Siena, il tiro a volo e a segno all’ippodromo di Tor di Quinto. Il presidente del CONI parla dello stadio Flaminio come una “ferita”: avrà rugby a 7 e pentathlon moderno. La “sorpresa” è il vecchio Palazzetto di viale Tiziano disegnato dal grande Nervi: sarà il palcoscenico dei gironi eliminatori della pallavolo.

carlo tavecchio (2)carlo tavecchio (2)

 

I Pratoni del Vivaro, una specie di Flaminio fuori Roma per le sue condizioni disastrose, e su cui si scommetterà per la riqualificazione. Poi le quattro zone top, i cosiddetti cluster: Centro Storico, Foro Italico, Tor Vergata, Eur-Fiera di Roma. Le carte sono dunque in tavola e la Bianchedi rassicura tutte: “Le chiavette che contengono il nostro dossier sono arrivate a Losanna”.

bionda bellezzabionda bellezzafranco gabrielli prefetto di roma (2)franco gabrielli prefetto di roma (2)fiaccola dell olimpiade roma 1960fiaccola dell olimpiade roma 1960enrico zanetti sottosegretario all economiaenrico zanetti sottosegretario all economiastefano fassinastefano fassinagiancarlo abetegiancarlo abetefrancesco paolo tronca e maurizio lupifrancesco paolo tronca e maurizio lupialessio vincialessio vinci

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…