IL CINEMA DEI GIUSTI - GRANDE SCOPERTA DEL “CINEMA RITROVATO” A BOLOGNA, QUELLA DI “BABY FACE”, CON BARBARA STANWYCK GIOVANE PROTAGONISTA, GEORGE BRENT E, IN UN PICCOLO RUOLO, DI IMPIEGATO UN PO’ PIRLA, ADDIRITTURA JOHN WAYNE – INCREDIBILE FILM REALIZZATO PRIMA DELL’INTRODUZIONE IN AMERICA DEL CODICE HAYS, UN CODICE CHE CENSURAVA TUTTE LE SITUAZIONI LEGATE AL SESSO E ALL’ALCOOL - IL FILM È UNA BOMBA E COSTRUISCE QUELL’IMMAGINE DI BARBARA STANWYCK CHE BEN CONOSCIAMO. E CI SPIEGA COME IL CODICE ABBIA UCCISO QUEL CHE PIÙ CI APPASSIONAVA NEI GRANDI TEMI EROTICI DELLA HOLLYWOOD A CAVALLO TRA MUTO E SONORO. E OGGI PASSA "STELLA DALLAS" DI KING VIDOR... - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
barbara stanwyck e john wayne in baby face
Grande scoperta del Cinema Ritrovato a Bologna, quella di “Baby Face”, diretto nel 1931 dal prolifico (101 film da regista!) ma non eccelso Alfred E.Green con Barbara Stanwyck giovane protagonista, George Brent e, in un piccolo ruolo, di impiegato un po’ pirla, addirittura John Wayne.
Incredibile film pre-Codice, cioè realizzato prima dell’introduzione in America del Codice Hays, un codice che censurava tutte le situazioni legate al sesso e all’alcool. La Library of Congress, che lo ho restaurato ha lavorato su due copie, una con tagli di censura e l’altra integrale. Non in tutti gli stati si poteva vedere quella integrale, troppo forte per i tempi.
Lily Powers, detta Baby Face, crudele mangiauomini, una vera e propria bitch che usa i maschi abbocconi solo per far denaro e carriera in tutta fretta, è ovviamente una scatenata, gelida Barbara Stanwyck venticinquenne, che mette un po’ della sua vita da chorus girl nel personaggio. Cresciuta da un padre orrendo proprietario di un lurido speakeasy per minatori a Erie, Pennsylvania, Lily è avviata dal padre a concedersi ai maschi schifosi (“Ma il più schifoso sei te”, gli dice), da quando aveva 14 anni.
barbara stanwyck e theresa harris in baby face
L’unica consolazione che ha è la presenza di Chico, Theresa Harris, ragazza nera che canta “St Louis Blues” costantemente e che non abbandonerà mai in nessun momento. Diciamo qualcosa in più di un’amica e, dopo, di una cameriera che si porterà dietro ovunque. In nessun film del tempo ho mai visto un rapporto bianca/nera di questo tipo. Theresa Harris avrà una lunga carriera, morirà negli anni ’80, e avrà sempre o quasi ruoli di cameriera, ma qui è qualcosa di speciale.
Quando il padre, dopo che Lily ha rifiutato le avances di un orrendo protettore locale muore in un incendio nella sua distilleria clandestina, Lily acchiappa Chico e partono alla volta di New York, seguendo la lettura dei libri di Nietzsche e le massime su come sopravvivere fra gli uomini che ha segnalato un. vecchio professore, «Affronta la vita come la trovi, con aria di sfida e senza paura. Non sprecate energie desiderando ardentemente la luna. Distruggi ogni sentimento».
Infatti come vengono scoperte sul treno merci da un tipo della ferrovia, Lily capisce che è meglio dargliela che finire in galera. Occhio che il frenista è interpretato da James Murray, star di “La folla” di King Vidor, che si suiciderà nel 1938 completamente dimenticato. E’ Hollywood, ragzzi, altro che Nietzsche.
barbara stanwyck arthur hohl baby face
Arrivata a New York, Lily scalerà tutti i piani di una grande banca di Wall Street passando da un uomo all’altro. Lascia dietro di sé maschi disperati pronti al suicidio, un giovane rampollo newyorkese fidanzato con la figlia del banchiere, quando scoprirà che proprio il futuro suocero è il nuovo amante di Lily prima lo ucciderà e poi si suiciderà per la vergogna. Pazienza.
Lily seducerà anche il bel nipote playboy, George Brent, del defunto banchiere, Henry Kolker, che la seguirà a Parigi, dove è stata mandata dopo lo scandalo dei due morti ritrovati nella sua camera da letto. Quando la banca fallirà e l’unico modo per salvare George Brent dalla galera sarebbe quella di restituirgli il mezzo milione di gioielli di Cartier e titoli che Lily gli ha avidamente succhiato, la ragazza andrà fino in fondo.
Deve pensare solo alla sua vita. In un finale un po’ ambiguo, che la vede partire per nave per Parigi assieme a Chico, Lily alla fine deciderà di mollare il malloppo e salvare l’uomo dal suicidio con un colpo in testa. Troppo tardi nella copia non censurata, in tempo, anche se non si capisce come si sia salvato con un colpo in testa, in quella censurata.
Il film, ve lo dico subito, è una bomba e costruisce quell’immagine di Barbara Stanwyck che ben conosciamo. E ci spiega come il codice abbia ucciso quel che più ci appassionava nei grandi temi erotici della Hollywood a cavallo tra muto e sonoro. E oggi passa "Stella Dallas" di King Vidor...
barbara stanwyck baby face
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theresa harris barbara stanwyck baby face
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