il taccuino ritrovato di charles darwin

IL MISTERO DEI TACCUINI RITROVATI DI CHARLES DARWIN - A 22 ANNI DAL FURTO DELLA BIBLIOTECA DI CAMBRIDGE, DUE QUADERNI APPUNTATI NEL 1837 DA DARWIN AL RIENTRO DAL VIAGGIO ALLE GALAPAGOS SONO STATI RICONSEGNATI IN UNA BUSTA CON SOPRA SCRITTO "BUONA PASQUA" - NEI QUADERNI, DAL VALORE DI DIVERSI MILIONI DI EURO, C'ERA APPUNTATO IL PRIMO SCHIZZO DELL'ALBERO DELLA VITA, IL DISEGNO SULLO SCHEMA DELL'EVOLUZIONE UMANA…

i taccuini di charles darwin 2

Massimo Sideri per il “Corriere della Sera”

 

Il suo valore in denaro (diversi milioni) scompare di fronte al valore scientifico (inestimabile): il taccuino B, appuntato nel 1837 da un giovane Charles Darwin appena rientrato a Londra dal lungo viaggio alle Galápagos con il Beagle, è sicuramente uno dei documenti più importanti della storia del pensiero umano. È stato ritrovato dopo 22 anni di assenza misteriosa dagli scaffali della Biblioteca di Cambridge (l'università dove Darwin studiò, senza troppo successo).

 

i taccuini di charles darwin 1

Un giallo che permane: la polizia indaga. La scienza festeggia. A pagina 36 compare l'albero della vita più famoso dell'immaginario umano, nonostante il tratto minimalista e stilizzato: è il disegno del primo lampo di luce di Darwin sullo schema dell'evoluzione, quello che ci collega a tutti gli altri esseri viventi (nel frattempo ne abbiamo avuto anche la riprova molecolare: Homo sapiens condivide con gli scimpanzé più del 97 per cento del Dna).

 

il taccuino ritrovato di charles darwin 1

La pagina ha un potere magnetico: Darwin, abbandonato il rollio e il beccheggio del Beagle (e anche le tensioni che si trascineranno per tutta la vita con il comandante Robert FitzRoy, per ironia convinto sostenitore della versione biblica dell'origine della vita), si fermò e mise a fuoco l'immagine dell'albero. Non a caso la pagina inizia con «I think», «Io penso». Insieme al taccuino B della cosiddetta serie rossa, dal colore della copertina di pelle, è stato ritrovato anche il taccuino C.

il taccuino ritrovato di charles darwin 4

Riconsegnati, sarebbe il termine giusto.

 

Perché all'interno della biblioteca non c'erano più. Erano stati a lungo cercati fino ad arrivare nel 2017 alla denuncia alla polizia e a un appello pubblico. Un miracolo del senso di colpa potremmo definirlo, perché ha funzionato. Lo scorso 8 marzo una mano misteriosa ha depositato sul pianerottolo di fronte alla biblioteca una busta con su scritto «happy Easter», buona Pasqua. Dentro, incellofanati e in ottime condizioni, c'erano i due taccuini che verranno messi in mostra a Londra a luglio.

il taccuino ritrovato di charles darwin 2

 

Il taccuino rosso e il taccuino A, su argomenti geologici, sono gli unici cominciati dal naturalista durante il viaggio di ritorno. La serie continua anche dopo il quadernetto C (gli altri sono sempre stati al sicuro). Ma non c'è dubbio che la potenza iconografica dell'albero della vita del taccuino B non tema confronti: Darwin, scomparso il 19 aprile del 1882, impiegherà altri 22 anni a pubblicare «L'origine delle specie» nel 1859. Nella prima edizione c'è anche un refuso: speces , al posto di species . Fu un successo (per l'epoca) immediato.

 

il taccuino ritrovato di charles darwin 3

Il lungo lasso di tempo si deve al fatto che il naturalista non era un uomo particolarmente ordinato e voleva accumulare più dati. Ma anche al timore nel rendere pubblica la sua teoria che contraddiceva vistosamente i convincimenti della teologia naturale dell'epoca e che soprattutto non sarebbe piaciuta a molti suoi colleghi. Si decise solo per evitare di ritrovarsi secondo: una teoria simile era stata sviluppata dopo di lui dal più giovane Alfred Russel Wallace. Le idee di entrambi furono presentate il primo luglio del 1858 alla Linnean Society di Londra dal mentore di Darwin, Charles Lyell.

 

il taccuino ritrovato di charles darwin 5

Nei tredici mesi successivi Darwin scrisse in tutta fretta il suo capolavoro, che è debitore verso quei primi taccuini giovanili. Come ebbe poi a dire Sigmund Freud, fu uno dei momenti di rottura del narcisismo dell'umanità: ci credevamo al centro dell'universo quando arrivò Copernico e ci disse che ci sbagliavamo. Ci ponemmo allora al centro della natura quando arrivò Darwin e ci insegnò che siamo grandi scimmie e cugini di tutti gli altri animali. Infine, ci rifugiammo al centro della mente quando lo stesso Freud ci diede l'ultimo colpo mortale: anche nella mente siamo subalterni a forze che non controlliamo. Chissà se è stato proprio l'inconscio a dettare a quella mano sconosciuta di restituire i preziosi taccuini.

charles darwintaccuini di darwin 3taccuini di darwin 2taccuini di darwin 4taccuini di darwin 9taccuini di darwin 6taccuini di darwin 1taccuini di darwin 5chales darwin

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”