UN PAESE DI CAPRONI: IL 28% DEGLI ITALIANI VISITA ALMENO UN MUSEO ALL’ANNO, CONTRO IL 61% DEI FRANCESI ED IL 75% DEGLI INGLESI

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Dieci minuti dopo che il Fatto ha pubblicato le dichiarazioni di Ruby su Belen, Berlusconi e la Minetti, l'Italia è stata scossa da un boato. Era la standing ovation della popolazione maschile italiana.
Tiziano Longhi

Lettera 2
Caro Dago, apprendiamo oggi che appena il 28% degli Italiani visita almeno un museo all'anno, contro il 61% dei francesi ed il 75% degli inglesi.
Sara' un caso, ma milioni di italiani votano come sappiamo. Migliaia di manager scrivono slide demenziali e non leggono più di 10 righe flash, con slogan al posto di ragionamenti.
I talk show fanno audience solo se si urla. I giornali ci informano di rimborsi spese quasi onirici a carico del contribuente; roba da ladri di polli a ben vedere, ma particolarmente odiosi anche per questo.

I quotidiani di carta vendono sempre meno, dato di fatto preoccupante di per sé e che prescinde dall'allegro infantilismo dei giornalisti che guadagnano come manager, ma vogliono le garanzie sindacali degli impiegati pubblici.

Leggiamo meno libri dei nostri consimili europei. I giudici, gli avvocati e i burocrati di ogni ordine e grado scrivono testi deliranti, incomprensibili a una persona comune, con paroloni complessi che solo gli ignoranti possono amare. Un dubbio banale: ma non è che l'Italia ha un serio problema di cultura "a prescindere", come direbbe Totò?
Bankomat

Lettera 3
Caro Dago,
tutto il mondo è paese: adesso gli amici del "Giornale" si lamentano per la nomina di un ingegnere idraulico agli enti Lirici. E quando loro hanno messo il Vespone all'Opera di Roma, allora? E allora, per restare in tema, si può dire che "Questi o quelli per me pari sono"...
Recondite Armonie

Lettera 4
Caro Dago,
"Pulire i cessi è attività onorata, da non disprezzare". Più che un attacco a Berlusconi, questa di Gad Lerner, appare come una difesa d'ufficio per colleghi cessi e colleghe cesse !!!
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 5
Caro Dago, la Melandri per smorzare le polemiche ha detto che prenderà solo 45mila euro l'anno. Per avere l'incarico non aveva detto che l'avrebbe fatto gratis? Adesso che vuole essere pagata ritiene che 45mila euro siano bruscolini? Non sa che con questa cifra vivono nove persone con una pensione minima? Sarebbe meglio che lasciasse. Annibale Antonelli

Lettera 6
Caro Dago, dal mitico Sgarbi apprendiamo un nuove neologismo per il mestiere più antico del mondo, solo dai falsi bacchettoni denigrato. Prostitute, puttane, troie, accompagnatrici, escort ora "interessate".
Laici saluti

Lettera 7
'L'aria che tira' è diventata insoportabile. A dir poco irritante l'onnipresente l'europarlamentare-miracolata' Lara Comi. Non hanno capito che misurarsi con lei ha meno senso che misurarsi coi mulini a vento.
starryknight

Lettera 8
Caro Dago,
un domani, quando saranno mandati a casa i lestofanti dei partiti, potremo fare causa a Fuksas (ne cito uno a caso)per danni alle casse dello Stato per più o meno di un miliardo di euro?
liberbrio
Lettera 9
Sarà vero che l'assassinio di Kennedy è diventato un'industria ma se lo è diventato è anche perchè vengono scritti e pubblicati articoli come quello che ripubblichi tu del Daily Beast, ovvero articoli che parlano non del Presidente Kennedy e della sua presidenza, non dei sui discorsi e dei suoi atti, non delle sue leggi e proposte di legge, ma solo di quello che gli altri dicevano e dicono di lui; soprattutto dopo l'assassinio.
Forse, se qualcuno si desse la pena di leggersi qualche discorso di JFK, o studiare un pò meglio quel periodo storico, capirebbe meglio perchè quella presisdenza è ancora ai primi posti nella memoria degli americani.
Paolo
Treviso

Lettera 10
Caro direttore,
mi fa solo rabbia leggere articoli come "L'Italia va a puttane" dove si dice che la magistratura inquisisce e arresta un sacco di gente perché si scopre che in locali di lap dance e sexy disco ci sarebbero ragazze che vanno a letto con calciatori, perfino per 1500 euro! Ma pensa te!

Come quando si legge lo scandalo di scoprire, chi l'avrebbe mai sospettato, che nei centri di massaggio cinesi ci sono anche i massaggi hard! Tutti in galera, la legge è uguale per tutti, non solo per Berlusconi col bunga bunga. Il favoreggiamento della prostituzione è un reato ambiguo, indefinibile, che viene contestato quando un magistrato ne ha voglia, non certo perchè lo richiede la società.

A Berlusconi gli sta bene, poteva liberalizzare e non lo ha fatto, ma gli altri? Se una ha voglia di lavorare in un night, e uno ha voglia di frequentarla e di spendere, non saranno affari loro?
Roland Delmay

Lettera 11
Quanti matrimoni sono stati spazzati via da un "like" o da una foto di troppo?
Caro Zuckenberg: altro che IPO! Altro che quotazione in Borsa!
Fatti pagare una "royalty" sulle parcelle degli avvocati, così farai davvero i soldi!
Condoglianze ai separati/divorziati per causa Facebook.
Il samurai.

Lettera 12
Caro Dago, si potrebbe fare una legge che chi é condannato a sette anni ed ha settantasette anni sia graziato. Non é certo una legge "ad personam", é molto generica. Se poi B. rientra : E sette e sette e sette fanno ventuno arriva la volante e non c'è nessuno arriva la volante e non c'è nessuno e sette e sette e sette fanno ventuno. Cordialmente frenand

Lettera 13
Caro DAGO, leggo dal tuo sito: "«Posso solo consigliare alla Spd e ai suoi iscritti di non accettare questa Grosse Koalition, e lo dico per molti motivi. Una coalizione dei maggiori partiti è così onnipotente da non lasciare spazio all'opposizione. Ciò danneggia il nostro sistema democratico: Verdi e Linke hanno gruppi parlamentari così piccoli da non poter guidare neanche una commissione parlamentare d'inchiesta» Firmato Gunther Grass, coscienza critica della sinistra tedesca. Da noi, la Merkel ha imposto tramite Napolitano l'osceno gang-bang dei 2 PD(L), il Partito Deficiente e il Partito del Ladri. E il primo non ha ancora capito che il Banana, fuori dal Senato, farà la vittima e il pieno di voti.
Saluti BLUE NOTE

Lettera 13
L'on.le Cuperlo, candidato alla segreteria del PD, rivolgendosi a Matteo Renzi, suo antagonista nella corsa, dal palco gli ha detto: "Se vuoi cambiare tutto,non lo fai come secondo lavoro. Non solo perché viene male, ma perché non è giusto"(televideo). Una battuta sarebbe: perché Cuperlo e' disoccupato? Certo, la polemica e' altra: non va giù che Renzi si candidi essendo sindaco. Bella questa! Infatti molti altri segretari di sinistra, centro e destra hanno avuto l'incarico quando erano dirigenti del partito, cioè non lavoravano? E' una notizia, nemmeno tanto male! Diciamo che doveva essere una frase ad effetto, riuscita male.
Leopoldo Chiappini G.
Roseto Degli Abruzzi-Teramo

Lettera 14
Caro Dago, Renzi si propone di cambiare verso all'informazione: visti i legami con Michael Ledeen, l'esordio non è affatto rassicurante. ("Michael Ledeen non è uno qualsiasi, ma è forse il più esperto, non teorico ma pratico, della disinformazione americana"). Chissà perché, quando vedo Renzi mi torna in mente Il Gattopardo...
Pietro@ereticodarogo

Lettera 15
Egregio direttore,
ogni volta che leggo delle notizie sulla vita della Boldrini sono colto da profonda tristezza.
I fratelli tiranni, il padre silenzioso e assente, la finca de arroz, l'America latina, l'Africa subsahariana, i rifugiati, i bisognosi, le cavallette.
Sono preso da tanta angustia che spero proprio che alla fine della legislatura riescano a trovare un Maxxi anche per lei.
Paolo Ferraresi

Lettera 16
Finalmente siamo alla fine, non se ne può più. Adesso ha fatto la sparata, «Io non la chiederò mai, deve essere Napolitano a concedermela», seguirà un po' di teatrino (inconcepibile, attacco alla democrazia, è un perseguitato, è sotto attacco, sbaglia nella forma ma è corretta la sostanza, et cetera), poi lui si scuserà, i figli lo pregheranno di firmare la richiesta per il bene della nazione, lui berrà l'amaro calice (sempre e solo per il bene della nazione), il napoletano tacerà e, per il bene della nazione, mostrerà la magnanimità dello stato. Il tutto tra la connivenza dei media nazionali (per il bene etc) e la commiserazione della stampa straniera (che se ne frega del bene della nazione).
Amen.
(Comunque, meritiamo tutto ciò; basti aggiungere che alla "opposizione" ma al governo con lui c'è il pd, un partito di incapaci).
Giuseppe Tubi

Lettera 17
Caro Dago,
Leggo oramai da più di 1 anno,tutti i giorni,ogni ora,il tuo fantastico sito.Ho un enorme favore da chiederti però: BASTA BRUNETTA!! Non ce la posso fare,anche perché oramai il fantastico crozza lo ha inchiodato a quella che sarà per sempre la sua caricatura(de andrè avrebbe riso a crepapelle sapendo che la canzone "Il Giudice" era fonte di verità). Quindi caro dago,risparmia alle nostre sature palle lo spettacolo indecoroso di un uomo che non ha altro da fare che "cercare l'oro nel buio" della cultura di destra e soprattutto berlusconiana. Torni a fare il professore,dove la sua invidia penis sarà appagata sui poveri studenti.
Viva l'Italia libera da brunetta!
P.s la versione per smartphone del tuo sito fa un po' pena,non puoi fare nulla?
Fumodipipa

Lettera 18
Signori di Dagospia, da qualche tempo mi sottopongo ad una tortura settimanale - il tutto a disconto dei miei tanti peccati - che consiste nell'assistere dall'inizio alla fine alla trasmissione "La Domenica Sportiva" condotta da Paola Ferrari la domenica sera. Magari le bolge infernali immaginate dal sommo Dante potrebbero essere peggiori, per carità, però se il nostro grande Toscano fosse vissuto ai nostri giorni, probabilmente l'avrebbe presa in considerazione come bolgetta niente male.

Chissa! In effetti è qualcosa di straordinariamente insopportabile tutto. A cominciare dalla presentatrice che tra un ahhh e un ehhh ogni due parole - probabilmente dovuti all'età che avanza o frutto di plasticità varie - è di una banalità, superficialità, vuotezza, così patetica nel voler apparire sia vamp (ormai decotta) sia mammina dei telespettatori e degli ospiti fissi e meno fissi. Ospiti sui quali è meglio stendere veramente un lenzuolo pietoso: Collovati, Civoli, Braconi, Mondonico, lo stesso pierino Gnocchi, etc.

Ma come si fa, nel 2013, a presentare ancora e senza vergogna una simile minestrona di fagioli? Come si fa a raccontare per due ore e mezzo una serie infinità di assurde banalità e fare vedere le partite della serie A solo alla fine per tenere magari legati obtorto collo gli incauti e poveri disgraziati che non avendo magari altre possibilità devono subire simili angherie?

Facessero almeno l'unica cosa seria (ma naturalmnete non la faranno mai) che la vecchia Domenica Sportiva faceva: presentare le varie partite secondo l'ordine del punteggio in classifica, ossia: se due provinciali insieme fanno più punti in classifica di due nobili è giusto farle vedere prima. Poi rimettere la Ferrari in cantina e far uscire qualche utilitaria, possibilmente uomo che conosca il calcio e sappia di cosa parla. Ma non Mazzocchi, parla come una donna.
Luciano.

 

MUSEO MACRO A TESTACCIO BRUNO VESPA DAVID THORNE FOTO DA FLICKR AMBASCIATA USA I LAVORATORI DELL OPERA DI ROMA PROTESTANO IN COMUNE CONTRO I TAGLI I LAVORATORI DELL OPERA DI ROMA PROTESTANO IN COMUNE CONTRO I TAGLI Vittorio Sgarbi MARK ZUCKERBERG Gad LernerLARA COMIJOHN KENNEDY PITTELLA TOCCA LA PANCIA DI RENZI MERKEL BERLUSCONI NAPOLITANO laura boldrini a ballaro

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