san francesco carlo acutis

AD ASSISI È IN CORSO UN "DERBY" TRA SAN FRANCESCO E CARLO ACUTIS - IN OCCASIONE DEGLI 800 ANNI DALLA MORTE DEL "POVERELLO", A FEBBRAIO VERRANNO MOSTRATI AL PUBBLICO I RESTI DI FRANCESCO. È LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA: I FRATI LO HANNO TENUTO NASCOSTO FINO AL 1818 PER PAURA CHE IL CORPO FOSSE TRAFUGATO - NELLA CITTA' UMBRA I FEDELI SI DIVIDONO: CARLO ACUTIS HA "RUBATO" UNA FETTA DI FEDELI AL "POVERELLO D'ASSISI". IL 50% DI CHI VA IN PELLEGRINAGGIO LO FA PER ANDARE A TROVARE IL GIOVANE SANTO, I CUI RESTI SONO ESPOSTI NEL SANTUARIO DELLA SPOGLIAZIONE...

Estratto dell'articolo di Iacopo Scaramuzzi per "la Repubblica"

 

francisco de zurbaran san francesco d assisi musee des beaux arts de lyo 1636

Mentre fa la fila per entrare nella basilica di San Francesco, Dominique Zinato ha il naso incollato allo smartphone. Che tra qualche mese il corpo di san Francesco si potrà vedere le sembra un'ottima idea: «Soprattutto per noi giovani penso che vedere sia importante», dice alzando la testa questa 17enne brasiliana.

 

«La gente vuole vedere». Ora è qui ma subito dopo andrà a vedere il corpo di Carlo Acutis, conservato in una teca nella chiesa di Santa Maria Maggiore. «Per me è più importante di san Francesco», confessa, «lo sento di più, mi suscita più emozioni».

 

Sebbene sia fresco di canonizzazione, il santo ragazzino insidia per popolarità Francesco anche a casa sua. «Fifty fifty», sentenzia il tassista, «il 50 per cento dei visitatori viene per vedere san Francesco e il 50 per cento Carlo Acutis». Se non fosse blasfemo si potrebbe parlare di un santo derby che scatta già tra gli scaffali del bar della stazione: da una parte i mostaccioli di san Francesco, dall'altra "Dolce Carlo" a base di porridge (Acutis era nato a Londra) e cannella.

 

san francesco d' assisi

L'esposizione dei suoi resti mortali la prossima Quaresima, però, farà prevedibilmente trionfare il poverello di Assisi. Sarà la prima volta nella storia che il suo corpo sarà esposto in pubblico. L'annuncio è stato dato neanche un mese fa, per la festa di san Francesco del 4 ottobre, ma già si sono iscritti 50mila visitatori. [...]

 

Se in passato c'erano alta e bassa stagione, inoltre, «dalla pandemia in poi è un flusso continuo», nota Valerio Febbraro, da 25 anni guardia della custodia, che per l'esposizione del corpo, sebbene in pieno inverno, prevede il pienone. Destino paradossale per un personaggio rimasto nascosto per quasi sei secoli. Sì perché fino al 1818 nessuno sapeva neppure dove fosse il corpo del santo.

 

gadget di carlo acutis 9

«Francesco era un fenomeno e i frati avevano il terrore che venisse trafugato», spiega fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazione della basilica. Morì nel 1226, quattro anni dopo fu traslato nella nuova basilica: le cronache riferiscono che scoppiò un tafferuglio, la gente si gettò sui portantini per afferrare le reliquie, il cranio fu schiacciato da una pietra usata come guanciale. I frati lo seppellirono sotto l'altare maggiore, ma non dissero il luogo esatto.

 

Venne riesumato una prima volta nel 1818, dopo giorni di ricerca, poi di nuovo nel 1978 e nel 2015, ma sinora è stato esposto alla venerazione dei soli frati. Ora la svolta. Per l'ottocentesimo anniversario della sua morte, i suoi resti terreni – un mucchietto di ossa, ma una figura umana è riconoscibile – saranno esposti dal 22 febbraio al 22 marzo dell'anno prossimo. [...]

 

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Sarà che viviamo nell'epoca dell'immagine e dei social, sarà che dal Novecento la Chiesa ha moltiplicato l'esposizione dei corpi dei santi, da padre Pio a Carlo Acutis. Di certo in questi anni molti vorrebbero appropriarsi di San Francesco. A partire da Giorgia Meloni, che punta alle celebrazioni dell'anno prossimo per rinverdire il mito di quello che già Gabriele D'Annunzio definì «il più santo degli italiani e il più italiano dei santi». [...]

 

Il governo ha deciso di proclamare il 4 ottobre festività nazionale, senza accorgersi che c'era già santa Caterina: «Mi pare che il pasticcio giuridico sia l'espressione dell'assenza di adeguata informazione storica con cui l'operazione è stata portata a termine», commenta il professore emerito della Normale di Pisa: «Il problema è del resto generale: tutte le volte che viene in rilievo il passato gli interventi di questo governo rivelano approssimazione, superficialità e volontà di appropriarsene in chiave propagandistica».

basilica san francesco assisi 2

 

Per il professor Menozzi, «ha giocato l'incrocio dell'attualità, l'approssimarsi dell'ottavo centenario della morte, con una vaga sedimentazione memoriale che ricordava la nazionalizzazione della figura di Francesco compiuta dal regime fascista e la spinta del nazional-cattolicesimo a fare del 4 ottobre festa nazionale», e Meloni punta ad «allargare il consenso al governo dei settori conservatori del mondo cattolico», da un lato, ammiccando, dall'altro, ai nostalgici della «continuità con il regime».

 

assisi basilica di san francesco

La presenza della premierqui ad Assisi lo scorso 4 ottobre non è piaciuta a molti che ora fanno la fila per entrare in basilica. «È tutta politica», dice convinto Mimmo Milone, «un modo per farsi pubblicità. San Francesco non ha bisogno di questo, anzi forse si offenderà». [...]

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