funerale pippo baudo

ADDIO SUPER PIPPO! – MILITELLO IN VAL DI CATANIA RENDE OMAGGIO AL SUO CITTADINO PIÙ ILLUSTRE: BAUDO, RIFIUTANDO LA PASSERELLA DELLA VANITA' DI VIP E "MORTI DI FAMA" AL SUO FUNERALE, HA VOLUTO CHE FOSSE LA SUA GENTE A RENDERGLI L’ULTIMO SALUTO – ALLE ESEQUIE C’ERANO, OLTRE AI FIGLI, L’INSEPARABILE DINA MINNA, I NIPOTI E I PARENTI, LORELLA CUCCARINI, AL BANO, MICHELE GUARDÌ, GIGI D’ALESSIO – LA GRAN SFILATA DEI POLITICI: LA RUSSA, URSO, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA RENATO SCHIFANI AL FIANCO DEL SOTTOSEGRETARIO MAZZI (INVIATO DA MELONI) E GAETANO GALVAGNO, IL PRESIDENTE DELL’ARS (INDAGATO PER CORRUZIONE…) - VIDEO

 

Federica Maccotta, Elvira Serra e Felice Cavallaro per www.corriere.it

 

Il feretro ha raggiunto il cimitero

funerale di pippo baudo 13

Il corteo funebre ha raggiunto il cimitero comunale di Militello Val di Catania, dove Baudo verrà tumulato nella cappella di famiglia così come disposto dal presentatore nelle sue volontà testamentarie. Ad accompagnare la bara i figli Tiziana e Alessandro, i nipoti e l'assistente Dina Minna, ma anche molte persone comuni che sono arrivate fino al cancello del cimitero. All'interno però possono entrare solo i familiari.

 

ignazio la russa al funerale di pippo baudo

 

 

Il carro funebre si è allontanato dalla chiesa: Pippo Baudo sarà sepolto nel cimitero di Militello, nella tomba di famiglia, accanto ai genitori. Tra le rose rosse sulla bara, ne spicca una blu. «Perché a lui piacevano tanto, ma non potevamo metterle tutte blu», ha spiegato Dina Minna.

 

L'applauso della piazza

Il feretro è stato accompagnato da un applauso lungo la navata della chiesa di Santa Maria della Stella e da un altro applauso una volta che ha raggiunto la piazza di fronte al sagrato, piena di gente.

gigi d alessio al funerale di pippo baudo

 

Terminati i funerali

Terminata la messa. Il feretro, seguito dai familiari, viene portato a spalla sul sagrato.

 

Il ricordo del sindaco: «Era l'Enrico Mattei della Rai»

Giovanni Burtone, sindaco di Militello Val di Catania: «Per noi era un familiare». Nel discorso di ricordo in chiesa, il primo cittadino ha sottolineato il rapporto tra Pippo Baudo, un grande italiano, e la sua città natale.

 

«Pippo ha cercato di far passare il messaggio di un Mezzogiorno che non si deve vergognare ma che deve lottare. Un siciliano senza cappello in mano, ma consapevole del protagonismo che poteva avere la nostra terra, aveva la schiena dritta e la testa alta. Lui è stato l'Enrico Mattei della Rai perché ha saputo contribuire con il proprio impegno e la propria capacità culturale partendo dal Sud, ma senza enfasi. Mancherà ai familiari, agli amici, a Militello, a tutta l'Italia».

michele guardi al funerale di pippo baudo 1

 

L'applauso al termine dell'omelia

Al termine dell'omelia è scattato un applauso all'interno della chiesa e all'esterno, dove nella piazza gremita circa duemila persone stanno seguendo la funzione sui maxi-schermo.

 

L'omelia: «È entrato sempre felicemente nelle case degli italiani»

Nell'omelia don Giuseppe Albanese ricorda l'orgoglio di Militello Val di Catania per Pippo Baudo e per i «semi di bene che ha sparso nella sua vita». E definisce il conduttore come un pezzo di storia d'Italia del dopoguerra, poiché «è entrato sempre felicemente nelle case degli italiani».

al bano al funerale di pippo baudo 1

 

E continua: «Siamo qua per rendere l'ultimo saluto terreno nella luce della fede che ci accomuna. Ma non dobbiamo vivere questo momento come un distacco senza ritorno, ma come un arrivederci nella sperazna della resurrezione». Un pensiero va al rapporto di Baudo con la Sicilia: «Siamo nella sua terra natale ed è stata commovente il benvenuto che questa notte è stato riservato a Pippo per concludere il suo cammino terreno nella terra che gli ha dato i natali».

dina minna al funerale di pippo baudo

 

 

Don Giuseppe Albanese ricorda inoltre l'ultimo periodo di infermità di Pippo Baudo, il suo senso di giustizia e di verità. «In una società, la nostra, spesso inquinata da tanti virus, con la sua condotta in più circostanze ha affermato il bene, la gratuità, il dono di se stesso ai poveri.

 

Spesso mi ha detto: il successo, e lui ne ha avuto tanto, non basta a riempire il cuore, non basta a rendere felici». Non manca un accenno al «coraggio contro la mafia, un male da estirpare ricercando sempre e comunque la legalità», che Pippo Baudo ha avuto durante la sua vita.

 

Il Vescovo: «Pippo splende nel firmamento di Dio»

dalla nostra inviata Elvira Serra

funerale di pippo baudo 1

La cerimonia funebre è cominciata alle 16.04, con il coro polifonico della Madonna della Stella che ha intonato Eccomi. Il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, ha esordito augurando a Pippo Baudo «di splendere non solo nel firmamento degli uomini ma nel firmamento di Dio, dove si splende solo per l’amore concreto ricevuto e donato. Perché solo l’amore resta ed è per sempre». A concelebrare con lui ci sono in tutto sedici sacerdoti. Tra i banchi chi può sventola un ventaglio: la Protezione civile ha distribuito bottigliette d’acqua.

 

Iniziano i funerali

tiziana e alessandro al funerale del padre pippo 1

Al via la celebrazione dei funerali di Pippo Baudo nella chiesa di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania.

 

L'omaggio della politica

A Militello Val di Catania non manca l'omaggio della politica. Presente in chiesa il presidente del Senato Ignazio La Russa, che dice al Tg1: «Io ho fatto poca strada per venire, ma ne avrei fatta anche molta di più per ricordare Pippo. Io l'ho scoperto a nove anni». Tra i banchi della chiesa il ministro del Made in Italy Adolfo Urso, il sottosegretario di Stato al ministero della cultura Gianmarco Mazzi, il presidente della Regione Renato Schifani e una dozzina di sindaci in fascia tricolore tra cui Enzo Trantino di Catania.

lorella cuccarini al funerale di pippo baudo

 

In chiesa Al Bano, Lorella Cuccarini, Renato Schifani

Nella chiesa gremita di Militello Val di Catania, oltre a tante persone comuni, sono presenti tra gli altri il presidente della Regione Renato Schifani, il cantante Al Bano, la showgirl Lorella Cuccarini, il conduttore Alberto Matano, il cantante Gigi D'Alessio, il regista televisivo Michele Guardì. Assente invece Katia Ricciarelli, ex moglie di Pippo Baudo.

 

tiziana baudo 1al bano al funerale di pippo baudofunerale di pippo baudo 4tiziana e alessandro baudo al funerale del padre pippofunerale di pippo baudo 18renato schifani al funerale di pippo baudofunerale di pippo baudo 19tiziana baudo bacia al bano al funerale del padre pippo 1michele guardi al funerale di pippo baudofunerale di pippo baudo 5funerale di pippo baudo 7funerale di pippo baudo 6funerale di pippo baudo 2

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...