AMANTI DEL TREKKING E DEL CAMPEGGIO: SAPETE COME LAVARVI LE CHIAPPE DOPO AVER FATTO I BISOGNINI ALL'ARIA APERTA? – I PIÙ CORAGGIOSI USANO PER PULIRSI FOGLIE, RAMI, PIETRE O L’ORTICA, MA QUESTI METODI POTREBBERO IRRITARE LE CIAPÈT E TRASFORMARE LA SCAMPAGNATA IN UNA VIA CRUCIS – PER QUESTO, TRA GLI ESCURSIONISTI SPOPOLANO I BIDET PORTATILI, DELLE SEMPLICI BOTTIGLIE DOTATE DI UGELLI, CHE RIESCONO AD ARRIVARE LÌ DOVE NON BATTE IL SOLE – PER CHI VUOLE APPROFONDIRE IL TEMA DELL’IGIENE E DEL BIDET, PUÒ ASCOLTARE LA SECONDA PUNTATA DI “PUZZLE”, SU RADIO2, CONDOTTA DA JODIE ALIVERNINI E RICCARDO PANZETTA, VICEDIRETTORE DI DAGOSPIA, CON LA PARTECIPAZIONE DI ALESSANDRO BERRETTONI (GIORNALISTA DI DAGOSPIA)… - VIDEO
RADIO 2 - PUZZLE - PUNTATA 2 - IGIENE
Estratto da www.trekking.it
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Può capitare a tutti. E in tutti i tipi di trekking. Sia durante un’escursione di un giorno che, a maggior ragione, durante un trekking di più giorni. Sei lì che cammini sereno, immerso nella natura, quando all’improvviso arriva uno stimolo inequivocabile: devi andare in bagno. Ma siamo sui sentieri e il bagno non c’è. A quel punto, lo sai bene, ti devi arrangiare.
[…] C’è chi accetta la sfida del fastidio appiccicoso fino al primo “pit-stop”, e chi invece si affida a metodi antichi, che si tramandano da generazioni di trekker. La buona notizia è che sul mercato sono arrivati dispositivi che danno una bella mano. Culoclean, Happy Po o Pepe, hanno raggiunto una certa popolarità tra gli escursionisti di altri paesi, e sono sempre più diffusi anche da noi. […]
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Ma il punto è: come pulirsi? Qui cominciano i problemi. Chi fa un trekking di più giorni ha di solito con sé la carta igienica, mentre chi fa un’escursione in giornata potrebbe trovarsi impreparato. A questo punto, di solito, la necessità aguzza l’ingegno e le soluzioni scelte dai trekker sono le più svariate: si va dalle foglie grandi e umide a quelle secche, dalle salviettine al muschio.
I più coraggiosi utilizzano pietre o addirittura rami e bastoncini di legno. Tuttavia queste pratiche artigianali – spesso tramandate da generazioni – possono mettere a rischio la vostra salute e certamente rendere meno piacevole il resto della camminata. Vediamo perché.
COME LAVARSI DOPO AVERLA FATTA: NO ALL’ORTICA, SÌ A SALVIETTE E BIDET
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Tralasciamo pure il caso dei trekker principianti che s’improvvisano esperti e si puliscono con le morbide foglie d’ortica, patendone poi le note e spiacevoli conseguenze. Al di là di questi casi, anche per gli escursionisti più navigati si pone un problema di salute.
Indipendentemente dal grado di maestria con cui utilizzerete l’arnese di vostra scelta, foglia o pietra che sia, non riuscirete mai a pulirvi in maniera adeguata rispetto a quello che state facendo, vale a dire camminare. Durante un trekking le parti “deputate” all’evacuazione sono i fatti sottoposte a una continua sollecitazione e sfregamento ed esigono maggiore pulizia.
[…] Tralasciando pietre, muschio e rami, anche la carta igienica potrebbe non essere sufficiente ad evitare arrossamenti, pruriti, infiammazioni nel breve e nel lungo termine. Il lavaggio poi, per chi ha problemi di emorroidi o ragadi, è una vera e propria necessità. Ed ecco la nascita e il successo di nuovi dispositivi, chiamati bidet portatili o da viaggio: non dovete immaginarvi arredi bagno simili a quelli che avete a casa, ma attrezzi che svolgono esattamente la stessa funzione, all’aperto.
CULOCLEAN, IL LEGGENDARIO BIDET PORTATILE
Di tutti questi dispositivi salva “posteriore”, Culoclean è forse il più interessante. Non solo per il nome che va dritto al punto, ma anche perché è il più aderente alle esigenze dei trekker. Ecocompatibile, riutilizzabile, riciclabile al 100%, è nato da una idea semplice ma geniale di una piccola azienda che ne ha finanziato lo sviluppo in crowdfunding.
Consiste in un particolare tappo che si adatta alle bottiglie in plastica, sia piccole che grandi, trasformandole immediatamente in un bidet portatile. Una volta avvitato basta spremere la bottiglia per direzionare il getto là dove natura chiama. Con un po’ di pratica nella gestione dello spruzzo, la colonna d’acqua farà il suo sporco…ops…pulito lavoro. Il bello è che poi potrete tornare a riutilizzare normalmente la bottiglia. […]
L’UGELLO FA LA DIFFERENZA: OLTRE CULOCLEAN, GLI ALTRI BIDET PORTATILI
Culoclean è stato un pioniere. Oggi i dispositivi per lavarsi all’aperto sono molti e diversi tra loro.
Ad esempio HappyPo, una bottiglietta in silicone che offre un getto sufficientemente potente alla bisogna. L’azienda è una storia di successo, una start up cresciuta nel programma di Amazon Launchpad, l’incubatore Amazon per l’innovazione tecnologica.
Lo svantaggio rispetto a Culoclean è che si tratta di un attrezzo più ingombrante e lo spazio, come sappiamo, è un aspetto vitale per chi fa trekking. Lo stesso vale per Sonny, una bottiglietta in gomma con un ugello di circa 18 cm. Esistono infine bidet portatili elettrici, come Yami.
Offrono un getto regolabile e ugelli più o meno lunghi che possono essere inclinati a seconda necessità per offrire la massima soddisfazione di pulito. Tuttavia, anche in questo caso, resta il problema dell’ingombro a cui si aggiunge quello delle batterie. Tra gli ultimi arrivati Pepe, dal beccuccio particolare ed ergonomico, e Bidetlity, consigliato anche per il ciclo, oltre che per chi soffre di emorroidi.
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pepe bidet portatile
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