E MENO MALE CHE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AVREBBE CREATO NUOVE OPPORTUNITÀ! – AMAZON SI PREPARA AL TAGLIO DI OLTRE 30MILA DIPENDENTI, ALCUNI DEI QUALI IN ITALIA, PER FARE SPAZIO ALL’IA – I RUOLI PIÙ A RISCHIO SONO GLI INGEGNERI DI SOFTWARE, MA ANCHE MANAGER E ALTRI TECNICI – SECONDO IL “NEW YORK TIMES”, IL COLOSSO DI JEFF BEZOS VORREBBE AUTOMATIZZARE IL 75% DELLE SUE OPERAZIONI ENTRO IL 2027, E POTREBBE RINUNCIARE AD ASSUMERE CIRCA 160MILA LAVORATORI – L’AD DELL’AZIENDA ANDY JASSY GIUSTIFICA I TAGLI SPIEGANDO CHE…
Estratto dell’articolo di Sara Tirrito per "la Stampa"
Ingegneri tra i 30 e i 40 anni liquidati con un pacchetto retributivo o con un tfr rinforzato. È quello che sta accadendo anche in Amazon Italia, dove l'azienda ha cominciato a incontrare i sindacati a novembre per decidere come muoversi nei prossimi mesi.
[…] Da quel che risulta, le uscite con dimissioni volontarie incentivate sono iniziate almeno due anni fa, con trattative faccia a faccia tra società e dipendenti per numeri contenuti. Ora la macchia è destinata ad allargarsi, dal momento che il colosso dell'e-commerce ha annunciato a ottobre 2025 un piano di 14mila licenziamenti al livello globale, che potrebbero diventare 30mila in poche settimane.
Amazon è presente nel nostro Paese da 15 anni […] e […] impiega circa 19mila dipendenti, di cui 3.300 nelle Telecomunicazioni. Due le sedi nazionali: Milano, quella principale, e Cagliari, dove in 1600 lavorano nell'assistenza clienti. L'azienda si è affermata come primo creatore di occupazione tra i privati nel periodo 2013-2022, secondo The European House - Ambrosetti, con investimenti superiori a 20 miliardi di euro dal 2010.
[…] Nel 2020, il colosso dell'e-commerce ha ingaggiato 500mila persone in più nel mondo per rispondere alla domanda di shopping online, e la crescita ha raggiunto il picco nel 2021 con 1,61 milioni di dipendenti globali. Con la normalizzazione dei consumi post-Covid, la compagnia ha dovuto affrontare un'organizzazione cresciuta troppo in fretta, e il bisogno di investimenti dovuto all'intelligenza artificiale.
I tagli annunciati a ottobre colpiscono principalmente ruoli manageriali e tecnici, che secondo il sito specializzato Upperclasscareer riguarda per circa il 40% ingegneri del software e personale di sviluppo. L'ad Andy Jassy ha definito la sforbiciata necessaria per «rimuovere livelli» gerarchici e aumentare la velocità decisionale, con l'obiettivo di trasformare Amazon in un'organizzazione più snella.
Mentre si avvicinano i nuovi esuberi, che dovrebbero arrivare entro maggio e secondo Reuters inizieranno già martedì, però, nel 2025 Amazon ha annunciato investimenti sopra i 100 miliardi di dollari in Ai e infrastrutture cloud. […]
Il ceo Jassy ha rassicurato che i tagli sono motivati da questioni «culturali» e «non finanziarie, e nemmeno davvero guidate dall'Ai», ma è chiaro che l'automazione sta ridisegnando il lavoro. Secondo il New York Times, l'azienda ha un piano per automatizzare il 75% delle sue operazioni, e potrebbe rinunciare ad assumere circa 160mila lavoratori da qui al 2027.
Per il rapporto Challanger, Gray &Christmas, nel 2025 i datori di lavoro del mondo hanno annunciato 1,2 milioni di tagli (+58% rispetto al 2024), il picco dal 2020. Le cause sono dovute a più fattori e spesso legate a una riorganizzazione del lavoro. Da quando, nel 2023, l'Ai è stata indicata esplicitamente come motivazione, è associata a 71.825 esuberi. Oltre a buonuscite e supporto, alle 14mila persone coinvolte nel primo round di esuberi iniziato il 28 ottobre Amazon ha offerto 90 giorni per trovare nuovi ruoli interni, che scadono oggi. […]
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