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“CI SONO ANOMALIE E CRITICITÀ SIGNIFICATIVE NELLE SCELTE GESTIONALI” - L’ANAC BACCHETTA COTRAL, LA SOCIETA’ REGIONALE DEL TRASPORTO EXTRAURBANO. NEL MIRINO I 637 INCARICHI LEGALI ASSEGNATI IN CINQUE ANNI: 483 SONO ANDATI A SOLI NOVE AVVOCATI - L'AZIENDA SI DIFENDE DALLE ACCUSE DI MANCANZA DI TRASPARENZA: “SCELTE LECITE DETTATE DA PROFESSIONALITÀ E FIDUCIA”

Giampiero Valenza per “il Messaggero”

 

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Dei 637 incarichi legali assegnati in cinque anni, 483 sono andati a soli nove avvocati. L'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, vuole vederci chiaro e scrive direttamente a chi questi affidamenti li ha fatti: Cotral, la società regionale del trasporto extraurbano. L'Autorità, a seguito di un esposto, ha fatto le pulci alle carte: per il 2016, il 2017 e il 2021 sono stati liquidati circa 4,4 milioni di euro di spese legali.

 

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Di queste, tre milioni sono andate negli studi di nove professionisti: all'avvocato Giampiero Proia siano stati liquidati 726.500 euro per 152 incarichi, all'avvocato Sonja Puglionesi 196.400 euro per 47 consulenze, all'avvocato Fabrizio Paragallo 357.000 euro per 55 incarichi, all'avvocato Cristiano Annunziata 451.552,12 euro per 34 mandati, agli avvocati Marcello Cardi e Enrico Boursier Niutta 615.650 euro per 79 incarichi, all'avvocato Giuseppe Gallo 200.163,97 euro per 40, all'avvocato Enzo Morrico 190.853 euro per 30 mandati e all'avvocato Mario Assennato 183.757 euro per 46 consulenze.

 

CRITICITÀ «Non può non rilevarsi come le scelte gestionali operate da Cotral Spa relativamente ai conferimenti di incarichi legali durante le annualità 2017-2021 siano caratterizzate da anomalie e criticità significative» scrive in una lettera il presidente di Anac, Giuseppe Busia. E al direttore generale di Cotral Giuseppe Ferraro e a quella dell'anticorruzione della Regione Lazio, Maria Chiara Coletti, dice: «Non si comprendono le motivazioni che hanno spinto la Cotral Spa ad abolire l'elenco degli avvocati». L'albo dei consulenti, infatti, è stato operativo fino al 2014.

 

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Poi, è stato dato mandato alla presidenza o alla direzione di scegliere «a chi dare le consulenze sulla base di professionalità e fiducia» anche su indicazione dei dirigenti. Su questo procedimento, Busia, poi, commenta: «Appare in distonia con i principi di imparzialità, trasparenza, pubblicità e parità di trattamento». La decisione del Consiglio di amministrazione «comporta una eccessiva discrezionalità in capo ai vertici societari». Prima di questa lettera la società dei trasporti ha inviato una serie di giustificazioni.

 

A gennaio di quest' anno ha spiegato all'Autorità che si è preferito sospendere l'istituzione dell'albo aggiornato, in attesa che si chiarisse il quadro normativo di riferimento. «Tale assunto non può essere condiviso - tuona Busia - In attesa della short list l'eccessiva discrezionalità demandata ai responsabili dei singoli settori e al presidente di Cotral ha comportato che i singoli incarichi legali venissero conferiti mediante un procedimento inidoneo a garantire una scelta trasparente, imparziale ed orientata a perseguire nel modo più opportuno l'interesse pubblico».

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LA DIFESA «C'è un orientamento giurisprudenziale abbastanza consolidato che riconosce il carattere fiduciario dell'incarico ai legali esterni, visto che Cotral non ha un servizio legale interno - spiega Amalia Colaceci, presidente di Cotral che, tra l'altro, è avvocato - La nostra azienda conferisce questi incarichi con una procedura interna molto rigorosa, applica i minimi tariffari e ha abbattuto il livello di contenzioso. L'analisi di Anac non ha tenuto conto della omogeneità delle tematiche giuridiche e dei diversi gradi di giudizio. L'Autorità, peraltro, conclude con delle raccomandazioni e non con una sanzione proprio perché la questione, legata anche alla mancata emanazione del regolamento attuativo del codice degli appalti, è tutt' altro che chiara e definita. Cotral rivendica la correttezza e l'efficienza delle proprie scelte organizzative».

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