papa francesco paolo vi montini frociaggini paolo carlini

ARCHEO “FROCIAGGINI” VATICANE – NEL 1976, BEN PRIMA DEL DAGO-SCOOP SU PAPA FRANCESCO, SANTO PAOLO VI FU COSTRETTO A DIFENDERSI PUBBLICAMENTE DALLE ACCUSE DI ESSERE GAY. DURANTE UN ANGELUS, MONTINI DISSE: “LA NOSTRA UMILE PERSONA È STATA FATTA OGGETTO DI SCHERNO E DI ORRIBILI E CALUNNIOSE INSINUAZIONI DI CERTA STAMPA” – A ETICHETTARE IL PAPA COME OMOSESSUALE FU LO SCRITTORE E DIPLOMATICO FRANCESE ROGER PEYREFITTE, CHE FECE IL NOME DEL PRESUNTO AMANTE DEL PONTEFICE: L'ATTORE PAOLO CARLINI – QUANDO PAOLO VI, RICATTATO PER LA PRESUNTA OMOSESSUALITÀ, CHIESE AIUTO AD ALDO MORO

papa paolo VI - Giovanni Battista Montini

1 - QUANDO PAOLO VI SMENTÌ DI ESSERE GAY DURANTE UN ANGELUS NEL 1976

Estratto dell’articolo di www.laregione.ch del 12 ottobre 2018

 

Le polemiche sulle "lobby gay" in Vaticano o gli scandali sull'omosessualità nella Chiesa erano ancora di là da venire.

 

Ma ci fu anche un Papa che dovette difendersi dall'accusa di essere omosessuale. E non un Papa qualsiasi, ma un Papa "santo", come […] Paolo VI […]

 

Il pontificato di Giovanni Battista Montini, nei complessi passaggi epocali della conclusione e del post-Concilio, del '68, degli "anni di piombo", della secolarizzata Italia che votava per il divorzio e per l'aborto, non fu certo esente da attacchi, critiche, polemiche, paradossalmente dall'uno e dall'altro fronte, sia da quello progressista che da quello più conservatore.

 

PAOLO CARLINI

Ma a etichettare il Papa come omosessuale fu lo scrittore e diplomatico francese Roger Peyrefitte (1907-2000), quasi un antesignano dei movimenti Lgbt e comunque degli autori che manifestano senza maschere la propria omosessualità.

 

Fu nel 1976 - Paolo VI sarebbe morto due anni dopo - che Peyrefitte, con una dichiarazione che fece subito il giro del mondo, parlò per primo dell'omosessualità di Montini, facendo nome e cognome di colui che ne sarebbe stato l'amante quando il futuro Papa era arcivescovo di Milano, e forse anche dopo: l'attore Paolo Carlini, poi scomparso a soli 57 anni nel 1979, che all'epoca d'oro della televisione fu un celebre interprete, protagonista di sceneggiati oggi ritenuti storici come 'Il romanzo di un giovane povero' o 'L'ultimo dei Baskerville', accanto a Nando Gazzolo (Sherlock Holmes). Peyrefitte arrivò a sostenere che, proprio in onore dell'amato, il Papa aveva scelto di salire al soglio pontificio col nome di Paolo.

 

Roger Peyrefitte

La storia fu poi arricchita di particolari, anche in libri successivi di altri autori, ma c'è stato chi l'ha smentita come una colossale bugia, spiegata in particolare dal forte disappunto provato da Peyrefitte rispetto al magistero di papa Montini, che in un documento confermò le posizioni della Chiesa in materia di omosessualità.

 

Naturalmente le chiacchiere e le voci andarono avanti, tanto che, sentendosi attaccato pubblicamente, Paolo VI decise di intervenire di persona: così durante l'Angelus della Domenica delle Palme del 1976, il 4 aprile, dichiarò clamorosamente al mondo la sua verità.

 

"Noi sappiamo che il nostro Cardinale Vicario e poi la Conferenza Episcopale Italiana vi hanno invitati a pregare per la nostra umile persona, fatta oggetto di scherno e di orribili e calunniose insinuazioni di certa stampa, irriguardosa dell'onestà e della verità - esordì il Papa -. Noi ringraziamo voi tutti di codeste dimostrazioni di filiale pietà e di morale sensibilità. Così siamo riconoscenti a quanti hanno corrisposto a queste esortazioni di spirituale solidarietà. Grazie, grazie di cuore".

 

Mario Tanassi

Anzi, proseguì, "siccome questo e altri deplorevoli episodi hanno avuto pretestuosa origine da una recente dichiarazione della nostra Congregazione per la Dottrina della Fede circa alcune questioni di etica sessuale, noi vi esortiamo a dare a questo documento e al complesso di insegnamenti, di cui esso fa parte, un'attenta considerazione ed una virtuosa osservanza, tali da tonificare in voi uno spirito di purezza e di amore, che faccia argine al licenzioso edonismo diffuso nel costume del mondo odierno, e che alimenti nei vostri animi la padronanza delle umane passioni accrescendo il senso forte e gioioso della dignità e della bellezza della vita cristiana".

 

PAPA PAOLO VI

Peyrefitte rispose: "Sono rattristato che la Chiesa si intrometta in affari che non la riguardano, perché non credo che l'omosessualità metta in pericolo la Chiesa cattolica, ma sono anche commosso perchè io penso che per Sua Santità sia stato un modo indiretto di fare una confessione pubblica".

 

Una smentita che allora non bastò a fermare le voci, seguite nell'ultimo scorcio del papato di Montini, e anche dopo, quando né il Pontefice né il suo presunto amante - che peraltro mai ne fece parola - potevano dire più nulla sull'argomento.

 

2 - PAPA PAOLO ERA OMOSESSUALE?

Apcom del 26 gannaio 2006

 

Papa Paolo VI era ricattato per una sua presunta omosessualità e cercava una via d'uscita chiedendo aiuto al presidente del Consiglio Aldo Moro.

 

E' quanto emerge dagli appunti riservati del generale Giorgio Manes, pubblicati su "L'Espresso" in edicola domani.

 

I DIARI DEL GENERALE GIORGIO MANES PUBBLICATI DALL ESPRESSO

"Il Papa - scriveva il 30 marzo 1967 l'allora vice-comandante dei Carabinieri, riferendo una confidenza fattagli dal socialdemocratico Mario Tanassi - preme su Moro e anche monsignor Costa (dirigente dell'Azione Cattolica e collaboratore del pontefice, n.d.r.) fu da lui".

 

La ragione è di massima segretezza e riguarda "i suoi trascorsi giovanili. La Dc vorrebbe salvarlo, ma S. è deciso. Prelati ripetutamente da lui per cercare appoggio ad un compromesso".

 

Ipotizzabile, scrive "L'Espresso" è che dietro quella "S" ci fosse il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, che di Tanassi era compagno di partito. E che l'oggetto del ricatto fosse la presunta omosessualità di Paolo VI, della quale nove anni dopo parlò il suo libro il francese Roger Peyrefitte.

PAOLO CARLINI

papa paolo VI - Giovanni Battista Montini

GIUSEPPE SARAGAT

MARIO TANASSI

ALDO MOROPAOLO CARLINI

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