beatrice bordighera emanuela emanuel iannuzzi manuela manuel aiello:

“BEA PIANGEVA, LORO VOLEVANO STARE TRANQUILLI. PER QUESTO LA PICCHIAVANO” – LE SCENE HORROR DEI MALTRATTAMENTI ALLA PICCOLA BEATRICE, MORTA A DUE ANNI PER LE BOTTE E LE SEVIZIE DELLA MADRE, EMANUELA AIELLO, E DEL PATRIGNO, EMANUEL IANNUZZI: UNA SERA LA COPPIA RICEVE ALCUNI AMICI E UNO DI QUESTI SALE AL PIANO DI SOPRA PER SINCERARSI DELLE CONDIZIONI DELLA PICCOLA, GIÀ PERCOSSA. LEI È A LETTO “MOLTO SOFFERENTE”, CON UN “LIVIDO VISTOSO DALLA MASCELLA AL COLLO”. A CURARLA, LE SORELLINE, MENTRE AIELLO CENAVA, “BEVEVA ALCOL E ASSUMEVA CANNABIS”. LA STESSA MARIJUANA CHE FACEVA FUMARE ALLA BIMBA – LE “BESTEMMIE”, IL TENTATIVO DI FAR PASSARE LA MORTE COME UN INCIDENTE, LO CHOC DELLE SORELLINE, CHE HANNO SOPPORTATO L’INFERNO, HANNO PROVATO A SALVARE BEATRICE E ORA HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI PARLARE...

C'ERA MARIJUANA NELLA SIGARETTA FATTA FUMARE ALLA PICCOLA BEATRICE GLI ORRORI DELLE ULTIME ORE

Estratto dell’articolo di Marco Lignana per “la Repubblica”

 

manuel iannuzzi

Le botte a Beatrice, ma anche alle sorelle. Gli schiaffi. La segregazione, con le bambine chiuse in camera da sole. L'obbligo di fare le pulizie in casa. Le ultime ore della bimba di due anni trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio riassumono l'orrore di almeno quattro mesi di inferno.

 

E spiegano perché la madre delle tre, Emanuela Aiello, e il compagno di lei, Emanuel Iannuzzi, siano formalmente accusati dai pm di Imperia di maltrattamenti non solo nei confronti di Bea, ma pure delle altre bimbe di 9 e 7 anni.

 

Nell'ordinanza che ha spedito in carcere anche Iannuzzi — ora detenuto a Genova Marassi — si legge come la sera del 7 febbraio «l'indagata voleva abbandonare per l'ennesima volta le figlie a Bordighera», sole.

 

«Ma alle rimostranze di una delle bimbe, che non si sentiva bene, decideva di portarle a Perinaldo con sé».

 

manuela aiello

Prima di cena Iannuzzi «colpiva con uno schiaffo» una delle sorelle di Beatrice, la quale intanto era vista da un amico della coppia «molto sofferente«, che «si lamentava e piagnucolava», con un «vistoso livido di colore viola sulla mascella destra che scendeva verso il collo».

 

Eppure Beatrice «era rimessa alle cure delle sorelline mentre l'indagata era intenta a cenare, a bere alcool e ad assumere sostanze stupefacenti (marijuana/hashish) con gli altri commensali». Ancora marijuana, quindi, come quella contenuta nella sigaretta che Iannuzzi, si vede in un video agli atti, ha fatto fumare a Beatrice.

 

beatrice la bambina morta a bordighera

E allora a proposito delle due sorelle, che grazie alla loro testimonianza hanno dato una svolta decisiva alle indagini, non sorprende affatto quanto scritto dal gip Massimiliano Botti, che rileva «un vasto turbamento alla psiche delle due figlie superstiti. Queste ultime non hanno ancora manifestato alcun desiderio di fare rientro nell'abitazione di Bordighera e anzi (...) hanno espresso la propria serena adesione al percorso di collocazione protetta disposto dal Tribunale dei Minorenni, sintomo del loro completo distacco da un ambiente che, con la cooperazione attiva e passiva della madre, è divenuto foriero di una insostenibile sofferenza».

 

[...]

Chi ora vuole rivedere le due sorelle è il padre, recluso a Sanremo (la detenzione non è in alcun modo legata alla morte delle figlia). Maurizio Rao può parlare soltanto tramite il proprio legale Fabio Scaffidi Fonti, che ieri mattina è andato a fargli visita. E al suo avvocato Rao ha detto che «ora voglio solo riabbracciare le altre mie due figlie o almeno parlare con loro, visto che da mesi non le sento neanche. Chi è responsabile deve pagare con pene esemplari».

 

«SCHIAFFI, SGRIDATE, BESTEMMIE E DI NOTTE CI LASCIAVANO SOLE» LE SORELLINE E IL RACCONTO CHOC DEI MESI NELLA CASA DEGLI ORRORI

Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

Manuela Aiello con le figlie

«Guarda che ti ho visto che le hai dato un bacino prima di andare in bagno...». Il rimprovero dell’uomo alla bambina di sette anni giunge brutale, violento. Come se persino quell’effusione, quella manifestazione d’affetto nei confronti della sorellina di due, fosse qualcosa d’inaccettabile. Una frase, tra le tante angoscianti, letta nell’ordinanza firmata dal gip Massimiliano Botti che ha portato all’arresto di Emanuel Iannuzzi e della sua compagna Manuela Aiello, accusati di aver provocato la morte di Beatrice, la figlia più piccola della donna, picchiandola violentemente, di certo per almeno due mesi.

 

[...]   Emanuel e Manuela — nessuno con impieghi fissi, lei colf a ore e lui edile definito «tappabuchi», coppia fissa dallo scorso novembre — sono indagati per maltrattamenti anche nei confronti delle due sorelline costrette, in vista di Capodanno e dato che mamma e compagno non ne avevano voglia, a pulire la casa di lei a Bordighera in vista di una festicciola tra amici.

 

MANUEL IANNUZZI

E ancora: sempre lasciate da sole per consentire alla coppia di stare assieme nell’abitazione di lui. Un investigatore, a bassa voce e sconvolto, confida: «Il perché di quelle botte? Bea piangeva, loro volevano stare tranquilli. Per questo la picchiavano...».

 

Un altro dettaglio è emblematico: quando questa bimba, solo nove anni ma già così adulta, avverte la madre che Beatrice, picchiata da settimane, «è in preda a una crisi di pianto e non so cosa fare», come risposta ottiene solo delle «bestemmie».

 

La svolta nell’indagine è arrivata grazie a ciò che le due sorelline, ma a distanza di tempo e in una struttura protetta, hanno raccontato agli inquirenti. Indurle a parlare non è stato semplice «e c’è voluta la bravura della pm e del team di psicologhe» racconta al Corriere il procuratore Lari.

 

Sono le carte a descrivere quel percorso angosciante. Ma bisogna cominciare con una scena terrificante. Sono le sette di lunedì 9 febbraio. Bea è morta da cinque ore, la madre è «impanicata» e Iannuzzi liquida il dramma svegliando le bimbe con queste parole: «È successo un casino». Ancora dagli atti: non vedendo in giro Bea, una delle sorelline ipotizza che stia dentro a quella coperta rossa infilata «in uno spazio ristretto tra muro e armadio».

 

la villetta in cui e morta beatrice a bordighera

Fa per controllare ed Emanuel sbotta: «Ferma! Non andare lì». «Ma era come se lei fosse proprio lì», dirà poi la piccola. Prima del tragitto dell’orrore — 20 chilometri da Perinaldo a Bordighera, da casa di lui e a casa di lei, per inscenare un’inutile chiamata al 118 — Manuela istruisce le figlie seguendo le indicazioni del compagno: «Non dite che lo conoscevate». Quando chiediamo al procuratore se nel viaggio le piccole si fossero accorte che Bea, infagottata, era morta, la risposta arriva dopo un tempo interminabile: «Forse lo hanno pensato».

 

Ascoltate all’indomani, ripetono la «lezioncina» impartita da madre e fidanzato.

Ma poi, giorno dopo giorno, al riparo della struttura protetta, per le sorelline comincia quello che per Lari è un percorso di «netto miglioramento» e che sulle carte è descritto come una «serena adesione al percorso di collocazione tutelata».

 

Manuela Aiello

Ma la parte più dura arriva il 21 aprile: le piccole, tenute per mano dalle psicologhe e dalle specialiste dell’Arma, raccontano l’orrore vissuto. Manifestano segni di «disagio, sofferenza», pianti ripetuti, «dita intrecciate in modo convulso», «fazzolettini per piangere ridotti a brandelli». Rispondono però con «impeto, senza titubanze, alleggerendosi di un peso troppo grande». Descrivono in termini positivi la madre, violenta «solo dopo aver conosciuto» Iannuzzi. Infine piangono per Bea: «Non la vedremo da grande».

 

BEATRICE, LA MADRE NON CHIAMÒ I MEDICI: “BEVEVA E SI DROGAVA CON IL COMPAGNO”

Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

beatrice la bimba morta a bordighera

È una «canna», quella che Emanuel Iannuzzi fa fumare a Beatrice, due anni, morta per le percosse inflitte da lui e dalla madre della piccolina, Manuela Aiello. L’uomo, 42 anni, edile con impieghi saltuari — «indole crudele», così lo ritrae nelle carte la pm Veronica Meglio riportando i precedenti per «uccisione di animali» e «detenzione di armi» — in un video la chiama proprio così: «una canna». Il filmato lo riprende mentre, accanto a Manuela e alle sorelline della piccola, 9 e 7 anni, «fa fumare la sigaretta artigianale, verosimilmente con hashish o marijuana, a Beatrice». Poi la «prende in giro» davanti a tutti, ride, addirittura sghignazza, «dimostrando totale indifferenza rispetto al malessere» manifestato dalla bambina e ai «pericoli a cui la esponeva».

 

bimba di due anni morta a bordighera

È una specie di viaggio nell’incubo, l’ordinanza firmata dal gip di Imperia Massimiliano Botti che ha disposto l’arresto della coppia accusata di maltrattamenti aggravati dalla morte della vittima. Beatrice venne picchiata in ogni modo: calci, pugni, capelli tirati e addirittura strappati, il viso sbattuto contro muri, finestre, pavimenti.

 

Colpita, anzi frustata, con cinture, calzature, prolunghe, ciabatte elettriche. Violenze motivate da frasi così: «Se non smetti di piangere ti vengo a picchiare». Tutto questo a partire dal dicembre 2025 e con il dubbio che i traumi delle botte prese il 17 gennaio, quando fu scaraventata a terra come una bambola — colpevole solo, con quei pianti, di rovinare l’intimità della coppia — e schiaffeggiata, non siano estranei alla morte sopraggiunta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio scorsi, dopo che aveva cominciato a «vomitare carne» ed essere stata colpita con un oggetto contundente non ancora individuato dagli inquirenti.

 

[...]  La sera del 7 la coppia riceve alcuni amici ed è uno di questi a salire al piano di sopra per sincerarsi della condizioni della piccina, già percossa, che non «stava bene».

La vede a letto «molto sofferente», «si lamentava», con un «livido vistoso dalla mascella al collo».

bimba di due anni morta a bordighera

 

A curarla, le sorelline mentre la mamma «era intenta a cenare, bere alcool e assumere sostanze stupefacenti (cannabis) con Iannuzzi» e un’altra persona.

 

Quando viene chiesto a Manuela di fare vedere la figlia ai medici lei scuote la testa e dice di «non averla portata in ospedale per non farla visitare sennò “il nonno paterno ne avrebbe approfittato per chiedere l’affido delle bimbe”».

[...]

bordighera bimba di due anni muore in casabordighera bimba di due anni muore in casa

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...