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UN ALTRO BEL PASTICCIO DEL GOVERNO – IL DECRETO BOLLETTE, ATTESO MERCOLEDÌ IN CDM, CHE HA L’OBIETTIVO DI ALLEGERIRE IL PESO DELL'ENERGIA SU FAMIGLIE FRAGILI E PICCOLE E MEDIE IMPRESE, SPAVENTA I MERCATI E APRE UN NUOVO FRONTE CON BRUXELLES – IL TESTO PREVEDE L'INTERVENTO SULL'EUROPEAN TRADING SYSTEM, IL SISTEMA EUROPEO DI SCAMBIO DELLE QUOTE DI EMISSIONE REGOLATO A LIVELLO EUROPEO. DOVRÀ QUINDI PASSARE AL VAGLIO DELLA COMMISSIONE UE, CHE POTREBBE NON GRADIRE – LO HANNO CAPITO BENE GLI INVESTITORI: NEI GIORNI SCORSO SONO SCATTATE LE VENDITE SU TUTTI I TITOLI DEL SETTORE ENERGETICO...

Estratto dell’articolo di Giuliano Balestreri per “La Stampa”

 

BOLLETTE LUCE

Il decreto bollette atteso mercoledì in Consiglio dei ministri nasce con un obiettivo difficilmente contestabile: alleggerire il peso dell'energia su famiglie fragili e imprese. Ma l'intervento rischia di aprire un fronte più ampio, che va dalla stabilità del mercato elettrico alla fiducia degli investitori, fino al rapporto con Bruxelles.

 

Il provvedimento prevede per il 2026 un finanziamento di 315 milioni di euro per garantire il bonus sociale, con un contributo di 90 euro una tantum alle fasce di reddito più basse. Una platea più ampia di famiglie con Isee fino a 25mila euro può ottenere uno sconto sulla componente energia del primo bimestre.

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Il testo prevede però anche l'intervento sull'European trading system (Ets), il sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Le centrali che producono elettricità da fonti fossili devono acquistare permessi per ogni tonnellata di CO2 emessa.[...]

 

Questo meccanismo è regolato oggi dall'Unione europea. E intervenire in modo unilaterale espone il provvedimento al vaglio della Commissione, con la presidente von der Leyen che non intende mettere in discussione il sistema, al massimo rivederne l'impianto.

 

L'Italia vorrebbe ottenere l'autorizzazione per applicare deroghe, ma il tentativo di sganciarsi dal meccanismo europeo rischia di non vedere luce, schiacciato tra resistenze di Bruxelles, industrie energivore (in primis di acciaio) e piccoli produttori.

giorgia meloni nel video sul decreto bollette 4

Lo hanno capito bene i mercati, che hanno iniziato a tremare nei giorni in cui sono circolate le prime bozze del decreto, quando sono scattate le vendite su tutti i titoli del settore energetico.

 

Per gli investitori, la misura aumenta il rischio regolatorio e può cambiare il volto di un intero sistema. Il comparto elettrico è tra quelli che investono di più in Italia: secondo Elettricità Futura sono attesi 85 miliardi di euro nel triennio 2025-2027 tra rinnovabili, accumuli, reti e ammodernamenti.

 

Investimenti che richiedono stabilità normativa e orizzonti lunghi. Se lo Stato interviene a gamba tesa sulla formazione del prezzo, diventa più difficile stimare margini, ritorni e flussi di cassa futuri.

 

caro energia

Questo potrebbe creare un cortocircuito di lunga durata. Quando le regole cambiano spesso, il rischio percepito aumenta. E, di conseguenza, cresce il costo del capitale. Alcuni progetti diventano meno sostenibili dal punto di vista finanziario, altri vengono rinviati o non realizzati.

 

Le grandi compagnie di utility possono reggere meglio l'urto. I produttori più piccoli, spesso più esposti e meno diversificati, molto meno. Il risultato potenziale è un rallentamento della nuova capacità installata, un paradosso rispetto agli obiettivi iniziali. [...]

 

rincaro energia e aumento delle bollette 7

C'è, infine, un aspetto strategico. L'Ets serve a dare un segnale chiaro: chi emette CO2 paga di più. Se questo segnale viene attenuato, si riduce anche l'incentivo a investire in tecnologie a basse emissioni. Nel breve si protegge la generazione termoelettrica, nel medio si rischia di rallentare la transizione e di prolungare la dipendenza dal gas. Il paradosso è che un decreto pensato per proteggere i più fragili potrebbe, nel lungo periodo, produrre l'effetto opposto.

 

Se l'incertezza normativa dovesse frenare gli investimenti e comprimere l'offerta futura, i prezzi strutturali dell'energia potrebbero tornare a salire. E quando i prezzi sono stabilmente alti, a soffrire di più sono proprio famiglie e piccole imprese.

caro elettricita - bollette energia

 

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