bergoglio benigni

C’È UN NUOVO CARDINALE IN VATICANO ED E’ ROBERTO BENIGNI! - L’EX MANGIAPRETI ACCORRE ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL PAPA “IL NOME DI DIO E’ MISERICORDIA” PER ELOGIARE BERGOGLIO: “CAMMINA A FATICA PERCHE’ SI TIRA DIETRO LA CHIESA E LA STA TRAGHETTANDO VERSO GESÙ”

 

Maurizio Caverzan per http://cavevisioni.it/

 

roberto benigni alla presentazione del libro su papa bergoglioroberto benigni alla presentazione del libro su papa bergoglio

C’era anche Roberto Benigni a presentare il libro di papa Francesco intervistato da Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e responsabile dell’autorevole sito Vatican Insider, intitolato Il nome di Dio è Misericordia (edizioni Piemme, traduzione in 85 lingue). A fianco dell’artista, presenziava in una delle sue rare uscite pubbliche, il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, e Zhang Agostino Jianqiang, un detenuto del carcere di Padova convertito al cristianesimo, invitato dalla platea per una toccante testimonianza.

roberto benigniroberto benigni

 

A conferma dell’importanza dell’evento, moderava gli interventi il direttore della Sala Stampa Vaticana padre Federico Lombardi. Giù dal palco, per la diretta esclusiva su Tv2000 dall’Auditorium Augustinianum, un parterre nel quale si son visti Eugenio Scalfari, Luciano Violante, Massimo Borghesi, padre Antonio Spadaro, Andrea Monda, alcuni ambasciatori, vari professori, teologi, giornalisti.

 

“Un libro-conversazione più che un’intervista per strappare qualche scoop, oltre che uno strumento per vivere in profondità il Giubileo in corso”, ha precisato padre Lombardi, sottolinenando che la misericordia è probabilmente il fulcro di questo pontificato. Un libro “esperienziale”, denso di vita vissuta.

 

roberto benigni alla presentazione del libro su papa bergoglio   roberto benigni alla presentazione del libro su papa bergoglio

Lo scopo di queste pagine non è stabilire ricette, definire casistiche, fissare paletti, ha osservato il cardinale Parolin nel suo intervento. Niente dogane spirituali, niente formule statiche e clausole per autenticare la fede delle persone. La misericordia è un Dio che ci attende a braccia aperte se appena abbiamo l’intenzione, anche se non la piena capacità, di compiere un piccolo passo verso di Lui. A Dio basta anche solo il desiderio di avvicinarsi a Lui.

 

roberto benigni alla presentazione del libro su papa bergoglio roberto benigni alla presentazione del libro su papa bergoglio

Proprio perché si tratta di un libro esperienziale, il secondo intervento è stato la testimonianza di Zhang Agostino, un cinese trentenne, figlio di una famiglia buddista. Un ragazzo passato attraverso la dissoluzione, la disperazione e il rifiuto della famiglia. Finito in carcere dove, insieme al pentimento per il dolore provocato alla madre, gli è rinato il desiderio della felicità e del riscatto. L’incontro con altri carcerati lavoratori della Cooperativa Giotto, contenti di aver iniziato a frequentare la comunità cristiana, ha destato in lui la curiosità fino alla decisione di farsi battezzare e di ricevere i sacramenti nel carcere dove tuttora vive.

 

Una storia commovente. Dopo la quale non è stato facile intervenire per Benigni. Il libro-conversazione era stato definito da monsignor Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana, un vero “happening editoriale”. Definizione indovinata anche per la performance dell’artista.

 

roberto benigni  3roberto benigni 3

“Solo al Papa poteva venire in mente di organizzare una presentazione con un cardinale veneto, un carcerato cinese e un comico toscano – ha subito scherzato Benigni -. Sono emozionato per la mia prima volta in Vaticano, l’unico sul palco senza collarino… Ma già da bambino la vocazione ce l’avevo: quando in classe alla domanda su cosa volevo fare da grande risposi senza indugio il Papa, tutti capirono che ero tagliato per diventare un comico”.

 

papa bergoglio e roberto benignipapa bergoglio e roberto benigni

La presenza di Benigni è stata il clou dell’evento. Pensando al percorso del comico toscano, alle sue recenti performance, dalle letture della Divina commedia all’esegesi dei Dieci comandamenti, dopo la quale ricevette la telefonata proprio di Francesco, si ha la percezione che, come scrive San Paolo ai Corinzi, anche per lui il tempo si sia fatto breve. E che, sfrondando corollari e contorni, il premio Oscar per La vita è bella abbia deciso di mostrare il suo vero volto, senza mediazioni.

 

roberto benigni    roberto benigni

“Ieri ero lì, al breve incontro per questo libro – ha raccontato – e mentre aspettavo il Papa mi sentivo come Zaccheo che sale sul sicomoro in attesa di Gesù che quando passa si ferma per dirgli: ‘scendi perché stasera vengo a casa tua'”. Per Benigni, Il nome di Dio è Misericordia è un libro “che innalza i cuori senza annebbiare il cervello. Un libro che si tiene in tasca, si legge d’un fiato, mentre si aspetta il treno… Il Papa dice che la misericordia è la giustizia più grande, un mondo con solo la giustizia sarebbe un mondo freddo. La misericordia è il cuore del suo pontificato”.

 

papa bergoglio e roberto benigni   papa bergoglio e roberto benigni

Misericordia è anche la prima parola che si pronuncia nel poema dantesco. È al centro del salmo 50 che parla del perdono di Davide, il preferito di Benigni. La misericordia non va confusa con la pietà perché “contiene la perla lucente della gioia, una grazia leggera, la gioia nel dolore. Questi due sentimenti ci sono tutti e due nel pontificato di Francesco e anche in questo libro. Del dolore parliamo spesso, ma la gioia la teniamo spesso nascosta, invece è il gigantesco segreto del cristianesimo… Gesù non disdegna i beni della vita… Che è una lotta tra amore di sé fino a dimenticarsi di Dio e amore di Dio fino a rinunciare a sé”.

 

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Un Benigni travolgente, come sempre, anche in un contesto sobrio come quello dell’Auditorium e della diretta sull’emittente dei vescovi diretta da Paolo Ruffini e Lucio Brunelli. “Cosa fa Francesco, verso dove sta andando – si è chiesto il comico -. Sta traghettando la Chiesa verso Gesù, verso il cristianesimo, il vangelo, attraverso la misericordia che non è una virtù molle, buonista, ma severa, che il Papa mette in gioco nei luoghi più difficili. Il primo viaggio è stato a Lampedusa, poi la porta santa del Giubileo l’ha aperta in Africa… In un mondo che vuole l’odio e la condanna, Francesco risponde con la misericordia, andando nei posti del dolore”.

 

Dopo una lunga citazione del Papa tratta dal libro, il comico ha chiuso con le parole di San Giovanni della Croce: “Alla sera della vita saremo giudicati sull’amore”. E forse qui c’è tutto il Benigni di oggi.

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