alessandra buonanno 2

UN BUONANNO PER FARE LA STORIA - ALTRA MEDAGLIA ALL'ITALIA, STAVOLTA NEL CAMPO SCIENTIFICO: ALESSANDRA BUONANNO, RICERCATRICE DI FROSINONE CHE LAVORA NEGLI STATI UNITI, È LA PRIMA DONNA A RICEVERE IL PREMIO DIRAC, UNO DEI PRINCIPALI RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI - "NON SONO MAI STATA TRATTATA IN MODO DIVERSO. HANNO PREMIATO LE MIE RICERCHE SULLE ONDE GRAVITAZIONALI. ORA PROVIAMO A CAPIRE QUALCOSA DELLA MATERIA OSCURA E DELL'ENERGIA OSCURA. E SUL RUMORE DEL BIG BANG..."

Riccardo De Palo per "Il Messaggero"

 

alessandra buonanno 4

«Sono molto onorata di essere la prima donna a ricevere questo riconoscimento, e anche molto sorpresa», dice Alessandra Buonanno raggiunta sulla strada per Cape Cod, Massachusetts, dalla notizia: la ricercatrice italiana, direttrice del Max Planck Institute for Gravitational Physics di Potsdam, ha ricevuto la medaglia Dirac, uno dei principali premi scientifici internazionali.

 

Da Cassino agli Stati Uniti, passando per la Germania e la Francia: un grande successo per la scienziata nata nella città in provincia di Frosinone nel 1968, dove ha frequentato il liceo prima di partire per l'Università.

 

alessandra buonanno 6

E mentre la raggiungiamo al telefono negli Stati Uniti, piovono le congratulazioni. «Un importante riconoscimento - ha affermato il premier, Mario Draghi - che dà lustro al nostro Paese, nell'ambito della ricerca scientifica».

 

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, twitta che «l'Italia si conferma un punto di riferimento». La stessa Buonanno aveva ricevuto lo scorso febbraio anche la Galileo Galilei Medal. E la responsabile dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha auspicato che la medaglia conferita dall'International Centre for Theoretical Physics di Trieste sia «di sicura ispirazione anche per le giovani ragazze che decideranno di intraprendere percorsi di studio scientifici e tecnologici».

 

alessandra buonanno 7

Cosa direbbe alle ragazze che sognano di seguire le sue orme?

«Siate determinate, cercate di seguire i vostri istinti, le vostre passioni. Questa è la cosa più importante. Sono contenta che questo premio possa mandare un messaggio molto positivo ai giovani in generale e ovviamente alle ragazze che vogliano intraprendere una carriera nella ricerca scientifica. Spero di ispirare molte di loro».

 

Come donna ha incontrato difficoltà nella sua carriera?

«Io non ho avuto esperienze in cui ho avuto l'impressione di essere trattata in modo diverso. Bisogna eliminare barriere sociali e culturali che impediscono alle donne di intraprendere la ricerca scientifica».

 

alessandra buonanno 3

Questo è anche un riconoscimento all'Italia?

«Sicuramente. Sono nata in Italia, e sono molto grata a questo Paese: il corso di laurea e il dottorato li ho conseguiti all'Università di Pisa. Poi all'inizio di gennaio del 1997 sono andata via, e sono molto riconoscente nei confronti dei vari Paesi in cui ho lavorato: la Francia, la Svizzera, la Germania, gli Stati Uniti. Tra l'altro io sono anche cittadina americana».

 

È felice delle sue scelte?

«Sono molto contenta di avere fatto ricerca in Paesi diversi: ci si arricchisce, si impara tanto. Sono un po' una cittadina del mondo, ma ovviamente resto italiana».

 

alessandra buonanno 8

Ci spiega per quale studio è stata premiata?

«Il premio è stato dato per varie ricerche teoriche che hanno reso possibile la rilevazione delle onde gravitazionali (la scoperta che ha permesso di confermare la teoria di Einstein, ndr) con i progetti Ligo e Virgo».

 

Quando ha iniziato?

«Il mio lavoro è cominciato vent'anni fa, quando ero ancora nel gruppo di lavoro di Thibault Damour, in Francia. Avevo tentato una teoria che permette di semplificare il problema dei due corpi, ovvero un sistema binario di buchi neri, come se fosse un corpo solo. Questo per poter predire le forme d'onda in maniera più semplice».

 

alessandra buonanno 5

Fu solo il primo passo, è così?

«Poi c'è stato il lavoro con Frans Pretorius e le persone che lavorano in relatività numerica, per migliorare queste forme d'onda e poterle usare per osservare le onde negli interferometri (ovvero macchinari complessi che misurano le differenze d'onda, ndr) di Ligo e Virgo, ed estrarre informazioni».

 

Questa ricerca ora continua?

«Sì, nel 2015 abbiamo scoperto le prima onda gravitazionale generata dalla collisione di due buchi neri e adesso ne abbiamo osservate altre cinquanta...».

 

Quindi la scoperta viene confermata continuamente?

«Certo, e gli strumenti sono migliorati nel tempo, diventano più precisi, più sensibili. C'è tutto un programma per costruire nuovi interferometri nel prossimo decennio».

alessandra buonanno 2

 

Dove?

«Sulla Terra, in Europa, ci sarà l'Einstein Telescope e negli Stati Uniti il Cosmic Explorer. Poi nello Spazio dal 2036 arriverà Lisa, il progetto dell'Esa, l'agenzia spaziale europea. E siamo solo all'inizio».

 

E qual è il ruolo della ricerca italiana?

«Il ruolo italiano è stato importante, con l'interferometro Virgo (che si trova vicino a Cascina, in provincia di Pisa, ndr), anzitutto, che ha permesso di osservare la prima onda gravitazionale proveniente da un buco nero e una stella di neutroni. C'è collaborazione tra i due interferometri americani, di cui faccio parte, e Virgo».

 

alessandra buonanno 9

Quale sarà il prossimo obiettivo della ricerca?

«Ovviamente le scoperte più interessanti sono quelle che giungono inaspettate. Però nel campo delle onde gravitazionali, un mese fa abbiamo pubblicato con Ligo e Virgo la scoperta di sistemi binari misti. La cosa importante è capire come questi sistemi si formano, perché i buchi neri hanno questa massa, perché si trovano in certe galassie...»

 

Riusciremo a capire cosa sia la cosiddetta materia oscura?

«Le onde gravitazionali possono anche essere utili per capire qualcosa della materia oscura e dell'energia oscura».

 

E cos'altro vorrebbe scoprire?

«In futuro forse la cosa più straordinaria sarà vedere le onde gravitazionali emesse pochi istanti dopo il Big Bang. È una scoperta che potrà avvenire soltanto nei prossimi decenni, perché ci vorranno strumenti più sensibili di quelli che abbiamo adesso».

 

E come sarà possibile?

alessandra buonanno 1

«Le onde gravitazionali permettono di poter tornare indietro a quando l'Universo si è formato. E sono gli unici messaggeri astronomici, come li chiamiamo noi, che possono fare questo. Le informazioni che possiamo avere per esempio dai fotoni, con la radiazione cosmica primordiale, sono informazioni che arrivano trecentomila anni dopo il Big Bang. Le onde gravitazionali, invece, vengono emesse dopo una frazione piccolissima di secondo. Sarebbe bellissimo rivelare, un giorno, il rumore proveniente dall'Universo primordiale».

 

Sarebbe il primo suono emesso dall'Universo?

«Esatto, proprio così».

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...