C’È UN SOSPETTATO PER LA STRAGE DELLA FAMIGLIA DI BENGALESI A ROMA: È UN 45ENNE, CONNAZIONALE DEL PADRE, DELLA MADRE E DELLA FIGLIA DI 8 ANNI, MASSACRATI CON UNA MANNAIA – L'ARMA DEL TRIPLICE OMICIDIO È STATA LASCIATA NELL’ABITAZIONE DAL KILLER, CHE È FUGGITO DALLA SCENA DEL CRIMINE, UN APPARTAMENTO NEL QUARTIERE DI CASALOTTI – L'IPOTESI DEGLI INQUIRENTI È QUELLA DI UN DELITTO IN PIÙ FASI: L'AGGRESSORE AVREBBE CERCATO DI MOLESTARE LA DONNA, COME FORSE GIÀ SUCCESSO IN PASSATO. A QUEL PUNTO AVREBBE UCCISO LEI E LA FIGLIA. POCO DOPO SAREBBERO RIENTRATI IL MARITO DELLA DONNA E IL FIGLIO 20ENNE CHE, SCOPERTO QUANTO SUCCESSO E AFFRONTATO IL KILLER, SAREBBERO STATI COLPITI – TROVATE UN'IMPRONTA INSANGUINATA DI UN PIEDE SCALZO E TRACCE DI SANGUE SUL MURO DELL'INGRESSO DELLA PALAZZINA E UNA FELPA CON...
OMICIDIO CASALOTTI, LA POLIZIA CERCA AMICO DELLE VITTIME. “KILLER OSSESSIONATO DALLA DONNA”
Estratto dell’articolo di Luca Monaco e Andrea Ossino per www.repubbica.it
famiglia del bangladesh uccisa a roma - tracce di sangue - quartiere casalotti
C’è un sospettato dello sterminio di ieri sera al primo piano di via Montiglio 35. Un’intera famiglia uccisa a colpi di machete. Il padre Kamal Uddin, 39 anni, la madre Momotaj Hosne Jahan , 38 anni, e Alicia, una bimba di 8 anni uccisi senza pietà nella loro abitazione.
L’unico a salvarsi dalla violenza è stato Amir Hossain Ayan, 20 anni, il primo figlio della coppia, originaria del Bangladesh. [...]
In casa è stata trovata la mannaia usata per il delitto. C’è un uomo in fuga dalla polizia ricercato per il triplice omicidio. Si tratterebbe di un connazionale delle tre vittime, un amico della famiglia di origine bengalese che abitava a Roma ormai da anni.
Kamal Uddin con la moglie Arzu e la figlia Alicia
Le ricerche della squadra mobile sono in corso, con gli agenti che in mattinata tra le altre strade hanno passato a setaccio anche quelle in zona Marconi. Secondo gli inquirenti una delle possibili piste potrebbe essere la matrice passionale. Il killer era ossessionato dalla donna, Momotaj Hosne Jahan.
Una felpa insanguinata è stata ritrovata in un parcheggio privato all'inizio di via Montiglio, a un centinaio di metri dalla palazzina della famiglia vittima del delitto. La felpa è stata sequestrata dalla polizia scientifica e verrà analizzata. A segnalare l'indumento sarebbe stato un residente.
famiglia del bangladesh uccisa a roma - quartiere casalotti
Sono in corso le indagini per capire il movente dell’efferato delitto. Oltre alla matrice ossessione nei confronti della donna si passa al vaglio anche la possibilità che potrebbe essere stato il figlio maggiore, unico superstite della strage nel quartiere Casalotti, il vero obiettivo del killer. La violenta lite che avrebbe preceduto il massacro è stata avvertita dai vicini, che hanno allertato il 112. Il ragazzo è riuscito a fuggire dall'appartamento e ha atteso l'arrivo della polizia all'ingresso della palazzina.
Un'impronta insanguinata di un piede scalzo e tracce di sangue sul muro dell'ingresso della palazzina di via Montiglio 35, nel quartiere romano di Casalotti. Sono i segni che, secondo i primi accertamenti, sarebbero riconducibili al figlio maggiore, unico sopravvissuto alla strage avvenuta ieri. Tracce che sembrano raccontare il disperato tentativo del ragazzo di mettersi in salvo dalla furia omicida. [...]
2. ROMA CASALOTTI, FAMIGLIA STERMINATA: MADRE, PADRE E BAMBINA DI 8 ANNI UCCISI CON UNA MANNAIA.
Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per www.corriere.it
famiglia del bangladesh uccisa a roma - tracce di sangue - quartiere casalotti
Una famiglia sterminata a colpi di mannaia. Madre, padre e figlia di otto anni. L’unico a salvarsi, ma è rimasto ferito ed è stato ricoverato al Policlinico Gemelli, è stato l’altro figlio, di 20 anni. Sono tutti di nazionalità bengalese.
Non sarebbe grave. L'arma del delitto, una mannaia, era stata lasciata nell'appartamento dal killer, ed è stata sequestrata dagli agenti. Il pm di turno, sul posto per un sopralluogo, ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni.
Una strage a Casalotti, alla periferia ovest di Roma, in un appartamento al primo piano di una palazzina di tre, sulla quale indaga ora la polizia. A chiamarla sono stati i vicini di casa che alle 22 circa di ieri hanno sentito prima le grida lancinanti arrivare dall’abitazione e quindi hanno visto fuggire una persona in strada - ma forse anche più di una - e scomparire nel buio.
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Gli investigatori della Squadra mobile stanno continuando negli accertamenti in particolare nella parte finale di via Montiglio dove è stata trovata la maglia blu indossata dall’omicida che è stata repertata da chi indaga mentre è in corso un sopralluogo nell’abitazione del ricercato in via Clovio a poche centinaia di metri dal luogo della strage.
Non è ancora chiaro se il massacro sia stato premeditato oppure frutto di una decisione improvvisa. L'ipotesi che viene presa in considerazione da chi indaga è quella di un delitto che potrebbe essere avvenuto in più fasi: l’uomo ricercato, un quarantacinquenne che potrebbe avere precedenti di polizia, avrebbe dapprima affrontato la moglie del 39enne dopo essersi presentato in casa per molestarla, come avrebbe fatto anche altre volte venendo sempre respinto.
famiglia del bangladesh uccisa a roma - quartiere casalotti
A quel punto potrebbe aver ucciso lei e la bambina, cercando poi di cancellare le tracce di sangue dall’appartamento. Successivamente, alle 22 circa, è rientrato il marito della donna insieme con il figlio che, scoperto quanto successo e affrontato il killer, sono stati colpiti entrambi mentre l'uomo è fuggito.
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Fra gli accertamenti in corso quelli sulle telecamere di sicurezza della zona, anche nel complesso residenziale di via Montiglio, e sui telefoni cellulari dei genitori e del fratello della bambina che potrebbero contenere tracce degli ultimi contatti di venerdì. E quindi forse anche quelli con l’autore della strage.
famiglia del bangladesh uccisa a roma - quartiere casalotti
Saranno effettuate la prossima settimana le autopsie sulle tre vittime della strage di Casalotti all’Istituto di medicina legale del policlinico Gemelli. Nello stesso ospedale dove è ricoverato in prognosi riservata, con politraumi e ferite da taglio in varie parti del corpo, Hossain Amir.
Battute sono in corso anche sulle sponde del Tevere con l’utilizzo di droni equipaggiati con strumentazione per cercare persone disperse. Nel frattempo la polizia sta ancora esaminando l’appartamento di via Montiglio, dove sono tuttora evidenti macchie di sangue soprattutto nell’androne, sul cancello d’ingresso come anche sulle scale condominiali.
famiglia del bangladesh uccisa a roma - quartiere casalotti
Ci sono anche un’impronta di una mano insanguinata su una parete e moltissime di piedi nudi a terra probabilmente lasciate dallo stesso ventenne durante la fuga dall’appartamento dove l’assassino impugnava una mannaia che è stata ritrovata in casa. Si tratta dell’arma del delitto. [...]
famiglia del bangladesh uccisa a roma - quartiere casalotti
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