chiara petrolini samuel granelli traversetolo

C’È UNA TERZA VITTIMA DELLA FOLLIA DI CHIARA PETROLINI: È L’EX COMPAGNO, SAMUELE GRANELLI – AD AGOSTO HA SAPUTO DI ESSERE IL PAPÀ DI DUE NEONATI SEPPELLITI NEL GIARDINO DI CASA DI LEI, A TRAVERSETOLO, E NE FU “SCONVOLTO”: CHIARA AVEVA NASCOSTO A TUTTI LE GRAVIDANZE, ANCHE A LUI, CHE LA DIFESE SOSTENENDO CHE NON FOSSERO FIGLI SUOI – IERI SI SONO INCROCIATI IN TRIBUNALE, PER L’UDIENZA DEL PROCESSO A CARICO DELLA STUDENTESSA DI 21 ANNI: LA CORTE HA DATO IL VIA LIBERA ALLA PERIZIA PSICHIATRICA...

Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

Chiara Petrolini - 1

Nessuno sguardo tra loro. E nemmeno è parso che lo abbiano cercato, in quelle due ore in cui sono rimasti distanti tre o quattro metri: Chiara Petrolini seduta davanti al banco della difesa e Samuel Granelli, il suo ex fidanzato, in quello riservato alla parte civile.

 

Ore 9 e 30 spaccate. […] Quando termina la raffica dei flash, ecco che inizia il procedimento a carico di Chiara, la studentessa 21enne accusata di duplice omicidio premeditato e soppressione di cadavere per aver ucciso e sepolto nel giardino della sua casa a Traversetolo i due figli nati il 12 maggio 2023 e il 7 agosto 2024. Vennero partoriti in solitudine, tra la cameretta e la taverna.

SAMUEL GRANELLI

 

Lei ora è in aula con una camicetta celeste, senza un filo di trucco. Samuel indossa una maglietta nera. […] Tra il pubblico, […]ci sono anche i genitori dei due ragazzi: quelli di Chiara siedono in angolo sotto alle ampie finestre. Il padre, Roberto, ai giornalisti che lo avvicinano dice solo queste parole: «Ci sono tante domande in questa storia...

Però cercate di capire la nostra situazione. Per parlare ci sarà un momento più avanti».

 

[…] Questa prima udienza d’Assise termina verso le 11 e 30 con il via libera dato dalla Corte, presieduta da Alessandro Conti, alla richiesta avanzata da Nicola Tria, l’avvocato di Chiara, di una perizia psichiatrica per la giovane, che è ai domiciliari e che è stata descritta in tante testimonianze come una ragazza modello, commessa per pagarsi gli studi a Scienze dell’Educazione e catechista in parrocchia.

 

L’incarico per l’accertamento sarà conferito il 15 settembre, data a cui il processo è stato aggiornato. I periti, nominati nelle prossime settimane, oltre ad esprimersi sulla sua pericolosità sociale, dovranno dire se l’imputata era capace di intendere e di volere all’epoca dei fatti.

 

neonati morti trovati nella villetta di traversetolo 6

Saranno affiancati dai consulenti di accusa e difesa che fin qui hanno raggiunto conclusioni opposte. Per la pm Francesca Arienti, che comunque non si è opposta alla perizia, «nulla nella storia di Chiara Petrolini può insinuare il dubbio di una patologia psichiatrica».

 

Ma per Tria non è così. C’è da chiedersi «chi sia davvero Chiara e cosa è sia accaduto nella sua mente». Il punto sono quelle due gravidanze di cui non si è accorto mai nessuno: non il suo ex, non i genitori, non le amiche del cuore. Una «gravidanza negata», per Tria, che poi argomenta: «Se usiamo gli strumenti della logica e della razionalità la spiegazione di quello che è accaduto non la troviamo».

 

Colpisce come queste stesse domande, convergenti e parallele, vengano pure da Samuel con cui la studentessa, coetanea, tra alti e bassi aveva avuto una relazione di un paio d’anni. Anche a lui «interessa sapere chi è Chiara — ha spiegato fuori dall’aula Monica Moschioni, l’avvocata che lo assiste —, ma soprattutto perché ha fatto quel che ha fatto: adesso è la sua necessità».

Chiara Petrolini nella sua casa di Vignale a Traversetolo

 

Quando, ad agosto, al ritorno dei Petrolini da un viaggio in Usa, Samuel venne a sapere che era il papà di due neonati seppelliti nel giardino di casa di lei, ne fu «sconvolto, inimmaginabile sospettare quella gravidanza: subito difese Chiara, disse che non era possibile fossero figli suoi». Ma Samuel li avrebbe tenuti? «Mi ha risposto di sì. Si sarebbe organizzato, avrebbe voluto essere partecipe».

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