virginia raggi renato nicolini estate romana romarama

C’ERA UNA VOLTA L’ESTATE ROMANA, ORA C’È “ROMARAMA” – CARLA VISTARINI: “ERA LÀ DALLA FINE DEGLI ANNI SETTANTA, UNA GRANDE FESTA MOBILE CHE TENEVA ACCESE LE LUCI DELLA CITTÀ FINO ALL’ALBA. ESTATE ROMANA, CHE NOME FANTASTICO E SEMPLICE PER UN EVENTO UNICO COPIATO, AMMIRATO E IDOLATRATO IN TUTTO IL MONDO” – “QUEST’ANNO FININRÀ. I TEMPI CAMBIANO. TANTO. E SI VEDE…”

 

 

 

 

Carla Vistarini per Dagospia

 

virginia raggi 2

"C'era una volta l'estate romana. Era lì dalla fine degli anni settanta, una grande festa mobile che teneva accese le luci della città fino all'alba.

 

Accese come le speranze di uscire dagli anni di piombo, dall'austerity, per entrare in chissà quale epoca spumeggiante e colorata. E ci entrammo.

 

l'estate romana di renato nicolini 12

Ci entrammo con quelle notti al Circo Massimo, con gli schermi giganti e i film a getto continuo  da quando faceva buio fino all'alba.

 

Coi carrettini dei gelati, le pizzette, i panini, le patatine, tutti seduti dove capitava, lì per terra, su qualche sedia rimediata, sdraiati, un occhio al film l'altro alle stelle.

 

Tanta gente, fiumi di ragazzi, famiglie, e anche anime solitarie. Ricordo un signore che era lì tutte le sere, un piccolo uomo con cui la natura aveva un po' giocato, che non si perdeva un film.

 

carla vistarini foto di bacco

Aveva un sempre un borsello sotto il braccio e si capiva che la sua immensa solitudine traeva vita e serenità dallo stare  in mezzo a tanta gente, a gustarsi film di cui, credo, fosse un vero appassionato.

 

Chissà come mai certe immagini restano per sempre nella memoria, e chissà dov'è oggi quel piccolo, solitario sconosciuto cinefilo dal borsello e lo sguardo malinconico.

 

Ricordo l'allegria, la transumanza benevola ed entusiasmante da uno schermo all'altro, da un film all'altro, addirittura da un quartiere all'altro,  tutto gratis, aperto a tutti, ricchi e poveri, romani e "burini" ( i burini sono, per i romani, quelli che vengono da fuori Roma, paesani, provinciali, ma pur sempre laziali e quindi guardati dall'alto sì, ma con  ironica benevolenza e affetto, come parenti lontani che arrivano a trovarti con la valigia di cartone e le guance rubizze di chi, in paese o in campagna, se la gode molto più di te, la vita) .

l'estate romana di renato nicolini 2

 

La città era una festa mobile, la gente si spostava, in gruppi, da soli, si raggiungevano e si scindevano come correnti marine piene di pesci colorati che si guardano si sfiorano, si fanno l'occhietto e poi continuano, nell'immenso mare della notte luminosa, piena di luci e di film. La città era nostra, con l'Estate Romana.

 

Estate Romana, che nome fantastico e semplice per un evento unico che poi è stato copiato, ammirato e idolatrato in tutto il mondo. Roma, prima città a  scoprire la felicità metropolitana, colta e ingenua, sorridente, spaziosa, viva.

 

renato nicolini con la moglie cinzia e il figlio

L'Estate Romana fu un'invenzione di Renato Nicolini, splendido visionario scopritore di un domani rutilante rispetto agli anni precedenti. Fu come se avesse intuito che i settanta erano stati solo una parete di cartone tra gli spensierati anni sessanta del twist e del geghegè, dei primi Beatles e del boom con la cinquecento di papà, e questi nuovi anni ottanta che albeggiavano in lontananza.

 

L'estate Romana sembrò, o forse lo fece davvero, buttare giù quel muro, e unire di nuovo luce con luce, musica con musica, speranza a speranza. Stava per arrivare l'edonismo reaganiano, gli ottanta d'oro della vita "da bere", del Made in Italy, del lusso.

 

Ma intanto questo ancora non lo sapevamo, noi ragazzi dell'Estate romana, noi che ci sdraiavamo sul declivio del Circo Massimo a guardare film, insieme a migliaia di altri come noi, a pensare "che fortuna essere qui".

l'estate romana di renato nicolini 6

 

Ricordo che c'era anche un gioco da fare, l'aveva inventato Nicolini, credo, che era un architetto . Chissà se qualcuno che c'era ricorda con me. Era una specie di caccia al tesoro basata su un grafico bellissimo, colorato, misterioso, da decifrare in maniera primordialmente interattiva.

 

Con quel disegno si scoprivano cose, forse c'erano anche dei premi alla fine, non so, non ricordo, ma l'importante non era quello, non era il premio. Il premio eravamo noi, noi che eravamo lì, che vivevamo quel tempo, quell'evento. Roma era sicura, semplice. Si poteva girare di notte tranquilli, in quelle estati romane.

 

romarama

Certo i cattivi esistevano, ma era diverso. Rapinavano banche, cassette di sicurezza, facevano i maramaldi coi grossi, non con la gente qualunque. Certo qualche sbandato circolava, ma era un'altra cosa. Forse un bicchiere di troppo, forse qualche "rotella fuori posto", come si diceva allora , ma niente di più. L'Estate Romana aveva questo nome meraviglioso, così essenziale così chiaro.

 

renato nicolini 1

Un titolo felice, di quelli che sono semplicemente geniali e restano per sempre, nel tempo e nella storia. Come "La dolce vita", "La nevicata del 56", "il Colosseo, la Cappella Sistina, I Watussi, come Roma città aperta. Quei titoli che dicono tutto, che raccontano tutto, che significano tutto. Meravigliosa Estate Romana che ogni anno  tornava a farci respirare la bellezza..

 

Perché la racconto oggi?  Perché quest'anno finirà. Hanno deciso che basta,  fine. Niente più estate romana. Menti (menti? mah) hanno cancellato l'Estate Romana al cui posto arriverà una cosa dal titolo che sembra l'urlo di un roditore "Romarama". "I tempi cambiano", sono le dichiarazioni delle menti.

l'estate romana di renato nicolini 3

 

E, ahimè, è proprio così. I tempi cambiano. Tanto. E si vede. Addio Estate Romana, sei stata immensa, sei stata tutti noi. Non ti dimenticheremo mai. E grazie a Renato Nicolini, splendido creatore di sogni."

estate romanal'estate romana di renato nicolinil'estate romana di renato nicolini l'estate romana di renato nicolini 4renato nicolini wrenato nicolini 8l'estate romana di renato nicolini 5l'estate romana di renato nicolini 0l'estate romana di renato nicolini 1

 

renato nicolini

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...