calamucci leonardo maria del vecchio gallo

“MI DISSERO CHE LEONARDO DEL VECCHIO VENIVA RICATTATO DALLA FAMIGLIA PER UNA QUESTIONE EREDITARIA” - NEL VERBALE DEL 17 DICEMBRE SCORSO, NUNZIO SAMUELE CALAMUCCI, IL SUPER HACKER DI “EQUALIZE” RACCONTA: “NON SO IL TERMINE PRECISO, PENSO A LIVELLO PROPRIO DI SOCIETÀ, DI POTERI. ERA PRENDERE UNA PARTE NEI CONFRONTI DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO DI LUXOTTICA PER QUANTO RIGUARDA L'EREDITÀ" - “VENDEVAMO REPORT ANCHE A 60MILA EURO L'UNO. NE ABBIAMO REALIZZATI ANCHE SUL MANAGER DI KHABY LAME. E SU AMARA E ARMANNA PER DIMOSTRARE L’INNOCENZA DI ENI” - “LA STORIA DELLE DUE PROF INGLESI COME ‘CAPI’ DI EQUALIZE E’ UN'INVENZIONE. HO MANDATO INFORMAZIONI SU VISIBILIA A REPORT”

CALAMUCCI A PM, 'DOSSIER ANCHE SUL MANAGER DI KHABY LAME'

calamucci gallo

Così l'hacker in un verbale di dicembre davanti ai pm di Milano

 (ANSA) - MILANO, 18 MAR - Anche uno "Sdi", ossia un accesso abusivo alla banca dati delle forze dell'ordine, che avrebbe avuto come obiettivo il "manager" di Khaby Lame, noto influencer e tiktoker. E' un particolare, come anticipato da 'la Repubblica' on line, che risulta nel verbale del 17 dicembre scorso di Nunzio Samuele Calamucci.

 

"Abbiamo fatto lo Sdi - ha spiegato l'hacker ai domiciliari dal 25 ottobre e più volte interrogato dai pm, come si legge nel verbale - all'epoca ha truffato, a detta di Di Marzio (ex carabiniere tra gli indagati, ndr), questo youtuber, questo diciamo promoter e mi ha chiesto di fare un reputazionale su questa persona".

 

CALAMUCCI AI PM, 'VENDEVAMO REPORT ANCHE A 60MILA EURO L'UNO'

'Equalize fatturava 2 milioni all'anno,Eni chiese spesso lavori'

MILANO

SAMUELE CALAMUCCI E VINCENZO DE MARZIO

(ANSA) - MILANO, 18 MAR - Equalize, l'agenzia investigativa di Enrico Pazzali, avrebbe fatturato "2 milioni di euro" all'anno e sarebbe arrivata a vendere "report" anche a "60mila euro" l'uno. E' quanto si evince da un verbale di Nunzio Samuele Calamucci, l'hacker ai domiciliari dal 25 ottobre scorso.

 

Sempre secondo il racconto di Calamucci, sarebbe stato Pierfrancesco Barletta, ex componente del cda di Leonardo, anche lui indagato nell'inchiesta su Equalize, società di cui all'inizio era socio di minoranza, a mettere "Equalize in contatto con Eni" e si sarebbe anche garantito "una provvigione" attraverso, secondo Calamucci, un sistema di fatture e "retrocessioni".

 

leonardo maria del vecchio

 

Barletta e un'altra persona citata da Calamucci "imponevano a Gallo - stando al verbale - di fatturare la consulenza, se costava 50mila, di fatturarla a 100mila". E ancora Calamucci: "Eni a cadenza regolare dava un lavoro a Equalize, a cadenza regolare da Equalize a me mi arrivava un oggetto che faceva sempre parte della vicenda civile Eni-Nigeria".

 

CALAMUCCI A PM, 'PROF INGLESI A CAPO DELLE SPIE? INVENZIONE'

"Analisti dell'università solo una storiella raccontata a Gallo"

MILANO

(ANSA) - MILANO, 17 MAR - Quella squadra di analisti e cyber-spie, con a capo due professoresse di un'università inglese e che emergeva da intercettazioni e atti dell'indagine, sarebbe stata solo un'invenzione. E' la versione di Nunzio Samuele Calamucci, l'hacker arrestato nel caso Equalize, per come è riportata nel verbale di interrogatorio dell'11 dicembre scorso.

 

nunzio samuele calamucci

"È una storiella che ho inventato per coprire Cornelli e Cavicchi (due degli indagati, ndr) agli occhi di Carmine Gallo, che è mio cliente, è sempre stato mio cliente insomma", ha sostenuto Calamucci. I nomi delle due prof utilizzati nelle conversazioni e nelle mail, nomi di persone reali, in realtà, secondo l'hacker, sarebbero serviti soltanto "per sostenere la tesi".

 

E ancora: "Ho firmato Monica per far credere a Carmine che c'era un'altra persona". In realtà, ha chiarito Calamucci, ci sarebbe stata un'altra azienda "che ci forniva gli Sdi", ossia gli accessi abusivi, "e mi mandava gli Sdi e i report", che aveva "40-42 analisti". Tuttavia, "ho capito che di sostanza ce n'era poca - ha aggiunto - e quindi gli analisti per me erano Mattia Coffetti, Samuele Abbadessa, Giulio Cornelli", tutti indagati nella presunta associazione per delinquere. Calamucci ha anche negato di aver mai fatto parte di Anonymous: "Mai, mai, le mie doti informatiche sono medie". (ANSA).

SAMUELE CALAMUCCI E CARMINE GALLO

 

CALAMUCCI A PM, 'DEL VECCHIO JR SI SENTIVA SOTTO RICATTO'

Nel verbale dell'hacker anche il capitolo 'anagrafe parallela'

 (ANSA) - MILANO, 17 MAR - "Si presentano a me come le persone che fanno diciamo tutela legale, patrimoniale e personale di Leonardo Maria Del Vecchio e ci spiegano subito che ci sono dei problemi. Il primo problema è la fidanzata dell'epoca di Leonardo Maria Del Vecchio, il secondo problema è il fatto che Leonardo Del Vecchio veniva ricattato dalla famiglia per questione ereditaria. Chiedono a noi due cose".

 

samuele calamucci

Così Nunzio Samuele Calamucci, l'hacker ai domiciliari nell'inchiesta milanese sul caso Equalize, ha parlato, in alcuni passaggi del verbale dell'11 dicembre, del capitolo delle presunte operazioni effettuate dal gruppo di via Pattari per conto, secondo l'accusa, di Leonardo Maria Del Vecchio, indagato. "Ricattato in che termini?", ha chiesto il pm.

 

E Calamucci ha risposto: "Non so il termine preciso, penso a livello proprio di società, di poteri (...) Era prendere una parte nei confronti dell'Amministratore Delegato di Luxottica per quanto riguarda l'eredità". Su un fronte diverso, sempre nel lungo interrogatorio di dicembre, Calamucci ha raccontato anche come il gruppo sarebbe riuscito ad entrare nel sistema dell'Anagrafe nazionale per ottenere "stati di famiglia, i certificati di residenza" dei loro obiettivi.

 

 

leonardo maria del vecchio jessica michel 2

Calamucci ha spiegato che entravano semplicemente usando i propri "spid" anche nell'anagrafe comunale di Milano e riuscivano a scaricare documenti di altre persone. Risposte che il pm De Tommasi ha contestato facendo presente: "voi entravate con lo Spid, indicavate falsamente, sfruttando una vulnerabilità (...) che c'era solo in questi Comuni che vi consentiva di aprire la finestra in cui potevano essere indicati i soggetti legittimati a collegarsi all'Anagrafe". E realizzavano, ha aggiunto, "un'acquisizione massiva di dati", una "banca dati" parallela.

 

CALAMUCCI A PM, 'HO MANDATO INFORMAZIONI SU VISIBILIA A REPORT'

'Ero una fonte di un circuito di giornalisti investigativi'

(ANSA) - MILANO, 17 MAR - "A proposito di Visibilia, poi lei queste informazioni gliele ha mandate a Report, queste su Visibilia?". "Sì". Così ha risposto, ad una domanda del pm di Milano Francesco De Tommasi, Nunzio Samuele Calamucci, interrogato l'11 dicembre scorso dopo l'arresto per il caso Equalize facendo riferimento in questo passaggio del verbale a ricerche, come già emerse dagli atti, sulle ex società di Daniela Santanchè.

 

 

NUNZIO SAMUELE CALAMUCCI CON CARMINE GALLO E I 'RAGAZZI' AL LAVORO AL QUARTIER GENERALE DI EQUALIZE

"C'è un mondo parallelo agli investigatori privati, che è il giornalismo investigativo - ha detto Calamucci - e capisco che nel giornalismo investigativo c'è un dare per avere, nel senso che il giornalista investigativo è quella persona che mi ha sempre fornito magari le sentenze e a volte chiedevano su dei canali privati, ma che sono accessibili al web (...) chiedevano delle informazioni, e quindi quando noi avevamo diciamo delle informazioni che ci chiedevano di carattere pubblico o privato, in qualità di fonte gliele cedevamo".

 

In quel caso, ha proseguito, "io sapevo che Report stava facendo la trasmissione perché era uscita una puntata credo di Visibilia e ho mandato questo stesso schema che ho stampato per Enrico Pazzali". E l'avvocata di Calamucci: "Ma Report che le dava in cambio?". Lui: "Ogni tanto ci forniva qualche sentenza, non proprio Report, il circuito Ccpnr che sono delle sentenze, ci davano delle sentenze insomma". Calamucci ha sostenuto ancora che era stato indicato come fonte "all'interno di un circuito di giornalisti investigativi".

Samuele Calamucci - Carmine Gallo - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO - Matteo Arpe

 

CALAMUCCI E GALLO, 'FATTI ANCHE REPORT SU AMARA E ARMANNA'

I verbali di un capitolo in cui è indagato responsabile Eni

MILANO

(ANSA) - MILANO, 17 MAR - Una "serie di report" su Piero Amara e Vincenzo Armanna, il primo ex avvocato esterno e il secondo ex manager licenziato da Eni e entrambi grandi accusatori nel processo Eni/Shell-Nigeria finito con tutte assoluzioni nel 2021, e anche sull'imprenditore Francesco Mazzagatti. E' tutto incentrato su questa tema un interrogatorio del 16 gennaio scorso, depositato agli atti dell'inchiesta milanese sulle presunte cyber-spie, dell'hacker Nunzio Samuele Calamucci, ai domiciliari dal 25 ottobre.

 

ENZO DE MARZIO - SAMUELE CALAMUCCI - UOMINI DELL INTELLIGENCE ISRAELIANA

 Interrogatorio che riguarda uno dei capitoli dell'inchiesta che vede indagato Stefano Speroni, responsabile dell'ufficio legale del gruppo petrolifero. Capitolo ricostruito in quasi 60 pagine di trascrizioni. "Lo scopo di Speroni era dimostrare la completa innocenza di Eni", ha detto Calamucci.

 

E il pm Francesco De Tommasi: "Ma innocenza rispetto a quale vicenda?". Calamucci: "Alla vicenda quella della White Moon, della petroliera che aveva (...) l'acquisto del petrolio iraniano". Secondo le parole di Calamucci, "ci ha chiesto tre grandi report che furono, Amara Piero, Mazzagatti e Armanna Vincenzo, per fare una causa legale contro". Anche l'ex superpoliziotto Carmine Gallo, morto il 9 marzo, in un interrogatorio del 22 gennaio, parla di quei report. Gallo in un passaggio del lunghissimo verbale fa riferimento anche ad un furto subito, nel maggio del 2023, di un pc in cui ci sarebbe stato "tutto questo materiale qua di Eni". Ma, ha precisato agli inquirenti, "tutto quello che trovate nel mio computer adesso era anche in quello perché lavorando in cloud...".

leonardo maria del vecchio jessica michel

carmine gallo samuele calamucci L’hard disk e il pc di Nunzio Samuele Calamucci

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