DI CALDO SI MUORE – IN SPAGNA CI SONO STATE 108 VITTIME, IN FRANCIA 42, IN ITALIA SIAMO A 5 – IN TUTTO IL PAESE BLACKOUT E DISAGI PER LE TEMPERATURE RECORD, DAGLI UFFICIO PUBBLICI CHIUSI AI MUSEI IN TILT, COME GLI UFFIZI A FIRENZE, PER I CONDIZIONATORI FUORI USO - IL PICCO DI AFA E’ PREVISTO NEL WEEKEND, CON 41 GRADI TRA TOSCANA E EMILIA ROMAGNA – A CAUSA DEL GRAN CALDA NUMEROSI STUDENTI SONO COLLASSATI IN AULA, DURANTE GLI ESAMI DI MATURITÀ - LE SCUOLE SONO DELLE FORNACI: SOLO IL 7,42 % DEGLI ISTITUTI DISPONE DI CLIMATIZZATORI…
Estratto dell’articolo di Paolo Virtuani per il “Corriere della Sera”
L’emergenza caldo sta presentando un conto pesantissimo in tutta l’Europa occidentale. Le temperature record in Gran Bretagna, Francia e Belgio, hanno provocato in Spagna, da sabato, 108 vittime. Dal 18 giugno in Francia sono morte 42 persone, tutte per annegamento, gente che cercava refrigerio in fiumi, canali e laghi e che a un certo momento si è trovata in difficoltà, annaspando in acqua. Un numero che comprende il bimbo di sei anni affogato in mare a Bègles, nella Gironda.
In Italia i decessi sono almeno cinque. A quello di martedì di un bracciante 57enne trovato senza vita in campagna nel Lodigiano, vanno aggiunti quelli di un 61enne che lavorava in vigna nel Piacentino, di un operaio 58enne in un impianto idrico nel Padovano, di un clochard indiano, 57 anni, che si è accasciato su un muretto in centro a Napoli e infine di un 56enne che ha avuto un malore davanti alla tomba dei genitori al cimitero di Garlasco.
Ma forse il caldo-record c’entra anche con le morti di un turista 87enne che ha avuto un malore sulla battigia di Giulianova e di un giovane nordafricano annegato nel Mincio a Peschiera. Senza luce L’ondata di calore «potrebbe durare almeno 11 giorni, finora non ne è mai stata registrata una così lunga», è la previsione, che investe tutta Europa, di Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma-Cnr.
In Italia le grandi città (da Roma a Venezia) con il bollino rosso aumentano: 16 ieri, 17 oggi e domani 18. Quanto alle temperature, il picco — annuncia Lorenzo Tedici de ilMeteo.it — è atteso lunedì con i 41 gradi previsti tra Toscana ed Emilia. […]
In tutta Italia i disagi sono pesantissimi, uffici pubblici chiusi e soprattutto blackout elettrici segnalati da Torino (dove il sindaco Lo Russo ha chiesto alla società Ireti di dichiarare lo stato d’emergenza) a Napoli (ma anche in Francia la situazione è gravissima; 120.000 le persone rimaste senza luce martedì). A Pescara la mancanza di alimentazione ha mandato in tilt la rete fognaria (con la conseguenza di un divieto di balneazione) mentre nel Milanese gli interventi del 115 sono stati oltre 60, anche per gente bloccata negli ascensori.
ONDATA DI CALDO E INNALZAMENTO DELE TEMPERATURE MEDIA IN EUROPA
Firenze, turisti in fila Agli Uffizi di Firenze, con l’aria condizionata rotta da giorni, è stata disposta la chiusura anticipata della biglietteria delle Gallerie. Con le temperature nelle sale attorno ai 33 gradi, gli addetti sono stati costretti a usare ventilatori o ghiaccio istantaneo. Turisti in difficoltà, gruppi che senza attendere la fine delle visita sono usciti.
Tutti tra la rabbia delle guide che in chat hanno parlato di «vergogna». «Niente più accessi per tutta la giornata», è stata la spiegazione data ai turisti in fila per i ticket. Ingresso consentito solo a chi aveva prenotato. Qualche chiarimento in più è arrivato, a un certo punto, da alcuni fogli di carta appesi all’ingresso: «A causa delle elevate temperature è stata raggiunta la capienza massima».
Dalla mattina il museo, tra i più visitati del mondo, aveva registrato un’affluenza straordinaria con il cortile pieno e code sino al Lungarno. Le sale più visitate, quelle di Leonardo e Botticelli, sono state contingentate con ulteriori file. […] Nei prossimi giorni, per tutelare le opere e i visitatori, gli Uffizi limiteranno gli accessi al 50% della capienza normale. Per il Codacons «è stata una brutta figura agli occhi del mondo».
«Collassi in aula» Il grande caldo affligge anche le scuole: in questi giorni, ha raccontato in un post Christian Raimo, docente a Roma e scrittore, citando segnalazioni di colleghi, «si sono visti studenti collassare durante la maturità e prof costretti a forzare con dei bastoni finestre rimaste chiuse». Gli esami, in un Paese dove solo il 7,42 % degli istituti ha climatizzatori, secondo Raimo «vanno completamenti ripensati alla luce del cambiamento climatico».[…]




