emmanuel macron francia parigi

IL CAOS IN FRANCIA È IL RISULTATO DELL’INTEGRAZIONE FALLITA: I RAGAZZI DELLE BANLIEUE CHE SI RIBELLANO ALLA MORTE DEL 17ENNE NAHEL, UCCISO DALLA POLIZIA A NANTERRE, SONO IMMIGRATI DI SECONDA GENERAZIONE, GHETTIZZATI, LONTANI DAL LUCCICANTE CENTRO STORICO E MAI INSERITI NEL TESSUTO SOCIO-ECONOMICO DEL PAESE. È IMPOSSIBILE FARLO PER INCOMPATIBILITÀ CULTURALI, OPPURE C’È LA RESPONSABILITÀ DELLE ELITE PARIGINE, PRONTE A ROMPERE IL CAZZO ALL'ITALIA SU TUTTO, MA CIECHE DI FRONTE A QUELLO CHE SUCCEDE A CASA LORO? - AGGIORNAMENTI DAL CAMPO DI BATTAGLIA: 249 POLIZIOTTI FERITI NELLA NOTTE, APPICCATI 1569 INCENDI E DISTRUTTI 21 BUS… - LA DESTRA CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA, MACRON BALLA AL CONCERTO DI ELTON JOHN - ZEMMOUR: "REPRESSIONE FEROCE" - VIDEO

 

emmanuel e brigitte macron al concerto di elton john mentre la francia brucia

FRANCIA: 249 FERITI NELLA NOTTE FRA LE FORZE DELL'ORDINE

(ANSA-AFP) - Il ministero francese dell'Interno ha reso noto che nei disordini della scorsa notte sono rimasti feriti 249 fra poliziotti e gendarmi. In previsione dei disordini, 40.000 agenti delle forze dell'ordine erano stati mobilitati, 5.000 dei quali a Parigi. Nessuno dei feriti è in gravi condizioni.

 

A PARIGI APPICCATI 1.569 INCENDI STANOTTE, DISTRUTTI 21 BUS

(ANSA) - Oltre 1.500 incendi sono stati appiccati a Parigi e dintorni in questa terza notte di proteste per l'uccisione di un adolescente da parte della polizia. Lo ha reso noto la prefettura di Parigi, parlando di 1.569 incendi in totale, 640 di cassonetti dati alle fiamme, 5 di materiale di cantieri e 21 di autobus. "Indignazione e disgusto" sono stati espressi dal ministro dei Trasporti, Clément Beaune, che ha confermato la distruzione dei mezzi pubblici, 12 dei quali nel deposito di Aubervilliers, alle porte della capitale. Per la giornata e la serata di oggi, i mezzi pubblici parigini in superficie saranno fortemente ridotti a causa dei danneggiamenti.

 

scontri a parigi dopo la morte di nahel 3

FRANCIA: RASSEMBLEMENT NATIONAL CHIEDE STATO EMERGENZA

(ANSA) - Il Rassemblement National di Marine Le Pen ha chiesto oggi, attraverso il suo vicepresidente dell'Assemblée Natoinale, Sébastien Chenu, l'instaurazione dello stato d'emergenza e del coprifuoco nei quartieri che sono stati per la terza volta stanotte teatro di scontri, violenze e saccheggi. Ieri, il governo ha escluso "per il momento" la dichiarazione dello stato d'emergenza, chiesto fra gli altri dal presidente dei Républicains, Eric Ciotti, e dal polemista di estrema destra, Eric Zemmour.

 

FRANCIA: ZEMMOUR, 'SERVE UNA REPRESSIONE FEROCE

(ANSA) - Il presidente di 'Reconquete', il polemista di estrema destra Eric Zemmour, ha invocato stamattina il principio di una "repressione feroce" contro gli autori delle violenze che si sono prodotte in tutta la Francia, da lui descritte come "avvisaglie di una guerra civile, una guerra etnica".

scontri a parigi dopo la morte di nahel 4

 

"Serve una repressione feroce, è la repressione che fa paura - ha dichiarato l'ex candidato alle presidenziali ai microfoni d i Europe 1 - siamo alle avvisaglie di una guerra civile, lo vediamo", una "guerra etnica, una guerra razziale". "Vediamo le forze in campo - ha continuato - io penso che serva qualcuno che sia ben determinato e fermo al potere. Per Zemmour, i circa 40.000 poliziotti e gendarmi schierati in nottata "sono stati travolti" dalle violenze ed "hanno ordine di non opporsi. C'è paura che ci siano dei morti, c'è paura che gli scontri degenerino. Lo stato cede e si piega".

 

PARIGI BRUCIA NAHEL

Estratto dell’articolo di Danilo Ceccarelli per “la Stampa”

autobus distrutti a parigi

 

Le colonne di fumo che si innalzano dalle carcasse delle macchine in fiamme oscurano il cielo già a metà pomeriggio, mentre gli agenti in assetto antisommossa continuano a caricare per disperdere la folla, che continua a brandire cartelloni con scritto «Giustizia per Nahel» o «La polizia uccide». Eppure, sarebbe dovuta essere una «marcia bianca» quella che si è tenuta ieri a Nanterre, nello stesso comune alle porte di Parigi dove martedì un 17enne alla guida di un auto è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato da un poliziotto durante un controllo.

 

scontri a parigi dopo la morte di nahel 5

Proprio nel suo ricordo, la madre del ragazzo, Mounia, ha indetto la manifestazione che ha visto la partecipazione di circa 6.200 persone secondo la prefettura. Ma il corteo è degenerato […] in violenti scontri tra alcuni dei manifestanti e la polizia. Scene da guerriglia urbana con le forze dell'ordine che rispondono lanciando lacrimogeni […], cassonetti della spazzatura in fiamme, negozi incendiati e almeno una banca distrutta, con un bilancio finale di diversi feriti tra le forze dell'ordine e almeno una quindicina di fermi.

 

Un antipasto delle violenze scoppiate più tardi in alcune delle più importanti città di Francia, che per la terza sera di seguito sono diventate teatro di scontri e disordini.

Per questo il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ha deciso di rafforzare il dispositivo di sicurezza dispiegando in tutto il Paese circa 40mila agenti, tra cui 5mila solamente nella regione parigina dell'Ile-de-France, dove autobus e tram non hanno effettuato corse notturne per il timore di nuove devastazioni dei mezzi come quelle avvenute la sera precedente.

nike store distrutto a parigi

 

In alcuni comuni fuori Parigi è stato decretato il coprifuoco. Scene da Paese sotto assedio, mentre l'Eliseo faceva sapere che da Bruxelles, dove si trovava per seguire il Consiglio europeo, il presidente Emmanuel Macron seguiva con attenzione la situazione dopo aver presieduto una cellula di crisi interministeriale al mattino e aver definito le violenze «ingiustificabili».

 

scontri a parigi dopo la morte di nahel 6

Nella zona del Vecchio Porto di Marsiglia a inizio serata erano circa 300 le persone che si erano radunate per fronteggiare la polizia prima che la zona venisse evacuata, mentre a Lille, Roubaix e Nanterre sono intervenute le teste di cuoio del Raid, spesso al fianco dell'unità speciale della Brigata di ricerca e intervento (Bri). A Lione è stato impiegato un elicottero per pattugliare dall'alto la città, mentre sui cieli della periferia a nord di Parigi sono stati inviati droni per controllare la situazione.

 

scontri a parigi dopo la morte di nahel 2

Alla fine il tanto temuto effetto contagio è arrivato e, secondo una nota dell'intelligence riportata da diversi media, è destinato ad allargarsi a macchia d'olio su tutto il territorio nelle «prossime notti», con una «generalizzazione» della violenza che comincia a preoccupare.

 

La morte del ragazzo ha funzionato da detonatore a una collera mai realmente sopita in certi angoli della République. Ma al momento per l'esecutivo è fuori discussione decretare lo stato di emergenza richiesto dalla destra. […]

scontri a parigi dopo la morte di nahel 1scontri a parigi dopo la morte di nahel 4scontri a parigi dopo la morte di nahel 1la marcia bianca per nahel a nanterrescontri a parigi dopo la morte di nahel 3scontri a parigi dopo la morte di nahel 2scontri alla marcia bianca per nahel a nanterre 5scontri alla marcia bianca per nahel a nanterre 6scontri alla marcia bianca per nahel a nanterreemmanuel macron con brigitte elton john e il marito scontri a parigi dopo la morte di nahel 8scontri a parigi dopo la morte di nahel 7

Ultimi Dagoreport

carlo cimbri andrea orcel messina luigi lovaglio giuseppe castagna

FLASH – MILANO HA PIAZZA AFFARI MA GLI AFFARI SI GESTISCONO AL CENTRO-SUD! NESSUNO DEI PRINCIPALI ATTORI IN CAMPO NEL RISIKO PIÙ CLAMOROSO DELLA STORIA È NATO ALL’OMBRA DELLA MADUNINA – L’AD DI INTESA, CARLO MESSINA, QUELLO DI UNICREDIT ANDREA ORCEL, E CALTAGIRONE SONO ROMANI DE ROMA; CARLO CIMBRI È CAGLIARITANO; IL RISANATORE DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, PASSATO IN POCHE SETTIMANE DA PREDATORE A PREDA, È LUCANO - GIUSEPPE CASTAGNA E' DI NAPOLI - L'UNICO MENEGHINO E' ALBERTO NAGEL: E' ANCHE L'UNICO CHE HA PERSO LA POLTRONA (A PROPOSITO DELL’EGEMONIA MILANESE…)

giorgia meloni merz macron starmer trump salvini vannacci friedrich donald emmanuel keir matteo roberto

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU' SFACCIATE: DA QUANTO TEMPO NON PRONUNCIA PIU' IL NOME DI TRUMP? SE VIENE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE DECISIONI DA MACRON E MERZ, PER RIPICCA FA LA ORBAN IN GONNELLA E DICE NO ALL'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VETO NELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PERO' A FAR VORTICARE GLI OTOLITI GIÀ FRAGILI DELLA DUCETTA E' LA TENUTA DI FORZA ITALIA E LEGA SULLA LEGGE ELETTORALE: COSTRETTA A CEDERE A SALVINI (ACCISE) E A DARGLI PURE UNA MANO PER NON VEDERE LA LEGA SMANTELLATA DA VANNACCI – DIFFICILE CHE SI AVVERI IL “GIORGIA'S DREAM"” DI ELEZIONI ANTICIPATE A PRIMAVERA, MA SENZA ELECTION DAY INSIEME ALLE AMMINISTRATIVE NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA (ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, BOLOGNA): MATTARELLA HA FATTO SAPERE ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" CHE NON CI PENSA PROPRIO DI SPEZZARE IN DUE IL VOTO: SAREBBE UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA TRA BOLLETTE ALLE STELLE E INFLAZIONE - E IL PALLINO DELLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E', PER ORA, IN MANO AL CAPO DELLO STATO...

schlein bonafoni taruffi furfaro boccia

DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI DUE PUNTI, CIO' CHE RESTA DELL'ANIMA RIFORMISTA DEL PARTITO O LA DETESTA O TAGLIA LA CORDA E I 5STELLE NON LA VOTERANNO MAI COME CANDIDATO PREMIER DEL “CAMPO LARGO” – LE PRIMARIE SONO UN GUAZZABUGLIO: CHI POTRA’ VOTARE? SARANNO APERTE A TUTTI O SOLO AGLI ISCRITTI? E CHI CONTROLLERA’ CHI, E QUANTI, SONO GLI ISCRITTI DI 5STELLE, AVS, CASA RIFORMISTA? - E POI: SI VOTERÀ IN UN TURNO UNICO O CI SARÀ UN BALLOTTAGGIO? - SE NEL PD, IL SOVIET DI ELLY, I VARI CARNEADI BONAFONI, TARUFFI, FURFARO, SI PERMETTONO ORMAI DI BULLIZZARE SULLA CHAT DEL PARTITO PINA PICIERNO ("UNA ‘ROMPICOJONI IN MENO’’), LA VERA ANIMA NERA DEL SOVIET PD, DOVE SPADRONEGGIANO "PIPPE E MART-ELLY", E' L'UNO-E-TRINO FRANCESCO BOCCIA: IL "RASPUTIN DI BISCEGLIE" FA E DISFA PER LA DUCETTA DEL NAZARENO...

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…