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PORCHETTONI ROMANI - UN CARABINIERE DENUNCIA IL COLLEGA: ''MOLESTIE SESSUALI A MIA FIGLIA MINORENNE MENTRE LE INSEGNA AD ANDARE A CAVALLO''. SCANDALO ALLA CASERMA SALVO D'ACQUISTO - UN 54ENNE DI OSTIA COSTRINGE LA COMPAGNA E LA FIGLIA A FARE SESSO A TRE, DENUNCIATO A PIEDE LIBERO''

1. OSTIA: COSTRINGE COMPAGNA E FIGLIA A FARE SESSO A TRE, DENUNCIATO

Da www.romatoday.it

 

"Voleva costringere me mia figlia minorenne a fare sesso a tre". Succede ad Ostia dove i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà un italiano 54enne incensurato per "maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale".

 

L'intervento dei Carabinieri è avvenuto a seguito della chiamata sul numero unico 112 che indicava una lite in famiglia. L'equipaggio è prontamente intervenuto nell'abitazione indicata e ha bloccato l'uomo che nel corso di un'accesa discussione con la compagna, aveva messo a soqquadro tutto l'appartamento.

 

Il 54enne, secondo quanto denunciato della donna, aveva anche tentato di costringere la compagna e la figlia ad avere un rapporto sessuale a tre, molestando anche la più giovane.

carabinieri

 

 

 

2. CARABINIERE ACCUSA UN COLLEGA «MOLESTIE SESSUALI A MIA FIGLIA»

Michela Allegri per ''Il Messaggero''

 

 

L' INDAGINE

Tutto comincia con le lezioni di equitazione. Poi, arrivano i primi complimenti, i giochi di sguardi, gli abbracci proibiti, le telefonate sul cellulare, i messaggi inviati in continuazione. E, alla fine, le fotografie osé, il corteggiamento ogni giorno più spinto e gli appuntamenti segreti. Approcci che, per la procura di Roma, configurano il reato di violenza sessuale, in danno di minore, oltretutto.

 

È l' accusa contestata a un carabiniere cinquantenne in servizio nel centro ippico della caserma Salvo D' Acquisto, a Tor di Quinto, zona nord della Capitale, che è stato iscritto sul registro degli indagati nei mesi scorsi dal pubblico ministero Vittorio Pilla. La vittima è la figlia sedicenne di un collega del militare. A Tor di Quinto la ragazzina prendeva lezioni di equitazione nel pomeriggio e l' indagato è proprio il suo insegnante.

 

L' inchiesta è scattata in dicembre, dopo la segnalazione dei genitori della ragazza. Il padre, dopo avere scoperto di quelle avances proibite sfociate in incontri concreti e in una sorta di relazione, si è rivolto alla procura denunciando il collega. Una situazione che, oltre ad avere sconvolto la famiglia, crea molto imbarazzo nell' Arma per il coinvolgimento di due militari.

CARABINIERI

 

IL TRASFERIMENTO

Le indagini sono iniziate prima di Natale e nei giorni scorsi il carabiniere sotto accusa è stato trasferito in un altro reparto per incompatibilità ambientale, ma non è ancora stato sospeso dal servizio. È infatti necessario attendere la conclusione degli accertamenti preliminari, anche perché i procedimenti disciplinari, a meno che ci siano misure cautelari in atto o prove evidenti, vengono congelati fino alla conclusione dell' inchiesta. Le contestazioni, infatti, sono ancora da verificare, ma una svolta nelle indagini potrebbe arrivare presto. Perché gli inquirenti hanno già perquisito l' ufficio dell' indagato e hanno anche sequestrato il suo cellulare e il suo computer.

 

Ora, la procura attende il deposito della consulenza tecnica. I risultati della perizia saranno fondamentali, visto che la ragazzina ha confessato che l' uomo le inviava fotografie spinte, che lo ritraevano anche nudo, e che si sentivano in continuazione con messaggi e telefonate. Dettagli che gli investigatori stanno cercando nella memoria dello smartphone del militare.

 

GLI INCONTRI

Allieva e insegnante avevano iniziato a frequentarsi anche fuori dalla caserma di Tor di Quinto. Gli atti sessuali contestati dalla procura, infatti, non sarebbero stati commessi solo durante le lezioni di equitazione, ma anche in altre occasioni. Quando gli inquirenti gli hanno notificato il decreto di perquisizione, il militare è stato informato delle indagini a suo carico ed è stato invitato a nominare un avvocato di fiducia. L' inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, capo del pool di magistrati che si occupa di reati sessuali e in danno di minori, è stata assegnata agli stessi carabinieri. Anche questa è una scelta significativa.

 

I PRECEDENTI

carabinieri

La vicenda sembra un copione già noto: ricorda lo scandalo che nei mesi scorsi ha travolto il professore Massimo De Angelis, docente di Lettere nell' Istituto Massimo di Roma, arrestato in gennaio per atti sessuali con una studentessa quindicenne con la quale aveva avuto una relazione durata tre mesi nata tra i banchi di scuola. Anche in quel caso sono stati i genitori della ragazzina ad accorgersi di quanto stava accadendo e a sporgere denuncia in procura. Controllando il cellulare della figlia, il 19 dicembre, hanno trovato un messaggio del professore. Lo stesso telefono conteneva foto erotiche, note audio spinte e video.

 

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