cecilia marogna angelo becciu luciano carta giovanni caravelli

IL PIÙ PULITO C’HA MAROGNA - LA MISTERIOSA CONSULENTE DI BECCIU SI DIFENDE E TIRA IN BALLO ANCHE I SERVIZI: “HO AVUTO RAPPORTI E COLLABORAZIONI, TUTTE DOCUMENTATE, SIA CON IL GENERALE LUCIANO CARTA, COSÌ COME HA AVUTO ANCHE IL PIACERE DI AVER CONOSCIUTO IL GENERALE CARAVELLI” - LA NOTTE A CASA BECCIU? “SOLO GOSSIP, VILE E DISGUSTOSO” - “FORSE IL  CARDINAL BECCIU ERA SCOMODO A QUALCHE ILLUSTRE PERSONAGGIO DELLA SEGRETERIA, COME PAROLIN?”

Estratto dell'articolo di Floriana Bulfon per “la Repubblica”

CECILIA MAROGNA

 

«I bonifici ricevuti vennero tutti autorizzati dalla Segreteria di Stato e financo da papa Francesco». Parola di Cecilia Marogna.

 

(…)  Sul suo incarico da esperta in geopolitica mantiene il riserbo da 007, anche se sostiene di «aver reso un ampio verbale al Ros dei carabinieri, coperto da Segreto, che è anche al vaglio della magistratura italiana. Ma di sicuro non ha nulla a che vedere con le manovre finanziarie e immobiliari».

 

giovanni angelo becciu papa francesco bergoglio

La questione che la riguarda appare laterale rispetto allo scandalo del palazzo di Londra e ai giri milionari che stavano mettendo in piedi i protagonisti di questa inchiesta.

 

E Marogna si sente come un vaso di coccio tra vasi di ferro, tanto da chiedersi: «Non è che per caso servisse a qualcuno cercare di deviare l' attenzione su ben altre situazioni di ben altro spessore? Forse il cardinal Becciu era scomodo a qualche altro illustre personaggio della stessa Segreteria?»

Giovanni Angelo Becciu

 

Domande a cui lei stessa risponde con un nome: «Il Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin ».

 

pietro parolin bergoglio

(…) Non solleva alcun dubbio, invece, su Becciu: «Rimane immutato l' affetto e serio dispiacere per la gogna mediatica che lo sta attanagliando, certa che non conosca mala fede in qualsivoglia sua azione e/o pensiero».

 

Luciano Carta

Ed è per questo che non accetta insinuazioni. Gli inquirenti vaticani hanno documentato che trascorse un' intera notte nel settembre 2020 nel palazzo del Sant' Uffizio dove c' è anche l' abitazione privata di Becciu, sottolineando: "L' atteggiamento della donna, immortalata nel momento in cui faceva ingresso nel palazzo con una valigia, fanno intendere un rapporto tra il porporato e la sedicente esperta di geopolitica ben consolidato e rimasto inalterato anche dopo che mons. Alberto Perlasca, dopo l' interrogatorio del 29 aprile 2020, aveva informato il porporato dei sospetti che all' epoca gli inquirenti avanzavano sulla donna".

 

caravelli

Come ribatte Marogna? «Solo gossip, vile e disgustoso posto che è una Degna Madre (precisa per lei il procuratore, ndr ) oltre che una credente fedele». Perché quella «era una location ove era solita altresì lavorare ».

 

Perché il suo compito era occuparsi di intelligence in aree di crisi e per i sequestri di persona al servizio della Segreteria di Stato. E per questo «ha avuto rapporti e collaborazioni, tutte documentate, sia con il generale Luciano Carta, così come ha avuto anche il piacere di aver conosciuto il generale Caravelli », rispettivamente ex ed attuale direttore dell' Aise. (…)

cecilia marogna

Cecilia Marogna e Becciupietro parolin sergio mattarella cecilia marognaCECILIA MAROGNACECILIA MAROGNA cecilia marogna

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…