IL CENSIMENTO DEI ROM E’ UN ATTO RAZZISTA? A SINISTRA SI INDIGNANO MA A SCHEDARE I ROM HA INIZIATO LA REGIONE EMILIA ROMAGNA E IL COMUNE DI MILANO BY PISAPIA INTENDEVA CENSIRE LE POPOLAZIONI ROM - DA ANNI LA CROCE ROSSA E ALTRE ONLUS INSISTONO SULLA NECESSITA’ DI AVERE DATI CHIARI SULLE COMUNITA’ NOMADI PER CONTRASTARE IRREGOLARITÀ E ILLEGALITÀ

salvini rosario

Francesco Borgonovo per “la Verità”

 

Com'era prevedibile, tutti sono partiti in quarta. C'è chi ha gridato al razzismo, chi ha tirato in ballo le «leggi speciali», chi ha ricordato l'Olocausto e chi si è trincerato dietro una cortina di sdegno. Il commissario europeo Pierre Moscovici ha definito «scioccanti» e «raggelanti» le parole di Matteo Salvini a proposito dei rom.

 

Due giorni fa, durante un intervento a Telelombardia, Salvini ha dichiarato: «Al ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos». Poi ha aggiunto: «Vedremo di capire come si può intervenire facendo quello che all' epoca fu chiamato "censimento" e apriti cielo Chiamiamola anagrafe, chiamiamola una situazione, una fotografia per capire di che cosa stiamo parlando». Che cosa c' è di scandaloso? Forse l' utilizzo del termine «censimento», che pure Salvini ha preso con le molle?

PIERRE MOSCOVICI

 

Secondo qualcuno, censire la popolazione su base etnica sarebbe incostituzionale. Molti hanno fatto riferimento a ciò che avvenne nel 2008, quando l' allora ministro Roberto Maroni decise di procedere a una «schedatura» dei nomadi. Vero, l' Unione europea intervenne per tramite del commissario alla giustizia, Jacques Barrot, e si lamentò della violazione dei diritti umani. Ma l' argomento del contendere, in quel caso, erano le impronte digitali, cosa a cui Salvini nemmeno ha accennato.

 

CASSONETTI ZINGARI

Semplicemente, il nuovo inquilino del Viminale ha espresso l'intenzione di raccogliere informazioni dettagliate sulla popolazione nomade presente nel nostro Paese. Pensate che sia una cosa inutile, una trovata propagandistica? Beh, allora dovreste sfogliare il rapporto intitolato Gli insediamenti rom, sinti e camminanti in Italia, scaricabile dal sito dell' Istat e realizzato da Anci (l'associazione dei Comuni italiani) e Unar (l'ente contro il razzismo).

 

ZINGARI ELEMOSINA

Nella prima pagina si legge: «Uno dei principali problemi con cui ci si scontra nell' affrontare le questioni che riguardano le popolazioni rom è quello dell'assenza di dati certi e questo "vuoto" informativo risulta una difficoltà comune a gran parte dei Paesi europei». Quindi sì, forse c'è bisogno di avere dati chiari su i rom e gli altri gitani presenti nel nostro Paese. Anche perché molti di loro vivono in condizioni allucinanti, completamente al di fuori della legalità e della decenza.

 

Del resto, a «schedare» i rom, nel corso degli anni, hanno provveduto un bel po' di associazioni di provata fede progressista. Per esempio l' Associazione 21 luglio, che si occupa di difendere i diritti dei gitani e ogni anno realizza un dettagliato rapporto sui «nomadi» presenti nella Penisola.

 

CAMPO ZINGARI VIA DI SALONE

Perché se la radiografia la fa una Onlus o una cooperativa va bene e se la fa il Viminale no? Magari si risparmiano pure dei soldi Di vero e proprio «censimento» parlò anche la Croce rossa italiana nel 2008, all' epoca di Maroni. Poco prima, nel dicembre 2007, la Fondazione Giovanni Michelucci Onlus realizzò un'iniziativa analoga in Toscana, producendo lo studio intitolato Rom e sinti in Toscana: le presenze, gli insediamenti, le politiche, in cui si spiegava che «chiudere i campi è possibile, e vantaggioso». Un lavoro simile lo ha svolto anche la Caritas ambrosiana, che nel marzo di quest' anno ha pubblicato la ricerca In-visibili. La presenza rom e gli insediamenti spontanei, relativa alla situazione di Milano.

 

VASCO ERRANI

Nel 2015, fu Il Sole 24 Ore a tentare di disegnare una mappa. Sul sito del giornale si trova facilmente l' inchiesta, che contiene alcune interessanti dichiarazioni attribuite a Marcello Zuinisi, «rappresentante legale di Nazione rom, associazione nazionale che si occupa di promuovere l'integrazione e l' inclusione di rom, sinti e camminanti». Diceva Zuinisi: «Lo Stato italiano, l' attuale governo in modo marcato, non si impegna affinché ci sia chiarezza sui rom».

 

Insomma, era lo stesso rappresentante dei rom a chiedere più dati e dettagli. Proprio l'associazione Nazione rom ha dichiarato nei giorni scorsi che esiste un dossier, «elaborato dall' Istat nel 2017», il cui scopo è proprio quello di catalogare i nomadi italiani. Delle due l' una: o si attacca Salvini perché è un razzista che vuole fare una cosa inaudita, oppure lo si critica perché è poco informato e vuole rifare una cosa già fatta da altri.

 

BEPPE SALA PIERFRANCESCO MAJORINO

L'atteggiamento più ipocrita, tuttavia, è quello esibito dal Partito democratico. Gli esponenti dem fanno a gara a chi la spara più grossa contro Salvini. Forse non sanno che in Emilia Romagna, regione che la sinistra governa da quando esiste, il censimento dei rom si è fatto eccome. Nel rapporto, realizzato nel 2014 con dati relativi al 2012, compare una slogan curioso: «Far rispettare le regole rispettando le diverse culture».

 

Sul sito della Regione (all'epoca governata da Vasco Errani) è rintracciabile il comunicato che annunciava il suddetto studio: «Sono 2.745 le persone che vivono sul territorio, in 129 campi e aree», si legge nel testo. Nessuno, però, ha mai parlato di razzismo. Nessuno scandalo nemmeno quando a censire i rom fu il Comune di Milano. Era il 2012, sindaco Giuliano Pisapia.

 

ROMA CROCE ROSSA

Pierfrancesco Majorino (assessore oggi come allora) e il collega Marco Granelli realizzarono una nota intitolata «Sinti, rom e camminanti. Un progetto per includere le famiglie e i bambini e contrastare irregolarità e illegalità». Tra le loro proposte c'era il «censimento dei nuclei familiari delle popolazioni rom, sinti e camminanti presenti a Milano».

 

Salvini ha notato l'incongruenza e ha commentato: «Se lo faccio io è razzista, se lo propone la sinistra va bene». L' assessore Majorino si è molto risentito: «Il censimento della popolazione rom a Milano proposto da me e dall' assessore Granelli nel 2012 non c'entra niente con quello proposto dal ministro dell' Interno», ha detto ieri. «Noi abbiamo stilato un elenco delle persone presenti nei cosiddetti campi rom, qua siamo, invece, di fronte ad un censimento su base etnica». Già: loro censivano i campi rom, ma se si imbattevano in un rom era solo per caso, mica per razzismo...

campo rom

 

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