pescherecci 23

CI ATTACCHIAMO AL CEFALO. ANZI MANCO A QUELLO – SI FERMANO PURE I PESCHERECCI. NON PRENDERANNO IL LARGO ALMENO FINO A DOMENICA E INTANTO I BANCONI DELLE PESCHERIE SI SVUOTANO. LE ALICI SONO DIVENTATE INTROVABILI. CI SONO INVECE PICCOLE TRIGLIE, SOGLIOLE, MERLUZZETTI, MA LA QUANTITÀ È SCARSA E I PREZZI QUINDI SONO ALLE STELLE. ANCHE IL 30% IN PIÙ ALL'INGROSSO, CHE POI IN PESCHERIA E AL SUPERMERCATO DIVENTA IL 50% ALMENO…

Giusy Franzese per il Messaggero

 

PESCHERECCI

Non prenderanno il largo almeno fino a domenica e intanto i banconi delle pescherie si svuotano. Pesce nazionale non se ne trova quasi più, e quel poco che c'è costa moltissimo. In questi ultimi giorni, con la quasi totalità dei pescherecci italiani in sciopero da lunedì, al Car di Guidonia, una delle più importanti strutture europee per la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli ed ittici all'ingrosso, le alici sono diventate introvabili. Parliamo del fresco, ovviamente.

 

Ci sono invece piccole triglie, sogliole, acciughe, naselli, merluzzetti, insomma il pesce che in genere si utilizza per la frittura di paranza. Sono il frutto della pesca di piccole e piccolissime imbarcazioni che non hanno aderito allo sciopero indetto dalle marinerie di tutta Italia.

 

PESCHERECCI

Ma la quantità è scarsa e i prezzi quindi sono alle stelle. Anche il 30% in più all'ingrosso, che poi in pescheria e al supermercato diventa il 50% almeno. Pochissimi i riflessi sui pesci di allevamento, orate e vongole, ad esempio. Ma anche in questo caso il trend è in rialzo. E pure il pesce di importazione inizia ad avere dei problemi a causa del caro-trasporti. «Nei prossimi giorni prevediamo aumenti consistenti per tutti i prodotti» dice Massimo Pallottini, direttore del Car di Guidonia.

 

IL CARO CARBURANTE È tutta la filiera di produzione ad essere in fibrillazione. I pescatori protestano per il caro-carburante. Il prezzo di vendita per il rifornimento dei motopescherecci è più che triplicato in un anno, da 0,40 centesimi al litro a 1,30. E il carburante rappresenta il 60% dei costi di produzione del comparto. «Un peschereccio di medie dimensioni consuma tra i 700 e gli 800 litri di gasolio al giorno.

 

PESCHERECCI 19

Con queste quotazioni è diventato proibitivo far uscire la barca dal porto» spiega Paolo Tiozzo, presidente di Confcooperative Fedagripesca. In Italia ci sono 12.500 pescherecci tra i 12 e i 35 metri, danno lavoro a 30.000 pescatori. Senza soluzioni di ampio respiro il rischio è che gli armatori decidano di disarmare la barca. Vuol dire che i lavoratori perdono il posto, perché per ora non c'è un valido ammortizzatore sociale per il comparto. «Stiamo lavorando anche su questo fronte, tentando di strutturare una cig per la pesca sul modello di quella per l'agricoltura» continua Tiozzi.

 

L'AIUTO Ieri armatori e pescatori sono arrivati a Roma da tutta Italia con gli striscioni di protesta sotto il Mipaaf (ministero politiche agricole). Sono due giorni che nelle stanze del ministero si svolgono riunioni coordinate dal sottosegretario Battistoni con le delegazioni e i rappresentati di categoria. E un primo aiuto dovrebbe arrivare a brevissimo con un decreto ministeriale che stanzierà 20 milioni di euro per gli indennizzi. Lo schema sarà molto simile a quello già sperimentato per il Covid: il ristoro sarà proporzionato alla stazza dell'imbarcazione, si dovrebbe andare da circa mille euro per le più piccole fino a 10.000 per le più grandi.

 

PESCHERECCI 23

I fondi sono già disponibili. «É una goccia nel mare, ma è un inizio» commenta Tiozzi. «Al sottosegretario abbiamo chiesto un tetto massimo al prezzo del gasolio, cig in deroga, la sospensione delle rate dei mutui, il ripristino della legge 30 che prevede maggiori sgravi contributivi per i pescatori, ulteriori risorse comunitarie. Vediamo se verranno accolte. Intanto lo sciopero continua» dice Apollinare Lazzari, capo dei produttori pesca di Ancona. In fibrillazione sono anche gli allevamenti di pesce. Per loro il problema è soprattutto quello del caro energia. «I nostri costi sono lievitati tra il 25 e il 40%, tra caro-energia, aumento dei mangimi, logistica.

 

Anche le cassette di polistirolo hanno visto negli ultimi sei mesi un incremento del 100%. Solo in minima parte questi aumenti sono stati trasferiti sul prodotto finale. Ma non possiamo andare avanti così» dice Andrea Fabris, direttore Api, associazione piscicoltori italiani. Tra le richieste al governo c'è l'inserimento del settore dell'acquacoltura tra le imprese energivore, l'accesso agevolato ai finanziamenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e ristori.

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?