eleonora de majo fumogeni

COSA CI FACEVANO SETTE FUMOGENI A CASA DI ELEONORA DE MAJO, ASSESSORE COMUNALE DELLA GIUNTA DE MAGISTRIS, E DEL COMPAGNO EGIDIO GIORDANO, ASSESSORE DI STELLA SAN CARLO ALL’ARENA? IL BOTTINO È STATO TROVATO DALLA DIGOS DURANTE UNA “PERQUISIZIONE A TERZI” NEL CORSO DI UN BLITZ LAGATO ALLA MANIFESTAZIONE PER COSTRUIRE LA STATUA DI MARADONA NEI PRESSI DEL SAN PAOLO – PER LA VICENDA È INDAGATO GENNARO GROSSO, CAPO ULTRÀ, CHE AVREBBE MINACCIATO GIORDANO PER…

Leandro Del Gaudio per "www.ilmattino.it"

 

eleonora de majo 4

Sette fumogeni, di quelli che se li lanci contro la folla rischiano di fare danni seri. Sette fumogeni, di quelli che si vedono durante gli scontri tra tifosi, o tra tifosi e forze dell’ordine - a margine di una partita di calcio -, o quando c’è da picchiare duro: di quelli lanciati contro le divise in assetto antisommossa, prima durante e dopo un corteo di protesta.

 

Sono stati trovati in casa di Eleonora De Majo, l’assessore comunale della giunta De Magistris, e di Egidio Giordano (assessore alle politiche sociali e alla cultura nella municipalità di Stella San Carlo all’Arena). Entrambi sono stati denunciati per detenzione di materiale esplodente. Avranno gioco facile - c’è da augurarsi - a dimostrare la provenienza e la funzione di quei fuochi, anche alla luce del ruolo istituzionale ricoperto in questi anni nell’ultima fase della giunta arancione.

 

scontri napoli lockdown 2

Strano caso, quello dei fumogeni. Vengono trovati nel corso di una «perquisizione a terzi», messa a segno ieri dalla Digos, nel corso del blitz disposto dalla Procura di Napoli, che sta cercando di fare chiarezza su un caso tutto cittadino: quello legato alla manifestazione di interesse per edificare una statua - il monumento a Maradona - nei pressi del San Paolo. In questa vicenda è indagato per violenza privata Gennaro Grosso, capo ultrà, soggetto noto alle forze dell’ordine per le segnalazioni della polizia in materia di scontri da stadio, ma anche come presunto anello di congiunzione di mondi diversi: centri sociali di sinistra (Insurgencia e Sud conta), di destra (Casapound) e sigle ultrà come rione Sanità.

ultra' napoli 1

 

Sarebbe stato Grosso a minacciare Egidio Giordano, pretendendo un posto nella commissione per la statua di Maradona, sedendo accanto a sportivi e amministratori. E lo avrebbe fatto in modo violento, tanto da ricordare che i tifosi erano pronti a «buttare a terra la statua di Garibaldi, come fecero con Saddam Hussein, per sostituirla con quella di Maradona».

 

statua di maradona

Ma torniamo al blitz in casa De Majo-Giordano. Inevitabile la sorpresa, di fronte a quei sette fumogeni. Da dove venivano? A cosa servivano? Erano un ornamento domestico? O dovevano essere consegnati alle forze dell’ordine? Saranno i due diretti interessati a chiarire tutto nelle prossime ore, in uno scenario investigativo decisamente più ampio, che prende le mosse da quanto avvenuto lo scorso ottobre in via Santa Lucia. Come è noto, l’inchiesta sulla statua di Maradona è solo un filone nato dalle indagini condotte sugli scontri dello scorso 23 ottobre, quando migliaia di persone si riversarono in strada per protestare contro la decisione del presidente De Luca di dare vita al lockdown di autunno (il primo in Italia).

 

scontri napoli lockdown

Una vicenda che ha spinto la Procura a indagare per devastazione a carico di ristoratori, di esponenti dei centri sociali, di camorristi, di ultrà in vena di rivolta contro le forze dell’ordine. Inchiesta condotta dai pm Antonello Ardituro, Celeste Carrano, Luciano D’Angelo, Danilo De Simone, che spinge la Procura a indagare sulla commissione nata per realizzare la statua di Maradona (progetto finanziato da una sorta di class action), nel tentativo di capire per quale motivo nella commissione comunale ci fossero anche esponenti del mondo ultrà. In questo scenario sono stati ascoltati come testi sia Eleonora De Majo, sia il collega di giunta Ciro Borriello (allo Sport), mentre è stato perquisito l’ultrà Gennaro Grosso.

 

eleonora de majo e luigi de magistris 2

Chi è Grosso? Scrivono gli inquirenti: «Coordina realtà locali antagoniste» (sia politiche che di teppisti da stadio), tanto da fare la voce grossa contro l’assessore alla municipalità Giordano, compagno della De Majo. E di minacciare una manifestazione sotto Palazzo San Giacomo, pur di ottenere un posto ai piani alti del Comune, per poter dire la sua sulla statua del Pibe.

eleonora de majo 2eleonora de majo 3eleonora de majo 6eleonora de majo e luigi de magistris 1eleonora de majo 1eleonora de majo 5egidio giordano 2eleonora de majo 1egidio giordano eleonora de majo maradona

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…