ciro grillo francesco corsiglia

“ABBIAMO FUMATO UNA CANNA A CASA, LE RAGAZZE NO. DAL VIDEO CON IL TELEFONO SI PUÒ VEDERE CHE...” - CIRO GRILLO SI DIFENDE DAVANTI AI PM: “GIÀ SUL TAXI LA RAGAZZA CI HA PROVATO CON IL MIO AMICO FRANCESCO CORSIGLIA, ERA MOLTO DISINVOLTA E METTEVA LA SUA GAMBA NEI GENITALI - QUESTO FATTO MI FACEVA RIMANERE MALE PERCHÉ IN DISCOTECA SI ERA DIMOSTRATA DISPONIBILE CON ME. NON SAPREI PERCHÉ MI ABBIA RIVOLTO QUESTE ACCUSE ANCHE PERCHÉ DURANTE I FATTI NULLA FACEVA PENSARE A QUESTO. MI VIENE DA PENSARE CHE..."

Giacomo Amadori per “la Verità”

 

ciro grillo

«Abbiamo fumato una canna a casa. Le ragazze no» e «durante il rapporto con S.

ho fatto un video con il telefono. Proprio dal video si può vedere che S. partecipava attivamente al rapporto». Sono forse queste le dichiarazioni più sorprendenti rese da Ciro Grillo davanti ai magistrati di Tempio Pausania il 5 settembre 2019. Mentre il padre battezzava sul Continente il neonato governo giallorosso, l' erede rivelava ai magistrati la sua notte di sesso, droga e alcol per cui è stato iscritto sul registro degli indagati per stupro di gruppo.

 

BEPPE GRILLO NEL VIDEO A DIFESA DEL FIGLIO CIRO

Il verbale è la cronaca di un exploit erotico che quattro ventenni avrebbero condiviso con una ragazza, a loro dire, molto più sveglia. Peccato che S.J., la presunta Circe, quel sesso di gruppo l' abbia vissuto come una violenza traumatica, che ha elaborato per nove giorni prima di riuscire a denunciarla ai carabinieri. Il racconto di Ciro parte dalla discoteca in cui le due presunte vittime, la italo-norvegese S.J. e l' amica R.M., hanno incontrato verso l' 1 di mattina del 17 luglio 2019 i quattro indagati, i genovesi Grillo junior, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria.

 

CIRO GRILLO

Ciro ricorda: «Quella sera avevo organizzato un tavolo al Billionaire. Ho invitato degli amici di famiglia che ci hanno presentato le due ragazze S. e R.. Siamo stati assieme nel locale fino alle 4 e 30 circa. Eravamo 12 persone e abbiamo bevuto della vodka che avevamo ordinato al tavolo []. Non abbiamo bevuto molto perché, essendo in 12, con le bottiglie ordinate abbiamo bevuto un cocktail a testa []. Durante la serata ci ho provato con S. la quale mi ha anche baciato. Vedevo che le ragazze erano a loro agio e pertanto le ho invitate a casa mia piuttosto che tornare a casa loro a Porto Pollo».

 

La ricostruzione continua: «Già sul taxi S. ci ha provato con il mio amico Corsiglia, infatti era molto disinvolta e metteva la sua gamba nei genitali del mio amico. Questo fatto mi faceva rimanere male perché in discoteca S. si era dimostrata disponibile con me.

Dopo cinque minuti di taxi siamo arrivati a casa dove abbiamo deciso di cucinare un piatto di pasta. Ricordo che mentre mangiavamo S. si sedeva sulle gambe di Francesco. Di lì a poco Francesco e S. e si sono appartati in una stanza, mentre R. è andata a dormire nel salotto».

 

l'audio di uno degli amici di ciro grillo a non e' l'arena 2

Grillo junior riferisce ai pm che cosa avrebbero fatto lui, Capitta e Lauria: «Ci siamo accorti che Francesco e S. facevano del sesso ed a quel punto scherzosamente spostavamo la tenda per sbirciare e infastidirli. Infatti la stanza non ha la porta, ma solo una tenda. Vedevo che inizialmente si baciavano e dopo che la ragazza era a cavalcioni mentre facevano sesso []. A un certo punto abbiamo visto che Francesco e S., infastiditi da noi, si sono spostati nel bagno. Ho visto che i due hanno continuato il rapporto dentro il box doccia. S. era appoggiata con le mani alle piastrelle e Francesco stava dietro».

 

Ciro Grillo - ciroinstagram

La ricostruzione degli spostamenti combacia con quella di altri testimoni, ma per S. tutto sarebbe avvenuto contro la sua volontà. Il verbale prosegue: «Dopo il rapporto ho visto che S. si era rivestita con una maglietta ed è andata a chiacchierare con l' amica che nel frattempo si era svegliata. A quel punto sono andato a dormire, mentre S., Lauria, Capitta e Corsiglia sono usciti in macchina per comprare delle sigarette.

 

Quando sono rientrati Corsiglia mi ha raggiunto in camera, quindi mi sono rialzato e sono andato nel patio a parlare con gli altri ragazzi». È il momento della presunta ubriacatura di S.: «Abbiamo preso una bottiglia con della vodka che avevamo allungato con della limonata. Erano ormai le nove del mattino e S. ha fatto qualche sorso di vodka».

 

ciro grillo intercettato da non e' l'arena 3

In un altro passaggio Ciro precisa: «Personalmente non ho bevuto dalla bottiglia di vodka, ricordo che avevano fatto qualche sorso S., Vittorio e Capitta». L' alcol veniva dopo la droga, in un mix pericoloso: «Abbiamo fatto uso di stupefacenti, per la precisione abbiamo fumato una canna a casa. Le ragazze non hanno fumato». Anche Capitta ha ammesso l' assunzione di droga. Mentre Lauria ha dichiarato: «Io non ho fatto uso di stupefacenti, non so se altri ne abbiano fatto uso. Sicuramente non davanti a me».

 

FRANCESCO CORSIGLIA

Dopo spinelli e superalcolici, il clima si surriscalda: «Abbiamo iniziato a parlare in maniera scherzosa del rapporto che aveva avuto con Corsiglia. Nel discorso lasciava intendere che era meglio un rapporto con tre ragazzi piuttosto che con uno. Uno di noi, credo Capitta, a quel punto le ha chiesto di andare a letto e S. ha accettato lasciandoci stupiti perché non ci aspettavamo una situazione simile. A letto si è baciata con Capitta e ha iniziato a toccarmi i genitali e a quel punto mi sono sentito autorizzato a toccarla e a spogliarmi».

 

Quindi, per Ciro, sarebbe stata S. a provocare i tre ragazzi. Con queste conseguenze: «Siamo andati nella stanza con due letti attaccati []. Ci siamo seduti tutti e quattro sul letto. Come già detto, S. ha iniziato a baciare Capitta, Lauria le ha tolto la maglia e a quel punto mi sono sentito autorizzato a toglierle il reggiseno. S. mi ha toccato i genitali e a quel punto mi sono tolto i pantaloni e lei mi ha masturbato».

VITTORIO LAURIA

 

L'indagato giura che per lui quella era una circostanza del tutto inaspettata: «Non avevo mai pensato che si potesse arrivare ad una situazione del genere». Il ragazzo descrive una vera e propria orgia: «Lauria si è posizionato dietro la ragazza mentre Capitta ha ricevuto del sesso orale. Personalmente non ho penetrato la ragazza anche perché non avevo una erezione completa».

 

Forse a causa dell' alcol e della droga. Una scena di sesso goffo e fatto, per dirla con Francesco Guccini, «alla boia d'un giuda», di cui vi risparmiamo ulteriori e più scabrosi particolari. Comunque Grillo junior, nei 20 minuti di consesso amoroso, non avrebbe stabilito un feeling particolare con l' occasionale partner: «Durante il rapporto con me S. non ha detto nulla, né mi ha chiesto di accompagnarla a casa se non il mattino dopo.

Non l' ho mai vista piangere».

 

ciro grillo e gli amici

In realtà, pochi giorni prima, la giovane aveva dichiarato ai carabinieri che dopo il primo presunto stupro subito da Corsiglia era andata a piangere vicino al divano dove dormiva l'amica R. e che aveva provato a convincerla a lasciare la casa. Questa è la versione di Ciro dello stesso episodio: «S. è andata a parlare con R. dopo il rapporto sessuale con Francesco, le ho viste insieme nel salotto dove dormiva R.». Nient' altro. I magistrati a questo punto chiedono se qualcuno abbia filmato gli amplessi.

 

CIRO GRILLO - LA VILLETTA DI CALA DI VOLPE DOVE SI SAREBBE CONSUMATO LO STUPRO

Ecco che cosa ha risposto Grillo junior: «Durante il rapporto ho fatto un video con il telefono di Capitta. Proprio dal video si può vedere che S. partecipava attivamente al rapporto. Credo che i video fossero due che sono rimasti nel telefono». In effetti Lauria ha descritto un filmato in cui la ragazza è ripresa di spalle, mentre in un altro breve video la presunta vittima è supina. Ma quelle clip non sarebbero uscite dai cellulari dei ragazzi, i quali, in compenso, si sarebbero vantati con gli amici della loro performance: «Non abbiamo diffuso il video anche perché Vittorio era fidanzato []. Il fatto è stato raccontato da alcuni amici quando sono tornato a Genova []».

 

beppe grillo parvin tadjk ciro grillo

Durante l' interrogatorio, Grillo junior anticipa ai pm l'esistenza degli scatti osceni che da lì a poco sarebbero stati estrapolati dagli smartphone sequestrati degli indagati: «Ci siamo anche recati nel salotto per infastidire R. alla quale lanciavamo delle caramelle, ma senza svegliarla []. Sono state scattate anche delle foto con i genitali di fuori vicino a R. mentre lei dormiva».

 

Ciro confessa anche che dopo il sesso di gruppo con S. è andato a dormire nella sua stanza: «Mi sono svegliato intorno alle 13 e 30. Ricordo di aver chiesto a Francesco Corsiglia di riaccompagnarle (S. e R., ndr) a casa, ma visto che era lontano gli abbiamo proposto un passaggio ad Arzachena dove avrebbero potuto prendere un taxi. Questo fatto le lasciava contrariate []. Ho notato che le due ragazze hanno cambiato atteggiamento in macchina quando gli abbiamo detto che non le avremmo accompagnate fino a Porto Pollo».

 

foto di ciro grillo

In Procura Ciro è sembrato molto sorpreso per la denuncia: «Ricordo che S. era tranquilla con me, non saprei perché mi abbia rivolto queste accuse. Non avrei mai immaginato una cosa del genere anche perché durante i fatti nulla faceva pensare a tutto questo. Mi viene da pensare che tornata a casa si sia accorta di aver fatto qualcosa di più di quello che avrebbe dovuto fare o comunque di essersi pentita. Ricordo di aver saputo da Alex (un compagno di scuola di S. presente al Billionaire, ndr) che era molto disinvolta».

 

ciro grillo

Alla fine dell' interrogatorio Enrico Grillo, cugino di Ciro e suo difensore, ha chiesto «di dare atto che sono state effettuate delle verifiche sui profili social di S. rinvenendo delle cosiddette "storie" (sul profilo Instagram della ragazza, ndr) nelle quali vi sono delle fotografie della serata in discoteca, ma soprattutto delle foto del giorno seguente dove nella didascalia dà atto di "essere in buone condizioni" pur avendo bevuto e dormito poco».

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