lia gaia vismara

CON LA COCA SI RESTA VIGILI - ARRESTATA PER SPACCIO LA COMANDANTE DEI VIGILI URBANI DI CORBETTA (MILANO): I CARABINIERI LE HANNO TROVATO LE DOSI SOTTO IL TAPPETINO DELL'AUTO, ALL'UNA E MEZZA TRA VENERDÌ E SABATO - MA PER IL SINDACO ''L'HANNO INCASTRATA PER COLPIRE LEI E ME''. AL COMMISSARIATO IN TRE ANNI SONO ANDATI VIA 17 VIGILI, QUASI IL DOPPIO DI QUELLI IN SERVIZIO

 

Gianni Santucci per www.corriere.it

 

Baranzate, a poche centinaia di metri dall’ospedale «Sacco»: ci sono una parrocchia, un campo sportivo, un piccolo parco, qualche capannone, un paio di ristoranti, alcune abitazioni; ma nelle prime ore della notte è una via abbastanza buia e poco trafficata. I carabinieri della tenenza di Bollate erano di pattuglia e hanno notato una donna, 31 anni, capelli lunghi, che stava salendo sulla sua auto, una Daihatsu «Terios», parcheggiata proprio vicino al campo da calcio.

 

Hanno deciso di controllarla. L’hanno invitata a scendere, le hanno chiesto di mostrare i documenti, le hanno detto che avrebbero dato un’occhiata alla macchina. Era l’una e mezza della notte tra venerdì e sabato. Non c’è stato bisogno di una perquisizione accurata, anzi è stata più che altro una di quelle verifiche di routine che le forze dell’ordine fanno regolarmente sulle auto che fermano. E infatti un carabiniere ha alzato il tappetino davanti al sedile del conducente: e la cocaina era lì, divisa in dosi. La quantità non è particolarmente rilevante, si tratta di poco più di 3 grammi.

 

LIA GAIA VISMARA

L’elemento chiave di questa storia non sta dunque nel sequestro di droga, ma nell’identità di quella donna e soprattutto nella sua carica pubblica: Lia Vismara, comandante dei vigili di Corbetta. Proprio qualche giorno fa il Corriere ha dedicato un articolo al «caso Corbetta», il paese «da cui i vigili scappano». Quel comando ha infatti una particolarità: su 18 vigili che dovrebbero essere in organico al Comune (uno ogni mille abitanti secondo il parametro suggerito dalla Regione), oggi in servizio ce ne sono soltanto 10. E fino a qui nulla di particolare, perché molti altri piccoli Comuni dell’hinterland milanese hanno pesanti carenze di organico.

 

A Corbetta però, da quando è stato eletto il sindaco Marco Ballarini (estate 2016), sono andati via 17 vigili, tra agenti e ufficiali, quasi il doppio di quelli in servizio, un anomalo caso di turn over accelerato. In questo stesso periodo, al vertice della Polizia locale di Corbetta si sono avvicendati quattro comandanti e la Vismara era l’ultimo. In questo contesto, ciò che è avvenuto a Bollate l’altra notte si inquadra come il fatto più critico. I carabinieri hanno infatti portato la comandante in caserma per compilare tutti gli atti, hanno avvertito il pubblico ministero di turno in Procura e dopo qualche ora hanno infine chiuso i verbali denunciando la donna per spaccio (ipotesi contro la quale il pubblico ufficiale potrebbe difendersi in Tribunale parlando di consumo personale).

 

L’arresto non è scattato sia perché la quantità di droga, poi sequestrata, era piuttosto ridotta, sia perché la donna non aveva alcun precedente, come appunto ci si aspetta da un comandante di Polizia locale. Come provvedimento cautelare, i carabinieri hanno anche ritirato la pistola d’ordinanza dell’ufficiale, una Glock. Nei giorni scorsi il sindaco di Corbetta, che si è sempre scagliato contro gli agenti «fannulloni» o che non avevano comportamenti «adeguati» all’interno del comando, ha raccontato di aver depositato un esposto che conteneva alcune ipotesi di reato anche a carico di dipendenti comunali. Di quell’esposto non sono stati diffusi particolari, ma è presumibile che non contenga ipotesi di spaccio di droga (o anche di consumo).

 

MARCO BALLARINI

 

2. CORBETTA, CAPO DEI VIGILI FERMATA CON LA COCA. IL SINDACO: "L’HANNO INCASTRATA"

Ivan Albarelli per www.ilgiorno.it

 

La paletta, gli abbaglianti, l’invito spiccio a fermarsi. Scene da film americano quelle che venerdì notte, fuori da una palestra di Baranzate, hanno caratterizzato il fermo di Lia Gaia Vismara, la comandante trentunenne dei vigili urbani di Corbetta trovata in possesso di tre grammi di cocaina nascosti sotto un sedile dell’auto. Scene che il sindaco della città del Magentino, Marco Ballarini (Forza Italia), carabiniere in congedo, ha scomposto e ricomposto più volte nel fine settimana. Fino a sintetizzarle in un’immagine, quella del complotto.

 

«È stata una trappola – afferma – costruita ad arte per danneggiare sia lei sia il sottoscritto. Non ho alcun dubbio". Cinque involucri di carta stagnola sotto il sedile lato passeggero confezionati alla buona. All’interno lo stupefacente. Quando i militari intervengono a colpo sicuro – è mezzanotte e la donna ha appena finito di giocare una partita di pallavolo nel team che raggruppa gli agenti delle polizie locali del Milanese – Vismara è appena salita in macchina per rientrare a casa ad Arluno. Passerà invece il resto della nottata nella caserma di Bollate, sottoposta a interrogatorio. La pistola d’ordinanza requisita.

 

Ed è qui che si precipita il suo avvocato, Roberto Grittini, che otterrà nell’immediatezza dei fatti una perquisizione domiciliare, "dalla quale non è emersa una sola prova: non è stata trovata altra droga, non sono stati trovati bilancini o contante. Nulla. Ma poi le pare logico che una consumatrice, o peggio, una spacciatrice di cocaina parte da Arluno alle nove di sera portandosi dietro delle dosi e lascia la macchina parcheggiata fuori da un centro sportivo per più di tre ore con all’interno lo stupefacente? Chi commetterebbe una leggerezza del genere? Qualcuno gliel’ha introdotto a sua insaputa".

cocaina 2

 

Magari approfittando della partita di pallavolo. Le chiavi della Dahiatsu nel borsone lasciato incustodito nello spogliatoio. È un’ipotesi. "Che si tratti di tre grammi, non uno di più, è rivelatore – sottolinea il legale –: non troppa per generare serie conseguenze penali, ma neanche “poca” per evitarle un iter giudiziario di due o tre anni".

 

Il terremoto che ha coinvolto la comandante – in carica dal giugno 2018 – si abbatte su un corpo già sconquassato da esposti, licenziamenti e segnalazioni di condotte inappropriate da parte dei ghisa. "Io e Vismara abbiamo riportato ordine intervenendo su situazioni anche indecorose – sottolinea Ballarini –. Accessi a siti porno, pause pranzo dilatate, furbetti del cartellino, agenti che stavano in ufficio anziché in strada. Ecco con cosa ci siamo dovuti confrontare".

 

Nel maggio 2019 un ufficiale in arrivo dalla polizia locale di Milano, in prova per tre mesi e che ambisce a diventare vicecomandante, non viene confermato ed è lasciato a casa. E anche questo episodio genera un nuovo strascico di polemiche. Già domani Vismara potrebbe essere sottoposta al test del capello, che rivela il consumo di stupefacenti negli ultimi tre mesi. Il resto della giornata gliel’ha già programmato Ballarini. "Poi l’aspetto alla sua scrivania in municipio, perché il suo posto è qui".

 

Ultimi Dagoreport

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...

renato schifani giorgia meloni

UN BEL CANNOLO PER IL CENTRODESTRA – RENATO SCHIFANI HA MINACCIATO DI DIMETTERSI SUBITO DA PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, PER FAR SALTARE IL GIOCHINO IMMAGINATO DA PALAZZO CHIGI: ELEZIONI REGIONALI SULL'ISOLA INSIEME ALLE POLITICHE E ALLE AMMINISTRATIVE, ALL’ELECTION DAY DI MAGGIO. CON LA PROBABILE VITTORIA IN SICILIA, SI BILANCEREBBE IL “TRAINO” A SINISTRA DELLE GRANDI CITTA’ AL VOTO (MILANO, ROMA, NAPOLI, BOLOGNA, TORINO) - QUANDO HA SAPUTO CHE LA SUA SCALATA AL CSM SI E’ FERMATA, SCHIFANI E’ ANDATO SU TUTTE LE FURIE E ORA TOCCA PLACARLO CON UNA NUOVA PROMESSA, ALTRIMENTI RENATINO SI RICANDIDA E ROMPE LE UOVA NEL PANIERE A TAJANI E A TUTTO IL CENTRODESTRA - LA GIUNTA È STATA CONVOCATA PER DOMANI: ADDIO IN VISTA?

flavio bolsonaro criminalita brasile

FLASH – DALLE ALPI ALLE ANDE, PER GLI ELETTORI DI TUTTO IL MONDO LA PRIORITÀ È LA SICUREZZA! IL SUCCESSO DI BOLSONARO JR AL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN BRASILE È LEGATA SOPRATTUTTO ALLE SUE PROMESSE DI ORDINE E REPRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ - IL SUDAMERICA È IL BUCO NERO DEL MONDO: IL 30-33% DEGLI OMICIDI MONDIALI SI CONCENTRA IN AMERICA LATINA (E IL BRASILE, CHE OSPITA QUASI LA METÀ DELLA POPOLAZIONE TOTALE DEL CONTINENTE, HA IL “RECORD” DEL 40% DEI MORTI AMMAZZATI DEL SUD AMERICA)

lavitola rossi corsini ranucci

COME ANDRÀ A FINIRE LA VERTENZA GIUDIZIARIA PER IL REINTEGRO DI RANUCCI? A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI REPORT, L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI O “SUPERMAN” SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? I PIÙ SCOMMETTONO SUL REINTEGRO: IL PROVVEDIMENTO RIPORTEREBBE COSÌ RANUCCI SULLA TOLDA DI COMANDO DI REPORT. LA REDAZIONE? SI DIMETTEREBBE IN BLOCCO HA TUONATO QUALCUNO, MA SEMBRA FOSSE UNA BOUTADE. IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI CORSINI PRIMA HA DETTO DI CONSIDERARE QUESTA EVENTUALITÀ UNA IATTURA, POI IERI HA AMMORBIDITO I TONI (“IN CASO CI ADEGUEREMO”). DEL RESTO, LUI STESSO, ALCUNI ANNI FA HA VISSUTO UNA ANALOGA VICENDA: SOSTITUITO NEL RUOLO DI DIRETTORE AL GIORNALE RADIO, RIFIUTO' LE PROPOSTE ALTERNATIVE DELL'AZIENDA, FECE CAUSA MA LA RAI VINSE (E CORSINI PAGO' SALATISSIME SPESE LEGALI…)