cocaina colombia

COCAINA ALL AROUND THE WORLD! - COLOMBIA, PERÙ, VENEZUELA, ECUADOR, MESSICO E ALBANIA SONO I SEI PAESI CHE INONDANO IL MONDO DI "POLVERINA" - LA COCAINA VIENE PRODOTTA E RAFFINATA IN COLOMBIA E PERU'. POI TRANSITA IN VENEZUELA ED ECUADOR, DA DOVE È PIÙ FACILE TRASPORTARLA IN TUTTO IL MONDO VIA NAVE - I PAESI DOVE LA MERCE È PIÙ RICHIESTA? AMERICA E CANADA, SEGUONO LE NAZIONI EUROPEE - LE MANI DELLA MAFIA ALBANESE SUL TRAFFICO INTERNAZIONALE E I GUADAGNI DEGLI SPACCIATORI INTERNAZIONALI...

Estratto dell'articolo di Francesco Semprini per "la Stampa"

 

FLUSSI DELLA COCAINA

Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Messico, Albania. È una stella a sei punte quella che descrive il business della cocaina originato in America Latina con destinazione Nord America ed Europa. La genesi delle rotte è in Colombia e in Perù, i due principali Paesi produttori, ma anche quelli dove viene lavorata e raffinata prima di raggiungere gli hub di transito.

 

Sull'export un ruolo chiave lo hanno il Venezuela e l'Ecuador da dove è più agevole procedere alle operazioni di trasporto. «Mentre il regime di Nicolas Maduro è visto come un partner da foraggiare per i trafficanti, e quindi un costo in più da inserire nel bilancio delle organizzazioni criminali, l'Ecuador è scevro da tale voce, non c'è un partner ma solo impiegati», racconta a La Stampa Andersson Boscán, giornalista investigativo ecuadoriano-venezuelano, co-fondatore del media digitale La Posta. Dal 2024 si è trasferito da Quito a Toronto, in Canada, a causa dell'escalation delle minacce di morte dovute alle sue inchieste.

 

SPACCIO DI COCAINA

«L'Ecuador è una realtà più piccola e agevole dal punto di vista logistico che può essere attraversata da nord a sud in meno di 24 ore – chiosa Boscán – con un sistema giudiziario permeabile e un uso estensivo del dollaro». [...]

 

Il traffico di cocaina è legato agli ambienti del regime di Nicolas Maduro, che da tempo intrattengono legami con gruppi della criminalità organizzata e organizzazioni di narcotrafficanti (Dto). E dove le Forze Armate hanno un ruolo cruciale attraverso il cosiddetto "Cártel de los Soles" l'organizzazione diretta da membri dell'Alto Comando militare implicati nel traffico internazionale di droga.

 

COCAINA SEQUESTRATA

Sebbene l'esistenza del "Cartello dei Soli" venga contestata da alcuni osservatori, secondo altre fonti ne sono accertati i legami con i guerriglieri colombiani (Farc). Così come il coinvolgimento nel trasporto della droga, a differenza del passato, quando i militari di alto rango si limitavano a permetterne il transito e a ricevere tangenti.

 

Il centro di queste operazioni è Catatumbo, una regione di confine con la Colombia ricca di coltivazioni di coca, con una produzione stimata di 330 tonnellate all'anno e un valore sulle piazze di spaccio che può raggiungere gli otto miliardi di dollari.

 

droneros del cartello di jalisco nueva generacion 8

Con la rimozione da parte di Washington dalla lista dei partner privilegiati nella lotta al narcotraffico e l'aumento record delle coltivazioni di coca, la Colombia sembra essere tornata ostaggio dell'illegalità dettata dal narcotraffico. Secondo recenti analisi, il traffico di cocaina genera nel Paese un fatturato annuo di 15,3 miliardi di dollari, pari al 4,2% del Pil.

 

Il rapporto delle Nazioni Unite sulla droga del 2025 conferma la tendenza: la superficie coltivata a coca è passata da 230 mila ettari nel 2022 a 253 mila nel 2023, consolidando la posizione del Paese come principale produttore mondiale, con il 67,3% del raccolto globale. Nel frattempo, la "pace totale" promossa dal presidente Petro, il progetto di negoziazione simultanea con tutti i gruppi armati del Paese, mostra segni di fallimento. Secondo analisti indipendenti, il processo ha finito per rafforzare molte organizzazioni criminali. [...]

raid della polizia contro i narcos nelle favelas di rio de janeiro 14

 

Nonostante l'Ecuador non sia un Paese produttore, il 70% della cocaina mondiale transita ora attraverso i suoi porti, come ha affermato il presidente Daniel Noboa. Il giro d'affari in questo è di circa 4 miliardi di dollari, pari al 4% Pil. Le conseguenze a livello di criminalità sono incisive: nel solo gennaio 2025 sono stati registrato 781 omicidi, tali da rendere il primo mese dell'anno in corso il più violento degli ultimi anni. Molti di questi omicidi sono legati al traffico illegale di droga. [...]

 

In questo contesto ha un ruolo importante la mafia albanese che ha ampliato la sua presenza in Ecuador negli ultimi anni, attratta dalle rotte strategiche del narcotraffico verso il Vecchio continente.

sottomarini dei narcos per portare la droga

 

Acquistare un chilogrammo di cocaina dalla Colombia costa 800 dollari a cui si devono aggiungere dai 200 ai 300 dollari al kg per il passaggio alla frontiera con l'Ecuador. È di circa 300 dollari al kg il costo del trasporto sino alla città portuale di Guayaquil, considerato l'hub più quotato. [...]

narcos 3

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?