brasile assalto congresso brasilia auto polizia

LA POLIZIA È LO SPECCHIO DI UN PAESE: IL BRASILE È SPACCATO IN DUE, E GLI AGENTI LO STESSO – IN ALCUNI VIDEO DALL’ASSALTO AL CONGRESSO DI BRASILIA, SI VEDONO DEI POLIZIOTTI CHE LASCIANO PASSARE I MANIFESTANTI: ALCUNI ADDIRITTURA CONVERSANO E FRATERNIZZANO CON I VANDALI CHE HANNO OCCUPATO I PALAZZI DELLE ISTITUZIONI. MA IN ALTRI FILMATI SI VEDONO LE AUTO DELLA POLIZIA CHE SI GETTA A TUTTA VELOCITÀ ADDOSSO ALLE PERSONE - VIDEO

 

 

 

Estratto dell’articolo di Alessandro Oppes per “la Repubblica”

 

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Le immagini che circolano sui social non potrebbero essere più esplicite: mentre i militanti bolsonaristi danno l'assalto alla sede del Congresso di Brasilia, ci sono agenti della Polizia militare del Distretto Federale che conversano amabilmente con loro. Non solo, riprendono persino con i loro smartphone l'invasione delle sedi istituzionali che sarebbero chiamati a proteggere.

 

Video diffusi anche da alcuni manifestanti fedeli all'ex presidente Jair Bolsonaro, che commentano compiaciuti: «La polizia è dalla parte del popolo». In un'altra scena […] c'è un poliziotto in divisa avvolto nella bandiera verde-oro del Brasile, che familiarizza con i rivoltosi.

 

 

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[…] La conferma che sia mancato qualsiasi tipo di prevenzione arriva dalla giornalista Gabriela Antunes, testimone diretta dell'assalto nella capitale brasiliana: «Il governatore di Brasilia avrebbe dovuto garantire la presenza di un maggior numero di effettivi delle forze dell'ordine per evitare l'invasione, ma non l'ha fatto.

 

Abbiamo visto pochi poliziotti in giro, e quelli che c'erano lasciavano passare i manifestanti. […]». Il dito […] è puntato contro il governatore del Distretto Federale, Ibaneis Rocha Barros, del partito centrista Mdb, appena rieletto per un secondo mandato, che non ha organizzato nessuna forma di difesa dei palazzi del potere […] nonostante l'arrivo di decine di pullman di bolsonaristi fosse ampiamente annunciato.

 

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Da qui l'intervento durissimo del presidente Lula, che ha denunciato la mancanza di protezione delle sedi della democrazia brasiliana. Con la promessa che «tutti i responsabili saranno trovati e puniti».

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