apple fbi smartphone hacker

COME ENTRO NEL TUO IPHONE - SCOPERTO DA UN ATTIVISTA EMIRATINO UN SOFTWARE SPIA CHE "BUCA" LO SMARTPHONE - LO HANNO MESSO A PUNTO GLI ISRAELIANI - LA APPLE HA SUBITO AVVIATO LE CONTROMOSSE - IL SOFTWARE E' USATO ANCHE DAL PRESIDENTE DI PANAMA

JAIME D’ALESSANDRO per “la Repubblica

 

«Non era la prima volta, per questo non ci sono cascato. Ma è stato uno degli attacchi informatici più pericolosi che abbia mai subito». Ahmed Mansoor, la persona che ha portato la Apple ad aggiornare in fretta e furia il suo sistema operativo per iPhone, lo racconta in collegamento da Dubai.

 

ahmed mansoor ahmed mansoor

Attivista di 46 anni, lo scorso anno è stato premiato con il Martin Ennals Award, il cosiddetto Nobel per i diritti umani. Da quando lo hanno imprigionato per otto mesi nel 2011 per aver chiesto riforme politiche negli Emirati Arabi Uniti, era l’epoca della Primavera Araba, Mansoor ha perso il lavoro, gli è stato ritirato il passaporto ed è stato oggetto di una lunga serie di attacchi. Non solo digitali.

 

CYBER SECURITY 1CYBER SECURITY 1

«I peggiori? Due pestaggi e due tentativi riusciti di rubarmi l’accesso alla mia casella di posta di Google e Microsoft oltre al profilo Twitter», spiega lui. In uno di questi casi, nel 2012, hanno usato un software dell’italiana Hacking Team. «Stavolta però il livello era diverso. Come poi sono venuto a sapere Trident è uno spyware che non ha eguali».

 

Il 10 e l’11 agosto l’attivista ha ricevuto due sms con dei link. I messaggi parlavano di informazioni su torture avvenute nelle carceri degli Emirati. «Mi sono ben guardato dall’aprirli — continua — e li ho girati al Citizen Lab con il quale collaboro da tempo». Il network di Toronto, fondato dal professore Ronald J. Deibert, si muove da sempre fra diritti umani, Web e sorveglianza digitale.

 

ahmed mansoor 1ahmed mansoor 1

Ha coinvolto la Lookout di San Francisco, specializzata in sicurezza informatica su mobile, che si è messa a lavoro per capire di cosa si trattava. «Sono servite due settimane, giorno e notte», rivela al telefono da Haarlem, Olanda, Gert-Jan Schenk, vicepresidente europeo della Lookout.

 

«Da quando è nata la nostra azienda, otto anni fa, non avevamo mai visto nulla di simile. Siamo in 400 e due terzi di noi sono ingegneri informatici e ricercatori. Trident, a differenza di altri programmi, può fare praticamente tutto con un iPhone. Molto più di quanto possa fare lo stesso proprietario del telefono. Può attivare il microfono, entrambe le fotocamere, trasmettere a chi lo ha installato ogni sms, messaggio di chat, aggiornamento su social network, mail. Opera con diversi sistemi di crittografia e a più livelli».

carrai cybersecurity 2carrai cybersecurity 2

 

Una volta aperto il link inviato via sms, lo spyware individua i punti di accesso al telefono attraverso il browser Safari che si adopera per navigare sul Web. Trovato il kernel, il nucleo del sistema operativo, e lo sostituisce con una sua versione. Lo spyware a quel punto è integrato al sistema operativo e da remoto si può sapere tutto del telefono e scaricare o avviare a piacimento qualsiasi tipo di programma. La Apple, informata da Lookout e da Citizen Lab, ha risposto immediatamente e cominciato a correggere le falle, poi tappate con l’aggiornamento di due giorni fa.

 

iphone7 3iphone7 3

«Chi c’è dietro? Non ho prove, ma sono certo che siano i mandanti dei due pestaggi e gli stessi che da anni tentano di sapere ogni mia mossa. Sono un attivista pacifico, difendo i diritti umani. Ma Stati che combattono valori del genere usano ogni mezzo per attaccare figure come la mia. E non badano a spese per farlo».

 

Trident è stato sviluppato dall’israeliana Nso Group. In un comunicato ufficiale, fatto arrivare alla testata Motherboard, ha fatto sapere che non usa i suoi software ma si limita a venderli a «governi ufficiali e agenzie governative ». E questa pare una conferma alla tesi di Mansoor.

 

Riccardo Martinelli sventola la bandiera panamenseRiccardo Martinelli sventola la bandiera panamense

Impiega circa duecento persone, ha ricevuto finanziamenti da fondi americani pari a 120 milioni di dollari e lo scorso anno ha raggiunto un giro di affari di 67 milioni. Stando a quanto riportato a luglio del 2015 da La Prensa, quotidiano di Panama, avrebbe ad esempio ottenuto 8 milioni di dollari dal governo di Ricardo Martinelli.

 

In quel caso si trattava di licenze per poter impiegare un software di nome Pegasus, capace di infiltrarsi negli smartphone Blackberry e Android di sindacalisti e oppositori, «usato per la raccolta di informazioni su dispositivi mobili dal Governo di Panama ». Lo stesso software sarebbe stato sfruttato anche dall’intelligence israeliana, a fronte di un versamento nelle casse della Nso Group di 13 milioni di dollari.

CYBER SECURITYCYBER SECURITY

 

«Quello degli spyware è un business enorme a livello globale», commenta Schenk. «Cifre esatte è difficile darle. Ma basta fare un conto: a Panama pagarono 8 milioni per 300 licenze di Pegasus. Sono poco meno di 27mila dollari per spiare un solo smartphone».

 

Con il nuovo aggiornamento rilasciato dalla Apple ora non si corrono più rischi, a meno che l’iPhone non sia stato infettato in precedenza. La maggior parte degli utenti ha poco da temere. A rischio sono tutti coloro che maneggiano dati sensibili, dagli amministratori delegati a chi lavora con segreti industriali. Senza dimenticare politici di rilievo o attivisti come Ahmed Mansoor.

 

la apple di new york come pokestopla apple di new york come pokestop

«Aver aiutato a correggere delle falle che mettevano a rischio altri come me in giro per il mondo è una bella soddisfazione», conclude lui. «Da quando sono stato arrestato e ho perso il mio impiego come ingegnere alla Thuraya, mi hanno tolto la liquidazione e non ho alcuna possibilità di esser assunto altrove né di lasciare il Paese. Paradossalmente non mi hanno lasciato altra scelta che continuare a battermi per i diritti umani. Gli spyware non mi spaventano».

 

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...