limoni amalfi contadini volanti

LE CONTADINE "VOLANTI" CHE CUSTODISCONO I TESORI DELLA COSTIERA AMALFITANA - I LIMONI SFUSATI DI AMALFI VENGONO RACCOLTI DA UOMINI E DONNE CHE SI ARRAMPICANO ANCHE PER CENTINAIA DI METRI A PICCO SUL MARE, TRASPORTANDO CESTE CHE POSSONO PESARE ANCHE 70 CHILI - LA TRADIZIONE VIENE PORTATA AVANTI DA FAMIGLIE CHE, OLTRE A MANTENERE IN VITA UN'ECCELLENZA ITALIANA, CONSERVANO IL PAESAGGIO DELLA COSTIERA - PURTROPPO LA GRANDE DISTRIBUZIONE E I CONTINUI INCENDI E FRANE NEL TERRITORIO STANNO METTENDO A RISCHIO QUESTO MESTIERE…

Annamaria Barbato Ricci per “il Messaggero – MoltoDonna”

limone sfusato di amalfi 9

 

Dietro a ogni limone Sfusato di Amalfi, tipico della Costiera Amalfitana, bitorzoluto, dalle forme eccentriche, c'è la fatica, il sacrificio dei Contadini volanti che coltivano le preziose piante sui terrazzamenti sui monti da Vietri sul Mare a Positano. Si arrampicano anche per centinaia di metri in verticale, nel vuoto, a picco sul mare. Vige una parità tipica del mondo rurale: ci sono infatti anche le Contadine Volanti, che lavorano in prima linea nei limoneti, economia di pura sussistenza.

 

Nei decenni passati, avveniva poi una vera divisione dei compiti: la donna a coltivare limoni, e a volare per mantenerli, e l'uomo per mare, a pescare. Mantenendo in vita questa coltura, gli ormai pochi contadini rimasti a presidiare il territorio Patrimonio Unesco sono i numi tutelari di un ecosistema fragile, soggetto a incendi, erosione, dilavamento, perdita di vegetazione, frane.

 

contadini volanti di amalfi 1

Flavia Amabile, giornalista e scrittrice, dal 2015 impegnata a valorizzare il lavoro e la funzione di questo segmento di lavoratrici e lavoratori dimenticati, girando l'Italia con libri e mostre con questo titolo, ha raccolto le loro testimonianze.

 

IL PESO IN TESTA

Pochi, anziani, permettono non solo di mantenere in vita tale eccellenza agricola, ma anche di mantenere immutato il paesaggio. Le donne poi erano bambine e hanno continuato fino ad età matura a portare sulle spalle pesantissimi cesti di limoni raccolti lungo le terrazze e li caricavano sui camion o i carretti 200 metri più giù. Tutte ne parlano con disinvoltura, minimizzando gli sforzi compiuti.

 

contadini volanti di amalfi 3

Braccianti tuttofare, evocano un'agricoltura senza chimica, all'antica. Vincenza Ruocco e suo marito, Lucio Pappalardo, detto Guido, di Cetara confessano: «Per concime, tanti anni fa, usavamo il contenuto dei pozzi neri o i liquami del pollaio; e funzionavano meglio». Vincenza ricorda i cesti portati sulle spalle, anche di 70 chili.

 

Ogni cesto portato giù le veniva pagato 100 lire. La donna ne parla come una cosa normale: «Il peso delle ceste sulle spalle variava dai 55 ai 70 chili. Poggiavo il cesto sulla nuca, ponendovi sotto un cuscino di erba avvolto in un sacco (per ammortizzare il peso, ndr). Le scarpe erano un lusso, avevamo i piedi avvolti in stracci. Ogni giorno facevamo da 5 a 10 trasporti. Era sul finire degli anni '50, avevo 18 anni e ancora c'era un buon commercio dei limoni, non come oggi».

limone sfusato di amalfi 10

 

Ricorda Vincenza: «Ogni limone veniva pulito, privato delle foglie e avvolto in carta velina. Poi era inserito in ceste: il tutto avveniva in magazzini del paese, oggi diventati case per abitazione o per la villeggiatura». Filomena Crescenzo, dai dodici anni in poi già lavorava, su e giù per le terrazze. «Usavo una cesta piccolina, da una decina di chili - proclama orgogliosa - Diventata grande, trasportavo anche 70 80 chili. Incominciavamo all'alba e arrivavamo fino alle 7 di sera. Ho fatto questa vita fino a 53 anni, nell'84».

 

limone sfusato di amalfi 1

La figlia aggiunge: «Mamma non l'abbiamo mai tenuta a casa, ha fatto la ciuccia di fatica da quando è nata». Filomena, classe 1931, ribatte: «Non volevo neanche sposarmi afferma battagliera preferivo lavorare». E, infatti, si sposò tardi. Stakanov le faceva un baffo. Si portava appresso i figli neonati per allattarli; a neanche due settimane dal parto, eccola, su e giù per la montagna, con un clandestino nella cassa, il bebè. Ultranovantenne, si lamenta della vita tappata in casa.

 

Contadina volante è anche Reginalda Casaburi, novantenne energica. È perentoria: «Noi donne lavoravamo più degli uomini. Io ho faticato sin da bambina, a 9 anni raccoglievo l'erba, ho zappato, ho raccolto i limoni; ma li ho anche trasportati, come gli uomini. Anzi, mio padre, che era un malamente, aveva tre fucili in casa: noi donne lavoravamo e lui se ne andava a caccia.

limone sfusato di amalfi 3

 

Non avrebbe esitato a puntarceli addosso, se disubbidivamo. Lavoravo sodo: ho portato casse fino a un quintale e venti sulla schiena». Reginalda sposò un marinaio, spesso lontano. In pensione, lui l'aiutò a coltivare i limoni. «Ma lui non era bravo come me, non lo sapeva fare. Era navigante»

 

LE INSTANCABILI

La vera recordwoman è Fernanda Rispoli, 85 anni e mezzo: a maggio scorso era nei suoi limoneti ad Amalfi, impegnata nel riempimento delle casse e nelle operazioni di peso con un'antica stadera. Nicolina Amato vive nella magica Ravello e coltiva direttamente i suoi limoni. Pure lei è una vera guerriera, ha lavorato dall'età di 10 anni. Dal suo limoneto, Nicolina spiega che, a primavera, toglie le reti di copertura che preservano dal freddo: «Se non li scopri, i limoni, ti rendi conto che ogni pianta non germoglia, non fa la nuata, come diciamo noi, soffre».

 

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Purtroppo, il consumismo e la GDO sono nemici dei preziosi limoni della Costiera Amalfitana. I prezzi offerti sono bassissimi, 80 centesimi il chilo; l'anno scorso, addirittura 50 cent. Invece, si dovrebbe incentivarli, i Contadini Volanti, donne e uomini che siano, riconoscendo loro un reddito di custodia, visto che sono guardiani di un territorio che non ha eguali.

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