milano rivolta contro il coprifuoco 17

COPRIFUOCO E FIAMME: NOTTE DI RIVOLTA A MILANO, IN 2 MILA FUORI ORARIO NEL CUORE DELLA MOVIDA - RISSE E LANCI DI BOTTIGLIE ALL’ARRIVO DELLA POLIZIA – A ROMA SABATO SERA TAFFERUGLI A TRASTEVERE CON LA POLIZIA LOCALE - CONTO ALLA ROVESCIA PER IL COPRIFUOCO: VERRA’ SPOSTATO ALLE 23, A MEZZANOTTE O ADDIRITTURA TOLTO? - VIDEO

 

Riccardo Bruno per il "Corriere della Sera"

 

milano rivolta contro il coprifuoco

Per fortuna non tutti reagiscono come quel pugno di ribelli del coprifuoco che sabato sera a Milano, di fronte alla polizia che li invitava a tornare a casa, prima di farlo hanno lanciato le bottiglie appena svuotate contro gli agenti.

 

Frange di indisciplinati, a volte estemporanei teppisti, in un' Italia che, confortata dai numeri, ha voglia di tornare presto alla piena socialità.

 

In attesa che l' inizio del coprifuoco venga spostato in avanti (23? mezzanotte? o addirittura tolto), le 22 sono ormai diventate una linea immaginaria. Complici gli allentamenti, le giornate più lunghe, le temperature in rialzo, la voglia crescente di normalità, la necessità degli esercenti di non perdere altro tempo, ci si attarda sempre di più, nei locali e nel rientro a casa. Le forze dell' ordine scelgono «la linea morbida», persuasione e se possibile non intervenire.

 

milano rivolta contro il coprifuoco 2

Presidi nelle zone tradizionalmente vocate agli assembramenti (come i Navigli a Milano, Trastevere a Roma, il lungomare a Napoli) e una presenza più pressante e visibile dopo le 10 di sera, un invito a defluire non perentorio ma neppure senza troppo indugiare.

 

A Milano sabato sera, nella zona delle Colonne di San Lorenzo, c' era un migliaio di persone rimasto dopo il limite consentito; qualche decina di fronte agli agenti ha reagito con ingiustificata violenza, anche se alla fine nessuno si è fatto male. Nelle stesse ore, in corso Garibaldi, ancora una moltitudine di ritardatari (forse 1.500) invitati ad abbandonare drink e chiacchiere. In questo caso nessun incidente.

 

Anche a Roma scene simili.

Sabato sera, tafferugli a Trastevere con la polizia locale, anche frutto di una tensione che si trascina da settimane nei confronti degli agenti municipali. Ieri la bella giornata ha spinto molti a raggiungere le spiagge, primo fine settimana in riva al mare in attesa che parta ufficialmente la stagione.

 

milano rivolta contro il coprifuoco 7

Mete preferite Ostia e Fregene, locali pieni e strade intasate; ma anche le vie del centro città erano affollate con controlli rafforzati sin da venerdì e la chiusura temporanee di alcune aree, «come piazza Bologna, le piazze di Trastevere e San Lorenzo, per ripristinare le condizioni di sicurezza» ha spiegato la sindaca della Capitale Virginia Raggi. I dati diffusi ieri dal Viminale segnalano un aumento di attenzione e di multe: su 94.031 controllati, 1.440 sanzionati e 3 denunciati per violata quarantena. Verifiche anche su 11.579 attività commerciali con 69 titolari multati e 28 esercizi chiusi.

 

Le cronache dalle città si assomigliano un po' tutte in questo weekend favorito dal clima e da un allentamento generale che porterà da oggi molte regioni in fascia gialla.

 

Da Milano a Roma, da Trento a Napoli scene di quasi normalità con qualche eccesso di troppo. In Puglia, che appunto da oggi cambierà colore, molti hanno anticipato la «promozione» invadendo negozi e ristoranti sul lungomare. A Trento è tornato il clima di scontro pre-Covid, in particolare nella zona vicino al liceo Bomporti, con ragazzi in strada fino a tarda sera, residenti infuriati e immancabili denunce del Comitato antidegrado cittadino.

 

milano rivolta contro il coprifuoco 19

Da segnalare diverse risse a ridosso di mezzanotte o anche dopo: a Milano, Porta Ticinese, 4 feriti; a Roma, zona Tiburtina-Casal Bruciato, un ferito, un denunciato e 9 multati; a Napoli, un sedicenne accoltellato da un coetaneo; a Pisa, due ragazzi feriti per aver invitato alcuni a non gettare bottiglie a terra (e per tutta risposta quelli gliele hanno tirate addosso). Gesti più di piccola delinquenza, che c' entrano poco con la voglia di non rispettare il coprifuoco ma che segnalano quanta gente ci sia ancora in giro quando le città dovrebbero essere ferme.

 

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca fotografa la preoccupazione di chi deve gestire questa delicata fase di transizione: «Con le riaperture sono d' accordo.

Apriamo i locali pubblici fino a mezzanotte, non è questo che mi preoccupa. Ho terrore per la movida. Se sarà incontrollata, a settembre avremo una quarta ondata».

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…