cassa integrazione

CASSA DISINTEGRAZIONE - 207MILA PERSONE ANCORA ASPETTANO I PAGAMENTI DELLA CIG COVID: I PIÙ FORTUNATI HANNO COME ARRETRATO SOLO IL MESE DI OTTOBRE, MA OLTRE DIECIMILA NON HANNO VISTO UN EURO DALL'INIZIO DELL'EMERGENZA - L’INPS È IN GROSSA DIFFICOLTÀ E NON RIESCE A GESTIRE LE PRATICHE, E LE PERSONE NON SANNO DI CHE CAMPARE: CHI PAGHERÀ LA SPESA E LE BOLLETTE? CI PENSANO QUEI GENI DI CONTE, GUALTIERI E TRIDICO?

giuseppe conte roberto gualtieri

Francesco Bisozzi per “il Messaggero”

 

Sono 207 mila i pagamenti per la Cig Covid che l'Inps deve ancora corrispondere, oltre il 70% relativi a richieste pervenute a ottobre. I ritardi colpiscono poco meno di cinquantamila lavoratori che finora hanno ricevuto solo una parte dei versamenti a cui avevano diritto: gran parte di questi deve ancora ottenere l'integrazione di luglio e dei mesi successivi. Poi ci sono più di diecimila persone che non hanno incassato nemmeno un euro dall'inizio dell'emergenza.

PASQUALE TRIDICO - ILLUSTRAZIONE DI EMANUELE FUCECCHI PER TPI

 

È quanto emerge dagli ultimi dati diramati dall'Inps: va detto che i numeri sono più contenuti rispetto a un mese fa, ma rimangono comunque importanti. Lo tsunami di domande innescato dall'emergenza Covid-19 ha travolto l'istituto di previdenza fin da subito, al punto che a giugno il presidente Pasquale Tridico era stato costretto ad ammettere che vi erano delle difficoltà.

conte - cassa integrazione

 

In seno alla maggioranza, a un certo punto, è addirittura circolata l'ipotesi di affidare i pagamenti all'Agenzia delle Entrate: ipotesi che però è presto tramontata. Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate per emergenza Covid dal primo aprile al 30 settembre 2020 ha superato quota 3 milioni (di cui 1.475 milioni di ore di Cig ordinaria, 594 milioni di ore di Cig in deroga e 988 milioni di ore per l'assegno ordinario dei fondi di solidarietà).

 

In tutto i trattamenti ancora da pagare per i mesi che vanno da maggio a settembre sono 55 mila. Di questi 4.489 risalgono a maggio, oltre settemila a giugno, più di ottomila a luglio, quasi diecimila ad agosto e 26 mila a settembre.

 

LA FORBICE

cassa integrazione

I lavoratori che aspettano di ricevere uno o più pagamenti relativi al periodo maggio-settembre sarebbero compresi tra i trentamila e i cinquantamila. Per chi ha ottenuto solo una parte dei pagamenti che gli spettava sono stati mesi d'inferno: molti lavoratori oltre a essersi dovuti accontentare di ricevere uno stipendio inferiore a quello percepito prima della pandemia (è utile ricordare che secondo i calcoli della Fondazione studi consulenti del lavoro l'accesso alla protezione comporta una perdita pari in media a 472 euro al mese), si sono visti arrivare i primi bonifici solo a estate finita.

 

cassa integrazione

Così L'Inps: «Sono in totale 13.604.533 le prestazioni erogate direttamente dall'istituto da maggio, primo mese utile per assolvere le richieste presentate a marzo e aprile, i mesi in cui è scoppiata l'emergenza, a fronte di 13.811.862 domande pervenute, che riguardano 3.492.329 beneficiari di cui 3.480.213 hanno ricevuto pagamenti». L'Inps specifica poi che le persone ancora in attesa di un primo versamento sono passate da 17 mila a 12 mila.

 

roberto gualtieri giuseppe conte 2

Rispetto a settembre dunque la situazione è senz' altro migliorata. Allora i lavoratori in attesa di pagamenti, compresi quelli dell'artigianato che attingono a un fondo a parte non gestito dall'Inps, erano circa mezzo milione. Al 7 settembre, infatti, risultavano 23 mila dipendenti in attesa della mensilità di marzo, 33 mila aspettavano dall'Inps quella di aprile, più di 121 mila dovevano prendere i soldi della cassa integrazione di maggio, a 136 mila doveva essere corrisposta l'integrazione di giugno, a 77 mila quella di luglio e a circa cinquemila quella di agosto. Insomma l'Inps era in ritardo sul pagamento di 398 mila integrazioni salariali per Covid-19, mentre adesso sono la metà.

 

PASQUALE TRIDICO

L'Inps si difende sottolineando che sono state gestite complessivamente finora prestazioni Cig dirette o a conguaglio alle aziende per un totale di 6,5 milioni di lavoratori, promettendo nel contempo d'impegnarsi al massimo per superare le criticità di ogni singola situazione in sospeso. Il rischio di nuovi ritardi tuttavia è dietro l'angolo. Preoccupano le circa 150 mila richieste giunte a ottobre: solo una su tre ha buone speranze di essere saldata entro Natale.

PASQUALE TRIDICO E IL CASINO SUL SITO DELL'INPSROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE STEFANO PATUANELLI - DECRETO RISTORI

 

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