coronavirus - terapia intensiva in germania

PER RISOLVERE IL BORDELLO ITALIA, PERCHE' NON CHIEDIAMO L'ANNESSIONE ALLA GERMANIA? - LUCIANO GATTINONI, LUMINARE ITALIANO CHE INSEGNA A GOTTINGA, IN BASSA SASSONIA, SPIEGA IL “SEGRETO” TEDESCO: “NON C'E' UNA FORMULA MIRACOLOSA: RISPETTO ALL'ITALIA, PER LA SANITÀ LA GERMANIA INVESTE 2MILA EURO IN PIÙ PRO CAPITE, CIRCA 5.500. SIGNIFICA PIÙ CURE E PREVENZIONE”. CAPITO MI HAI??

luciano gattinoni

Azzurra Barbuto per “Libero quotidiano”

 

«Secondo lei, in Germania, quante possibilità ci sono che un giudice vieti ai medici di famiglia di curare i pazienti Covid a casa loro?».

 

Cos' ha pensato quando ha letto la sentenza del Tar del Lazio?

«Sono notizie che fanno cascare le braccia, che le si legga dalla parte di chi ha presentato il ricorso o di chi l' ha accolto: non è certo in questo modo che si affronta una pandemia».

 

coronavirus terapia intensiva in germania

Luminare di Anestesia e Rianimazione, ex direttore scientifico del Policlinico di Milano e presidente della Federazione mondiale di medicina e terapia intensiva, il professor Luciano Gattinoni insegna all' Università di Gottinga, nella Bassa Sassonia.

 

È tra gli atenei più prestigiosi al mondo: vi hanno studiato i fratelli Grimm e il cancelliere Otto von Bismarck. «A metà del '700 Göttingen fu scelta dal re Georg-August come sede dell' Università perché era isolata, non c' erano distrazioni per gli studenti».

 

angela merkel incazzata

E oggi?

«Abbiamo ancora tanta campagna e aria pulita».

 

Perché in Germania ci sono così pochi morti e contagiati?

«Nessuna formula miracolosa: soltanto, si fa per dire, tanti tasselli che al posto giusto fanno funzionare la macchina sanitaria molto meglio che in Italia».

 

Partiamo dal primo.

«Mi ricollego alla follia del Tar: in Germania c' è una connessione molto stretta tra la medicina territoriale e gli ospedali, che così non vengono sovraccaricati. In Italia questo sistema è sparito da trent' anni: trattiamo i medici generalisti come un mondo a parte, e nessuno ne parla. Ci sono ancora troppe persone che arrivano in ospedale quando il loro stato di salute è già compromesso».

luciano gattinoni 2

 

Altra differenza.

«La Germania, rispetto all' Italia, per la sanità investe 2mila euro in più pro capite, circa 5.500. Significa più cure e prevenzione».

 

C' è poi una grande disparità tra il numero di posti letto in terapia intensiva...

«In Germania sono 35mila: più o meno il triplo. Ma c' è anche un altro fattore da non sottovalutare».

angela merkel starnutisce

 

Quale?

«L' accessibilità. Le terapie intensive sono distribuite meglio sul territorio. Sono raggiungibili più facilmente. Va detto poi che in Italia ci sono 6 infermieri per 1.000 abitanti, meno della metà della Germania. Sono due armate anti-Covid molto diverse».

 

È diversa anche la cura?

«No: semplicemente i medici lavorano in un contesto migliore».

 

coronavirus terapia intensiva in germania 4

La Germania classifica i decessi Covid in modo differente?

«Ma davvero qualcuno pensa che i medici siano talmente idioti da truccare i dati? Un medico può sbagliare in un 5-10% dei casi, ma questo non giustifica la differenza che c' è tra la Germania e gli altri Stati».

 

Lì il virus è meno aggressivo?

«Non mi sembra che ci siano evidenze scientifiche».

 

coronavirus terapia intensiva in germania 2

Da qualche giorno in Italia la curva dei contagi non cresce più. Teme che l' influenza stagionale possa riportarla in alto?

«Estremizzo: se io sono da solo in un' isola deserta, che probabilità ho di prendere l' influenza? E quante ne ho, invece, su un metrò in cui starnutiscono 100 persone? Se continuiamo a indossare la mascherina e rispettiamo le distanze, le probabilità che il male di stagione si diffonda molto meno rispetto al passato sono del 99%: potessi giocarmela al Lotto lo farei senza esitare. Il concetto è semplice, non occorre uno scienziato: l' influenza passa da uomo a uomo. Meno contatti, meno influenze».

coronavirus terapia intensiva in germania 5

 

Crede nella terza ondata del Covid?

«Non si può escluderla a priori: è un virus anomalo ad alta contagiosità e che in parte ancora non conosciamo».

 

Cresce la fronda di chi è contrario al vaccino.

«C' è anche chi è convinto che la Terra sia piatta, ma non mi metto a discutere con loro.

Io mi vaccinerò».

 

Qualche suo collega ha sollevato dubbi sulla velocità con cui sono stati preparati.

coronavirus terapia intensiva in germania 1

«Eraclito diceva che la guerra è madre e regina di tutte le cose. In una condizione d' emergenza è normale che i test siano più rapidi. Nessuno può mettere in commercio un vaccino che non abbia superato i protocolli di sicurezza. In ogni caso con questo virus dovremo conviverci: o lo sconfiggeremo col vaccino o se ne andrà per i fatti suoi, come la Sars, anche se aveva caratteristiche un po' diverse».

 

Previsioni per il Natale?

«Non faccio programmi né per il cenone né per la primavera. Orazio diceva: "Non pensare al futuro e non giocare coi dadi di Babilonia". È la condizione umana».

LUCIANO GATTINONI

 

In Germania parlano delle festività quanto noi?

«Noi italiani tendiamo a drammatizzare tutto. La Merkel ha detto in modo chiaro e sintetico che non ci saranno i mercatini, la gente l' ha accettato, punto e stop. Non è che tutti la amino, sia chiaro, ma c' è molto rispetto per lo Stato. Le differenze si notano dalle piccole cose. Le faccio un esempio».

 

Prego.

«Prima della pandemia sono rimasto fermo su un treno per Amburgo: la gente è scesa senza tante proteste e si è organizzata coi taxi. Pensi cosa sarebbe successo in Italia».

 

In Italia i treni si fermano spesso...

luciano gattinoni 5

«La stupirò: sull' alta velocità mi è capitato di più in Germania».

coronavirus terapia intensiva in germania 3luciano gattinoni 3luciano gattinoni 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO