UCCI UCCI SENTO ODORE DI BALDUCCI - LA CORTE DEI CONTI CHIEDE ALL’EX “GENTIL-OMO” DEL PAPA ANGELO BALDUCCI E A FABIO DE SANTIS UN RISARCIMENTO DA 5 MILIONI DI EURO: “HANNO RECATO UN DANNO D'IMMAGINE ALLO STATO MANIPOLANDO APPALTI TRA CUI QUELLI DEL G8 ALLA MADDALENA E DEI MONDIALI DI NUOTO”

Valeria Di Corrado per “Il Tempo”

 

ANGELO BALDUCCI A BORDO PISCINA jpegANGELO BALDUCCI A BORDO PISCINA jpeg

Hanno arrecato un danno d’immagine allo Stato, manipolando appalti di primaria importanza per lo sviluppo del Paese, tra cui quelli per il G8 alla Maddalena, i mondiali di nuoto "Roma 2009", le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e la realizzazione della scuola Marescialli dei carabinieri di Firenze.

 

Arresti domiciliari balducci Arresti domiciliari balducci

La Procura della Corte dei conti del Lazio ora chiede ad Angelo Balducci, ex capo del Dipartimento per lo sviluppo del turismo della presidenza del Consiglio dei ministri, nonché ex presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, e al suo braccio destro Fabio De Santis, poi nominato provveditore delle Opere pubbliche per la Toscana, l’Umbria e le Marche, di risarcire all’amministrazione 5 milioni di euro. «Va tenuto conto delle esigenze di credibilità e di affidamento – si legge nell’invito a dedurre (equivalente a un avviso di garanzia per il penale) – in funzioni pubbliche fondamentali preposte alla realizzazione di grandi eventi e manifestazioni di rilevanza nazionale».

Arresti domiciliari balducci Arresti domiciliari balducci

 

Balducci e De Santis erano finiti in carcere nel 2010, con l’accusa di aver pilotato gli appalti in favore di imprenditori "amici". Il 31 ottobre 2012 sono stati condannati dal Tribunale di Roma a 3 anni e 8 mesi di reclusione per concorso in corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d’ufficio nei lavori della scuola Marescialli, uno dei filoni dell’inchiesta sui Grandi eventi e il G8.

Angelo Balducci Angelo Balducci

 

Nello stesso processo gli imprenditori Francesco De Vito Piscicelli (che fu intercettato mentre rideva del terremoto dell’Aquila pregustando l’affare della ricostruzione) e Riccardo Fusi, ex presidente della Btp spa, sono stati condannati rispettivamente 2 anni e 8 mesi e 2 anni. Le pene sono state confermate il 28 gennaio 2015 dalla Corte d’appello di Roma. Poi, lo scorso 9 febbraio, la sesta sezione della Corte di cassazione ha respinto i ricorsi di Balducci e De Santis.

 

FABIO DE SANTIS E ANGELO BALDUCCI FABIO DE SANTIS E ANGELO BALDUCCI

A questo punto, accertato con sentenza passata in giudicato che dalle condotte corruttive è derivato «un danno certo e attuale allo Stato, sotto forma di pregiudizio all’immagine», la Corte dei conti è legittimata ad agire per chiederne il ristoro.

 

D’altronde gli stessi magistrati penali spiegano che tale vicenda «ha offuscato l’imparzialità di settori strategici dell’azione amministrativa, oltre a incidere su interessi economici assai rilevanti» su scala nazionale. Balducci e De Santis – come si legge nelle motivazioni della condanna - «hanno asservito in modo più o meno sistematico la funzione pubblica agli interessi privati», «smarrendo ogni sia pur remoto connotato di imparzialità», nell’ambito di un "sistema gelatinoso" di rapporti con esponenti dell'imprenditoria, in un settore di particolare rilievo pubblico come la realizzazione delle opere per i cosiddetti "Grandi eventi".

 

balducci emiliano desantis festeggiano insieme balducci emiliano desantis festeggiano insieme

Nello specifico, dalle indagini è emerso che i due dirigenti hanno percepito illecitamente utilità economiche e non, quali: soggiorni turistici, ristrutturazioni immobiliari gratuite, un Rolex del valore di migliaia di euro, incarichi professionali e l’avanzamento di carriera di De Santis, la cui nomina a Provveditore interregionale sarebbe stata "pilotata" grazie all’intervento di politici "amici".

 

«Considerato il ruolo di assoluto rilievo ricoperto da Balducci e De Santis – si legge nell’invito a dedurre – nonché l’enorme clamore mediatico e lo scalpore generato nell’opinione pubblica dalla vicenda, questa Procura contabile ritiene sussistano tutti i presupposti di legge per una richiesta solidale di risarcimento dei danni d’immagine prodotti all’amministrazione pubblica», che il sostituto procuratore Ugo Montella ha quantificato in una somma non inferiore a 5 milioni di euro. I due dirigenti, nel frattempo, sono a processo davanti alla Corte dei conti per la ristrutturazione "fantasma" del quartier generale dei Servizi segreti. Su un danno quantificato in 18.292.471 euro, a Balducci viene chiesto di risarcire quasi la metà della somma.

Angelo Balducci Angelo Balducci

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