ivano bonadio andrea delmastro

DELMASTRO BIFRONTE – IL LEGAME TRA IL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA DI FDI E IL POLIZIOTTO IVANO BONADIO, CHE NEL 2015 PATTEGGIO’ UNA CONDANNA A 2 ANNI E 9 MESI PER AVER REALIZZATO 49MILA ACCESSI ABUSIVI ALL’ARCHIVIO INFORMATICO DEL VIMINALE, PER RIVENDERE INFORMAZIONI - ALLORA A DIFENDERE L'AGENTE IN AULA COME AVVOCATO FU PROPRIO DELMASTRO, CHE OGGI DENUNCIA A GRAN VOCE IL “DOSSIERAGGIO” DEL FINANZIERE STRIANO – E ORA IL FEDELISSIMO DELLA MELONI HA FATTO PREMIARE BONADIO PER...

Articoli correlati

QUANDO DELMASTRO DIFESE IL POLIZIOTTO AUTORE I 49MILA ACCESSI ILLEGALI ALLA BANCA DATI..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per www.editorialedomani.it

 

IVANO BONADIO PREMIATO DA NELLO MUSUMECI

Un volontario modello, da prendere ad esempio. Il 2 marzo l’ex poliziotto biellese Ivano Bonadio, dopo l’impegno profuso in Turchia a seguito del terremoto di un anno fa, è stato premiato direttamente dal ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, nel corso di una cerimonia, tenutasi non a caso a Biella, organizzata dal sottosegretario alla Giustizia e fedelissimo di Giorgia Meloni, Andrea Delmastro.

 

«Ringrazio il mio amico Andrea e l’assessorato regionale», ha detto Musumeci, «per aver facilitato questo incontro nella parte organizzativa. Porterò con me questa splendida comunità di volontari biellesi che fa onore alla Protezione civile nazionale».

 

ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE

Nel 2015 Bonadio, sostituto commissario della questura di Biella, ha patteggiato, dopo otto mesi in cella, una condanna a due anni e nove mesi per aver realizzato accessi abusivi al sistema dell’archivio informatico interforze del ministero dell’Interno.

 

Un’attività compiuta «del tutto al di fuori del suo ruolo istituzionale», scrivono i giudici. Circa quattromila le «interrogazioni dirette» e quasi quarantasettemila le «interrogazioni su dettagli» effettuate alla banca dati in uso alle forze dell’ordine da Bonadio, che, secondo l’accusa, avrebbe ceduto le informazioni a diversi investigatori privati in cambio di soldi. «Cinquanta-cento euro a scheda», è ancora scritto nella sentenza.

 

Ivano Bonadio

All’epoca il poliziotto “spione” veniva difeso proprio da Delmastro, avvocato della premier Meloni. I due, dopo il patteggiamento, non si sono persi di vista. A testimoniarlo sono, ad esempio, le foto pubblicate dal sottosegretario sui suoi social.

 

In una, datata 7 maggio 2019, Delmastro è con Bonadio, frequentatore di Fratelli d’Italia, e Maurizio Delsignore che nel 2014, da sindaco di Selve Marcone, nel Biellese, si era lasciato andare, su Facebook, a un commento shock: «Clandestini da incenerire». […]

 

E avanti, dopo la vicenda degli accessi abusivi ricordata anche da un servizio dell’8 marzo del Tg1 che però non ha fatto alcun riferimento a Delmastro, cerca di andare anche l’ex poliziotto. Come a dire scordiamoci del passato e della vecchia indagine, nella quale è emersa anche l’illecita detenzione di armi e munizioni da parte di Bonadio.

 

ANDREA DELMASTRO

Proprio nel 2019, quando la biellese Chiorino è diventata assessora regionale al Lavoro nella giunta Cirio, per Bonadio, ormai in pensione, si è prospettata la possibilità di entrare nel suo staff. L’assunzione non si è concretizzata anche perché, quando il passato dell’ex poliziotto è tornato a bussare, le opposizioni si sono fatte sentire. In una nota del 2019 l’allora segretario del Pd Piemonte, Paolo Furia, denunciava: «Sappiamo che l’onorevole Delmastro, capo locale di Fratelli d’Italia, è stato l’avvocato del fortunato nuovo staffista. […]

 

Eppure Delmastro, mentre la scorsa settimana annunciava attraverso una comunicazione ufficiale l’arrivo di Musumeci a Biella per il premio a Bonadio e ad altri volontari, oggi parla di pericolo per la democrazia.M Lo fa in riferimento all’inchiesta di Perugia in cui è accusato di accesso abusivo a sistema informatico il finanziere Pasquale Striano, in concorso coi tre giornalisti di questo giornale che gli avrebbero richiesto informazioni.

 

Ivano Bonadio

«Funzionari dello stato, in concorso con alcuni giornalisti di una testata di sinistra, avrebbero fatto dossieraggio contro almeno sessanta esponenti del centrodestra. Una storia che, se confermata, avrebbe dell’incredibile e nulla avrebbe a che fare con il vero giornalismo d’inchiesta. Stanno venendo meno le basi della democrazia in Italia», scrive il sottosegretario su Facebook a proposito dell’indagine. Il numero due di Carlo Nordio sembra aver dimenticato la vicenda di Bonadio, oggi premiato in pompa magna. […]

andrea delmastro delle vedove foto di bacco DELMASTRO LINDO - MEME ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE 1Ivano Bonadio

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...